DI MARTINO NELLA STORIA AL MEMORIAL NEBIOLO

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Si è da poco concluso con tanto di fuochi d’artificio l’ 8° Memorial Nebiolo, meeting che sta sempre più crescendo in una città come Torino che, dopo le Olimpiadi e le Universiadi invernali, sta preparandosi anche per gli europei indoor del 2009.

Dopo le grigissime giornate di pioggia e vento che iniziavano a far temere gli organizzatori, questa mattina Torino si è svegliata con il sole che ha lasciato spazio alle stelle ospiti della serata.

E’ motivo di grande soddisfazione notare che le migliori prestazioni della manifestazione sono arrivate proprio da alcune delle migliori stelle dell’atletica italiana.

Una ragazza campana ha pensato bene di trasformare una bella manifestazione in qualcosa di più grande, in uno di quegli eventi che verranno ricordati per sempre: Antonietta Di Martino è riuscita a valicare un’asticella storica, quella dei 2.02, quella del nuovo record italiano del salto in alto femminile.
Questo record, uno dei più affascinanti dell’atletica italiana, apparteneva con 2.01 a quella Sara Simeoni conosciuta anche dai meno esperti di atletica leggera, un’atleta simbolo (misura che le aveva permesso di vincere l’oro europeo dopo la bellissima sfida contro la tedesca Ackermann).

La misura è stata superata al terzo tentativo, dopo aver superato 2.00 al secondo, 1.98 e precedenti al primo.
La gara è stata vinta dalla Berqvist con la stessa misura; entrambe si pongono così al secondo posto mondiale stagionale, dietro al 2.04 della Vlasic.

L’altro atleta attesissimo all’esordio, dopo i recenti sconvolgenti Saladino e Tsatoumas, era il nostro Andrew Howe acclamatissimo dal pubblico: non ha deluso le aspettative vincendo la gara con un incoraggiante 8.25 con +0.1 di vento, davanti all’8.01 dell’ucraino Lukashevych e al 7.99 del gigante brasiliano Jadel Gregorio (fresco anche lui dall’abbattimento di un record storico nel triplo, appartente in precedenza al leggendario De Oliveira).

Si continua con le soddisfazione dal settore salti: Magdelin Martinez è ufficialmente tornata con una misura che, dopo tutto questo tempo, non può che essere incoraggiante: con 14.41 -0.2 è arrivata seconda dietro la più giovane e fortissima cubana Savigne a 14.65 +0.7.
Non da trascurare il fatto che Magdeline ha tenuto dietro atlete molto in forma: ha battuto la Sestak a 14.20 ( che pochi giorni fa ha addirittura saltato 14.92), Mabel Gay a 14.26 e Yamile Aldama a 14.11.
Da annotare Simona La Mantia a 13.89; dovrà faticare per mantenere le promesse fatte in passato, Antonietta può servire da esempio.

Sugli 800 brilla la Cusma vincitrice nel buon tempo di 2:01.21.

Grande gara sugli 800 per Livio Sciandra, primo degli italiani, nel personale di 1:46.16, meglio di Longo 1:47.04 e Bobbato 1:47.08. Nella gara in generale si è posizionato in terza posizione dietro a Kombich 1:45.27 e Kipchoge 1:45.34.
Interessante notare che Lukas Riffeser a Conegliano, pochi giorni fa, sotto la pioggia ha battuto proprio Sciandra: se son rose…

Nel lancio del peso gara vinta dalla bielorussa Ostapchuk con un eccezionale 19.40, terza prestazione mondiale dell’anno. In chiave italiana Chiara Rosa sta sbocciando sempre di più: arriva seconda con un eccellente 18.23 battendo addirittura la fortissima e simpaticissima Assunta Legnante, fermatasi questa sera a un per lei quasi anonimo 17.98.
La sfida interna fra Claretti e Balassini è andata questa volta alla prima con 69.38 a 67.31. Due atlete oltre i 70m: Ivana Brkljacic 72.30 e Yipsi Moreno 71.46.
Si può osservare un’altra sfida italiana all’interno della gara fra le due giovani Salis e Gibilisco, sfida che da tempo non potevamo goderci a causa degli infortuni di quest’ultima: oggi la Salis si è aggiudicata la sfida lanciando 63.91, poco meglio del 63.75 della Gibilisco.

Anche i due primatisti italiani sui 400 erano presenti: Barberi con 46.08 è arrivato secondo dietro a Tim Benjamin in 45.80; la marchigiana Reina in un 52.95 un po’ meno positivo, quinta nella gara vinta dalla statunitense Hargrove in 51.40.

Sui 400 ostacoli si inchioda a 50.54 Gianni Carabelli, nella corsa dominata dal francese Keita in 49.15.

Nell’alto maschile Kgosiemang 2.27 davanti a cinque atleti a 2.24 tra cui i nostri N.Ciotti e Bettinelli.

Da segnalare anche Brian Dzingai 20.29 -0.3 sui 200, Devonish 10.24 +0.6 sui 100 e la volata di Kiprok sui 3000 battendo in 7:42.32 il tanzaniano Marwa (nella gara presente il promettente Daniele Meucci in un buon 7:57.56).

fonte: http://www.memorialprimonebiolo.org – Foto: Simone Proietti

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