7° EUROPEAN ATHLETIC FESTIVAL – BYDGOSZCZ, 10 GIUGNO 2007

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Non deludono le aspettative le star dell'atletica mondiale che hanno preso parte al 7° European Athletic Festival, svoltosi a Bydgoszcz in Polonia, nella giornata di ieri. Tra le presenze illustri, atleti del calibro di Virgilijus Alekna, Marek Plawgo, Tim Lobinger, Sandra Glover e Blanka Vlasic, solo per citarne alcuni.

Per quanto riguarda le gare maschili, nella gara dei 100 metri, dove i partecipanti erano tutti polacchi, vittoria, seppur con vento oltre la norma (+2,1), per Kamil Masztak con 10″21, davanti a Przemyslaw Rogowski (10″23) e Lukasz Chyla (10″31).
Nei 200, personal best per il giamaicano Dwight Thomas che corre in un buon 20″32, precedendo il connazionale Clement Campbell (20″35) e Brian Dzingai (20″38).
Nabil Madi (ALG) si aggiudica gli 800 metri, percorrendoli in 1'45″89; dietro di lui Justus Koech (KEN), 1'46″35, e Pawel Czapiewski (POL), 1'46″58.
Passando alle gare con barriere, primo nei 3000 siepi il keniano Collins Kosgei in 8'17″39, personal best per lui. Secondo e terzo posto rispettivamente a Gunther Weidlinger (AUT), 8'19″27, e Wesley Kiprotich (KEN), 8'25″00.
I 110 vanno a David Payne (USA), che corre in 13″39; alle sue spalle giungono Andy Turner (GBR) in 13″43 e Jerhiy Demydyuk (UKR) in 13″45.
Ancora, la medaglia d'argento ai Campionati Europei dello scorso anno, Marek Plawgo, vince i 400 ostacoli con 48″88; seconda piazza per il giapponese Dai Tamesue con 49″42 e terza per Kemel Thompson (JAM) con 49″62.
Nei concorsi, Aleksander Walerianczyk (POL) giunge primo nel salto in alto con 2,27; stessa misura e secondo posto per il ceco Tomas Janku e terzo con 2,24 Viktor Jhapoval (UKR).
Il polacco Adam Kolasa va più in alto delle star tedesche nell'asta, salendo fino a 5,65; rispettivamente secondo e terzo posto, con la misura di 5,60, per Tim Lobinger e Lars Borgeling.
Nel lancio del peso, primo posto per Andrey Mikhnevich, sesto ai Mondiali di Helsinki, con 20,12; dietro di lui si classificano Tomasz Majewski (POL) e Pavel Lyzhyn (BLR), con 19,90 e 19,75.
Non ce n'è per nessuno nel disco, dove il numero uno al mondo Virgilijus Alekna (LTU) scaglia l'attrezzo a 69,43 metri; 65,84 per il polacco Piotr Malachowski e 64,18 per Gabor Mate (HUN).
Infine nel martello, primato personale per Primoz Kozmus (SLO), con un buon 82,30. Krisztian Pars (HUN) e Libor Charfreitag (SVK) rispettivamente secondo e terzo con 81,40 e 80,87.

Nel settore femminile, la seconda batteria dei 100 metri si rivela la più forte e vede la vittoria della statunitense Stephanie Durst in 11″12, seconda la bielorussa Ivet Lalova in 11″15 e terza Joice Maduaka (GBR) in 11″19.
Stephanie Durst si aggiudica poi anche i 200, coprendo la distanza in 22″51; alle sue spalle Lavern Jones (ISV), che ottiene il suo primato personale con 22″64, e Cydonie Mothersill-Modibo (CAY) con 22″73.
Il giro di pista vede alla partenza solo atlete polacche. Si classifica prima Izabela Kostruba con 54″01, seconda Bozena Lukasik in 54″23 e terza Anna Kielbasinska in 54″36 (PB).
Non basta il 4'06″71 alla star di casa Lidia Chosecka per aggiudicarsi i 1500; prima di lei taglia il traguardo l'ucraina Iryna Lishchynska in 4'06″19.
Agli Stati Uniti i 100 ostacoli, con Kellie Wells che vince in un buon 12″93 (PB); seconda piazza per l'inglese Sarah Claxton in 13 secondi netti e terza per Joanna Kocielnik (POL) in 13″37.
L'eterna Sandra Glover percorre in 55″00 il giro di pista con barriere, superando l'altra beniamina dei polacchi Anna Jesien (55″44) e Andrea Blanckett (56″15).
Infine, nessuno riesce ad insidiare Blanka Vlasic nel salto in alto, sebbene non si sia sicuramente espressa al meglio delle sue potenzialià. L'atleta croata si aggiudica la gara saltando 2,00, 10 centimetri in più di Viktoriya Styopina (UKR) e Karolina Gronau. Ricordiamo che la Vlasic attualmente è la detentrice della miglior prestazione mondiale dell'anno, con 2,04; immediatamente dietro di lei, a quota 2,02, troviamo la svedese Kajsa Berqvist e la “nostra” Antonietta Di Martino, fresca di record italiano.

fonte: EAA – redazione / Foto: www.dopmagazin.com

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