DIX 9.93 AGLI NCAA

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Questo fine settimana è stato sentitissimo nel mondo dell’atletica americana per i campionati universitari NCAA, svoltisi a Sacramento, in California.
Molti personaggi presenti sono stati anche protagonisti della stessa rassegna indoor in marzo.

Dopo il sensazionale 19.69 della scorsa settimana l’atleta su cui i fari hanno puntato è stato Walter Dix.
L’atleta della Florida è riuscito nell’impresa di portare a casa tre medaglie: tutti lo attendevano sui 200, dove ha vinto ma non è andato oltre 20.32 -0.4, e invece lui ha sorpreso sui 100.
Dopo l’ottima semifinale di Trindon Holliday, altro nome nuovo, in 10.02 +1.8, e Dix a 10.13, non ci aspettava di certo la migliore prestazione mondiale dell’anno addirittura in 9.93 senza vento di Dix, lasciando Holliday e Padgett a 10.06 e 10.09.
La terza medaglia d’oro per Dix è arrivata dalla 4×100 corsa con il team della Florida in 38.60.

I quattrocentisti degli NCAA hanno fatto addirittura meglio dei grandi nomi del Prefontaine.
Tra gli uomini notevole prestazione sia per il giamaicano Ricardo Chambers in 44.66, sia per il giovane atleta classe ’87 Lionel Larry che ha portato il PB a 44.68.
Fra le donne, mentre il mondo aspettava la Rychards ad Eugene, la promettentissima Natasha Hantings portava la migliore prestazione mondiale dell’anno a 50.15: chi l’ha vista rallentare in maniera esagerata in semifinale chiudendo in 51.25 dice che, senza rallentare, avrebbe sicuramente abbattuto la barriera dei 50 ormai vicinissima.

Podio quasi giamaicano per i 200 donne dove Kerron Stewart, dedicatasi solo ai 200, ha vinto in 22.42 +1.7 davanti alla connazionale Simone Facey in 22.64 e a una delle atlete più promettenti e in forma del panorama USA Ebony Floyd in 22.65.

Bene anche l’atleta di Grenada Sherry Fletcher, classe ’86, quarta sui 200 in 22.67, ma vincitrice inaspettata sui 100 in 11.20 senza vento, davanti a Ebonie Floyd in 11.28.
Da notare i crolli di alcune atlete in finale dopo che nei turni precedenti erano andate molto forte: Ebony Floyd prima 11.19 +1.3 in batteria poi 11.13 +1.3 in semifinale, Simone Facey 11.20 +1.7 in semifinale e la Asumunu 11.20 +1.3 in batteria poi ultima in finale.

Parlando di ostacoli le cose migliori sono arrivate dal giro di pista dove Nicole Leach, classe ‘86 ha stabilito la migliore prestazione dell’anno in 54.32 (domenica scavalcata da 54.14 di Melaine Walzer al Prefontaine): nonostante sia molto giovane, con questa prestazione diventa la terza collegiale all-time dietro a Sheena Johnson 53.54 e Lashinda Demus 54.22.
Squalificata la giovane e forte atleta nigeriana Odumosu che comunque non avrebbe impensierito una così notevole Leach.
Per quanto riguarda la gara maschile Isa Phillips della Louisiana ha mandato in frantumi il suo vecchio PB di 49.36 vincendo la gara in 48.51, quinta prestazione mondiale dell’anno.

Sulla distanza più corta non c’è stato un tale livello.
Fra gli uomini il vento di -1.0 ha un po’ compromesso il crono della finale vinta da Tyron Akins 13.42 davanti a John Yarbrough 13.57.
Fra le donne 12.80 +1.8 per Tiffany Ofili, classe ’87, la più giovane dell’anno sotto i 12.90 nel mondo quest’anno.

Per quanto riguarda il mezzofondo le cose migliori sono arrivate dagli 800 donne con due atlete sotto i due minuti: Alysia Johnson (nata nel 1986) 1:59.29 e Katie Erdman 1:59.35.

Passiamo alle pedane.

Nel salto in alto c’era un'ottima start list specialmente per quanto riguarda il texano Sellers e il fuoriclasse bahamense Donald Thomas: questa volta la sfida è andata a Sellers con 2.32 che, dopo l’eccezionale 2.33 di quasi un mese fa, sembra stia finalmente trovando una nuova dimensione rispetto alle buone misure che lo caratterizzavano da alcuni anni. Al secondo posto si è piazzato Andra Manson 2.29 e stessa misura per Donald Thomas. Fra le donne Destinee Hooker ha vinto l’alto con 1.92, stessa misura per Miruna Mataoanu.

La campionessa del mondo junior Rhonda Watkins con 6.96 +2.5 nel lungo avrebbe fatto il nuovo record degli NCAA se non fosse stato per quel vento di troppo ad aiutarla: la prestazione è comunque ottima e fa ben sperare anche per Osaka se si pensa che Tianna Madison nel 2005 era proprio una campionessa NCAA.

Prima volta oltre gli 8000 punti per Jake Arnold sul decathlon con 8215 punti (addirittura capace di 5.30 nell’asta).

Da segnalare anche che la prestigiosa staffetta 4×400 della Baylor (Reggie Witherspoon – LeJerald Betters – Kevin Mutai – Quentin Summers) ha eguagliato la seconda prestazione mondiale dell’anno con 3:00.04.

fonte: http://www.hornetsports.com – Foto: USATF

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