OSLO – GOLDEN LEAGUE – SUPER DEFAR!

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Anche quest’anno la Golden League è iniziata col botto!
A Oslo, per la prima tappa del Circuito Mondiale dell’atletica, in occasione dei Bislett Games è stato veramente un gran giorno!
La serata, già da subito con la volata nei 100m di Asafa Powell (9”94 con il secondo classificato Obikwelu a più di un decimo, 10”06), aveva fatto presagire belle cose; ma il pubblico ha dovuto aspettare il finale della serata per potersi entusiasmare: un record, anche quest’anno qui in Norvegia, è caduto e come spesso è successo a Oslo, a cadere è stato un record del mezzofondo.
La piccola etiope Meseret Defar ha tolto più di 7” al già suo record mondiale sui 5000m, andando a fermare i cronometria 14’16”63. Sotto il vecchio record anche la seconda classificata, la keniana Vivian Cheruiyot (14’22”51). Gara nella gara quella di Silvia Weissteiner, nona ma con il nuovo primato personale portato a 15’14”11.
Forte e di cuore l’atleta etiope che ha promesso una parte della sua vincita, in beneficenza per i bambini orfani e malati di AIDS del suo paese. Tra i due eventi, in ordine cronologico, ce ne sono stati molti altri degni di nota.

Nei 100H si è assistito al debutto stagionale della campionessa europea, la svedese Susanna Kallur che si è però dovuta accontentare della seconda piazza in un poco significativo per lei 12”76 dietro all’americana Micelle Perry (vincitrice in 12”70).
Nell’alto donne si è rivista a ottimi livelli la russa Slesarenko che ha saltato 2,02m; in questa gara, che fa parte di quelle che concorrono al jackpot finale della Golden League, sono scese in pedana tutte le migliore al mondo: dietro la russa, seconda piazza per la croata Vlasic (1,98); quarta a pari-misura con la terza, l’altra campionessa europea belga Tia Hellebaut (1,96); solo quinta la svedese Kajsa Bergqvist (1,93) male per lei, come anche per la nostra Antonietta Di Martino, che si è fermata a 1,90 (misura per lei da allenamento, ma sicuramente la campana starà ancora smaltendo il grande risultato di Torino!).

Nel triplo maschile miglioramenti stagionali per il britannico Phillips Idowo (17,35m per l’atleta rivelatosi questo inverno agli europei indoor) che va a vincere la gara del debutto dello svedese Ollson con soli 2cm di margine (17,33 la misura del secondo classificato).
Il giavellotto è stata altra gare di grande valore con il finlandese Tero Pitkamaki e l’americano Greer (unico quest’anno a battere la soglia dei 90 metri) a contendersi la vittoria per soli 5cm: 88,78 per l’atleta quasi di casa contro 88,73 di Greer; terzo il vero padrone di casa Thorkildsen (87,78).

Nei 400 donne la vittoria è andata all’americana Sanya Richards che migliora il suo stagionale portandolo a 50”26 (aveva corso a Eugene il 10/06 in 50”74). Seconda la senegalese, e campionessa mondiale Mbacke Thiam in 51’22.
Interessanti anche la gara dei 1500m donne e quella del disco mashcile, anche se sono gare di contorno che non fanno parte del circuito.
Nei 1500m si è avuto un arrivo a tre con miglioramenti personali stagionali tra la Jamal (che ha spuntato la vittoria in 4’01”44), la russa Chizhenko (4’01”58) e l’uscraina Lishchynska (4’01”82); tutte e tre si pongono in ordine dietro solo alla etiope Gelete Burika Bati, leader stagionale con 4’00”48.
Nel disco uomini primo +70 al mondo nel 2007 per il lituano Alekna (70,51m).

fonte: IAAF / Foto: Atleticanet-Gino Esposito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *