COPPA EUROPA FIRST LEAGUE: L’ITALIA CHE CONVINCE!

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Si apre nel modo migliore la prima giornata della Coppa Europa First League disputatasi oggi, nello stadio dell’Arena Civica di Milano. I nostri portacolori sono al comando sia nel girone maschile sia in quello femminile!

Caldo torrido mitigato da forti raffiche di vento, benefiche per chi era a guardare ma non di certo per chi doveva gareggiare. Molte le prestazioni di valore che si sono registrate, a partire dal record italiano di Elena Romagnolo nei 3000 siepi (nella foto), dalla seconda prestazione alltime di Cristiana Checchi nel lancio del disco, da tutta una serie di primati personali e dal record quasi sfiorato di Andrea Bettinelli nel salto in alto.

Ma cominciamo con ordine: le DONNE
Pista nuova quella dell’Arena, inaugurata giusto ieri, e forse non ancora veloce come si sarebbe voluto, ma capace di consentire prestazioni di tutto rilievo già nelle batterie extra dei 100 metri dove due delle nostre azzurre, Elena Sordelli e Giulia Arcioni sono state entrambe capaci di tempi di tutto rispetto: 11.56 per la prima e 11.62 per la seconda.

Dopo l’inno italiano, in cui il pubblico alquanto ridotto ma estremamente caloroso si è alzato in piedi, le gare hanno preso il via con il salto triplo dove Magdelin Martinez si è aggiudicata la gara con l’ottimo risultato di 14.57 m, ancora lontano dalle sue migliori misure ma personale stagionale e sicuramente stimolo in più in vista dei mondiali di Osaka di fine agosto. La kermesse ha visto poi tutta una serie di vittorie, dal primo posto di Benedetta Ceccarelli, che è riuscita ad agguantare gli 8 punti della prima piazza, ma, forse ancora alle prese con qualche problema di ritmica, purtroppo lontana dai risultati ai quali ci aveva abituati. Si conferma invece Anita Pistone capace di portare a casa il secondo posto con 11.44 dietro la ritrovata Ivet Lalova (BUL) che chiude la gara con un notevole 11.26.

Nei 400, gara in solitaria fin dai primi metri per la primatista italiana Daniela Reina, un po’ sfortunata con l’assegnazione delle corsie, per lei l’ottava, ma capace di un’uscita di curva ai 300mt degna delle migliori specialiste, che l’ha vista proiettarsi sul rettilineo finale, con grinta da vendere, a filo con la Rumena Manolache. Il risultato è mancato proprio sugli ultimi metri, ma comunque un degno terzo posto per lei (52.66), e 6 punti importanti per la nostra nazionale. La Maceratese sarà di nuovo in gara domani nei 200 metri piani. Negli 800, Elisa Cusma (2.02.62) non ha tradito le attese. Gara estremamente tattica che l’ha vista protagonista, ha corso sempre nel gruppo testa, ma ha dovuto arrendersi al guizzo finale della Rumena Popescu e della Slovena Ceplak. Domani nuovo impegno per lei, quello dei 1500 metri. Nei 3000 una fantastica Silvia Weissteiner ha tagliato per prima il traguardo impostando la gara fin da subito su un ritmo non troppo elevato per partire in fuga negli ultimi 500mt creando un vuoto che solo la Rumena Dosina è apparsa in grado di colmare incalzando la nostra portacolori proprio sul rettilineo finale. Eppure Silvia, supportata dal pubblico caloroso, ha saputo prontamente reagire e portare a casa altri preziosissimi 8 punti.

Nel frattempo Anna Giordano Bruno portava a termine la sua gara di salto con l’asta piazzandosi al quarto posto con la misura di 4.10. L’ultima gara di corsa, ma probabilmente la più appassionante è stata quella di Elena Romagnolo nei 3000 siepi. Partita nelle retrovie ha pian piano saputo risalire e superare le avversarie fino ad arrivare all’ultima barriera ad un passo dalla prima piazza che sembrava potesse proprio agguantare. Secondo posto per lei (ha vinto la gara la Rumena Casandra 9.38.86) e una gara tutta in crescendo che non poteva che finire col nuovo record italiano 9.41.11, ben 11 secondi meglio di quello precedente (già suo). Complimenti Elena! Stesso piazzamento e anche per lei nuovo personale (59.74m. – seconda prestazione italiana di sempre) per la nostra discobola Cristiana Checchi capace di migliorarsi di quasi un metro dalla sua precedente miglior misura. Prossimo obiettivo, abbattere il muro dei 60 metri! Altra conferma quella di Zahra Bani che dopo aver aggiustato più volte la rincorsa è riuscita a piazzare l’ottimo 60.20 m. che le è valsa la piazza d’onore. Per ultima la staffetta 4×100 che ha visto imporsi il quartetto Pistone-Salvagno-Grillo-Levorato. 43.98 per loro, a soli 8 centesimi dal minimo di partecipazione per i Mondiali.

Gli UOMINI.
Le gare maschili hanno preso il via con i 400hs dove il carabiniere Gianni Carabelli, pur conquistando gli 8 punti del primo piazzamento, ha disputato una gara decisamente opaca, sbagliando ritmica forse per il forte vento già da metà gara, e ancora molto lontana da quei tempi di rilievo mondiale che speriamo possa presto tornare a fare. Nei 100 metri piani, pronostici rispettati per Jacques Riparelli che agguanta un ottimo terzo posto (10.38) alle spalle del favorito Francis Obikwelu (10.12) e dello Sloveno Osovnikar (10.30).

Nei 400 metri piani, Andrea Barberi ha saputo dominare la gara vincendo con un buon 46.02, personale stagionale. Dopo la sua prestazione, intervistato, il finanziere ha commentato la pista dichiarandola non ancora velocissima ma capace di dare ottime risposte alle spinte dei piedi, e ha voluto sottolineare quanto fosse bello gareggiare in casa soprattutto davanti al proprio pubblico, che ha voluto caldamente ringraziare. Nei 1500 metri, Christian Obrist si è imposto fin da subito partendo in prima fila e, portando avanti un’ottima gara tattica, ha saputo restarci fino alla fine respingendo tutti gli attacchi delle retrovie e vincendo in 3.43.41. Nei 5000, Daniele Meucci è stato abile nel portare avanti la gara restando sempre nel gruppo di testa per poi sferzare il proprio attacco negli ultimi 200 metri. Sembrava proprio poter vincere, ma non c’è stato niente da fare di fronte alla reazione del Rumeno Ionesco, al quale è dovuto arrendersi sconsolato e decisamente arrabbiato, probabilmente sperava nella vittoria, visto come ha gettato appena dopo l’arrivo il berretto che lo ha accompagnato tutta la gara. Per lui un 14.09.06 e personale stagionale.

La gara dell’alto è sicuramente stata la più emozionante. Andrea Bettinelli ha saputo riscaldare i cuori dei suoi tifosi, con una serie di misure tutte superate alla prima prova, e vincendo la gara già a 2.24. Ha voluto continuare saltando quindi 2.27 e 2.30, entrambi con grande margine, richiedendo poi il record italiano a 2 metri e 34 centimetri: dopo i primi due salti non brillanti, col terzo salto sembrava fatta! Purtroppo l’asticella è caduta all’ultimo, ma il sogno è soltanto rimandato. Forza Andrea, puoi farcela! Nel salto in lungo, Andrew Howe non è saputo andare oltre i 7.95 m. piazzandosi al secondo posto dietro il Portoghese Evora che porta a 8.10 il suo personale. Per quanto riguarda i lanci, non ci si può che complimentare col nostro capitano Nicola Vizzoni, capace di lanciare il martello a 76.62m. conquistando la terza piazza (magari con un po’ di supporto in più il risultato sarebbe potuto essere migliore, ma si sa, i martellisti gareggiano spesso in solitaria per evitare incidenti); mentre Paolo Capponi nel peso ha nuovamente riscoperto il piacere di superare i 19 metri. A chiudere questa giornata di gare, ci ha pensato la staffetta 4×100 che, pur portando a gasa 8 punti, ha messo in mostra come formazioni improvvisate e cambiate all’ultimo minuto non siano di certo il giusto fondamento per un risultato di rilievo.

Gli altri risultati alla pagina
http://62.101.83.30/risultati/AT/2007/Milano2306200701/at/indexframe.htm

Le donne, dopo 11 gare, conducono con 78 punti sulla Romania (68) e il Portogallo (55).

Gli uomini, dopo 10 gare, conducono con 69 punti sul Portogallo (52) e la Slovenia (51).

Le basi per RICONQUISTARLA (come diceva uno dei tanti striscioni presenti oggi sugli spalti) la Super League, ci sono tutte, spetta solo a voi ragazzi crederci! E noi facciamo il tifo per voi!

fonte: Atleticanet/foto Elisa Schena

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