L’OMBRA DEL DOPING SU GIBILISCO: SQUALIFICA IMMINENTE?

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L'atletica italiana,dopo un ottima stagione indoor ed un promettente inizio per quella all'aperto (soltanto nel week-end scorso le nazionali maschili e femminili tornavano entrambe nella Superleague), torna in ambasce per torbide vicende doping,che toccano uno dei più titolati atleti degli ultimi anni: l'astista Giuseppe Gibilisco.

Convocato alcuni giorni fa dalla Procura antidoping del Coni,in merito all'inchiesta Oil for Drug,ha fatto scena muta dinanzi alla giustizia sportiva,avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Le fonti riferiscono di un atleta nervoso,a tratti spavaldo,che nella breve udienza avrebbe parecchio indispettito il capo ufficio Ettore Torri, sorpreso da un atteggiamento assai ostile.

Per Gibilisco si prospetterebbe il deferimento per la violazione dell'articolo 2 -comma2- del regolamento anti-doping della Wada(uso o tentato uso di sostanze vietate. A questo punto rischierebbe fino a due anni di squalifica,perdendo i Mondiali di quest'anno e pure i Giochi Olimpici di Bejing 2008. Nervoso è apparso anche nelle poche dichiarazioni rilasciate alla stampa concluse con un criptico “…e adesso scordatevi che esisto,come atleta e come uomo”.

La vicenda, che lo coinvolge inizia fra il 2002 e il 2003, quando si mette in contatto con il dottor Carlo Santuccione in Abruzzo:Gibilisco è a conoscenza che il medico è sotto inchiesta ed è già stato coinvolto in passato in controverse vicende doping.Per tale motivo-Gibilisco lo confessa ai Nas di Firenze-non informa i suoi superiori di Formia; come è noto fa parte delle Fiamme Gialle. Gibilisco tacerà pure sugli inviti fatti da Santuccione ad assumere il famigerato Gh(l'ormone della crescita). I giornali hanno pure riportato frammenti di intercettazioni ambientali del 2004, nell'ambulatorio del medico, che disegnerebbero un quadro assai compromettente per l^astista siciliano. Si prospetterebbe così un inglorioso declino per un talento vero,che avrebbe dovuto evitare frequentazioni ambigue e pericolose.

Giuseppe Gibilisco (28 anni) fin da giovane aveva fatto intravedere le sue possibilità vincendo due bronzi in importanti competizioni giovanili (Annecy98, Mondiali Juniores, Amsterdam 2001, Europei under 23). Alla prima esperienza olimpica di Sydney 2000 aveva ottenuto un discreto decimo posto. Dopo aver ripetuto tale piazzamento agli Europei di Monaco 2002 arriva la magica stagione 2003: Campione del Mondo a Parigi con primato nazionale a metri 5.90 e la sensazione che i sei metri non fossero poi così lontani. Nel 2004 alle Olimpiadi di Atene compie una grande impresa: in condizioni fisiche precarie conquista una splendida medaglia di bronzo. Purtroppo in quella primavera iniziano, con una perquisizione in casa sua, le vicende per le quali oggi rischia un lungo stop. Le ultime due stagioni sono state tormentatissime: infortuni frequenti, il polemico divorzio con il suo allenatore Vitaly Petrov, vissuto come un affronto personale, strane scelte tecniche. Giunge quinto ai Mondiali di Helsinki 2005 e settimo agli Europei di Goteborg 2006. La balbettante esibizione di pochi giorni or sono in First League a Milano con 5.40m. al terzo tentativo rischia di essere l'ultima gara prima di un eventuale squalifica…

fonte: Corriere della Sera – Foto: Simone Proietti

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