ATHENS SUPER GP IAAF – ELISA CUSMA NELL’ELITE.

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Athens, Olympic Stadium. Monday, July 02, 2007.
Il meeting appena concluso, sulla pista dello stadio Olimpico di Atene che evoca freschi ricordi di conquiste italiane, ha regalato alcuni acuti da personaggi fin ora non ritenuti di primissimo piano a livello internazionale e tra questi va sicuramente incluso il nome della nostra Elisa Cusma, capace di conquistare un terzo posto di notevole spessore tecnico negli 800, con un crono di grande rilievo: 1'59″22, che significa 9^ prestazione mondiale 2007 e candidatura prepotente tra le protagoniste dei prossimi mondiali di Osaka. Davanti alla Cusma solo Svetlna Cherkasova e Janet Kosgei, (1'59″03 e 1'59″14 rispettivamente) due abituate a lottare per il gradino del podio in ogni occasione; dietro invece una sfilza di avversarie di primo livello e altre 3 atlete sotto i 2'00″.
Torna al successo Andrew Howe Besozzi e lo fa alla sua maniera, in una gara con avversari agguerritissimi (in sei sopra gli 8 metri) e di spicco, anche senza una misura strepitosa. Andrew vince in 8,17 con una rincorsa volutamente più corta e le misure ottenute dagli avversari testimoniano quanto sia stata una lotta senza esclusione di colpi. Il secondo, l'americano Quinley, salta 8,13, il greco Tsátoumas è terzo in 8,10 e il ghanese Gaisah è solo sesto in 8,04. Da segnalare che tutti i salti del nostro aviere sono stati comunque da primato, oscillando tra 8,07 e 8,17.

Dopo il cappello iniziale doverosamente speso in favore dei nostri colori troviamo, tanto per mantenere il filo con quanto precedentemente annunciato, l'exploit del bahamense Derrick Atkins sui 100m che migliora il già rispettabile 9″98 ottenuto a Berkeley il 28-4 (con vento al limite di +2 m/s). Atkins scende così a 9″95 (vento +0.3) e vince la gara su Devonish (10″09) e Obikwelu (10″11). Angela Williams, statunitense, si aggiudica invece i 100m femminili in 11″12 su Debbie Ferguson (Bahamas) che fa 11″15 (vento +0.1), nella serie in cui otto atlete finiscono in 9 centesimi. In quella successiva, anch'essa decisamente veloce, la vincitrice Brianna Glenn con 11″19 si insedia al terzo posto complessivo a pari merito con Me'Lisa Barber, terza in quella precedente.
Debbie Ferguson ci riprova e stavolta con più fortuna nei 200m, dove l'eccellente 22″49 le basta per un soffio per aver ragione della rediviva francese Muriel Hurtis che ci crede fino in fondo e piazza uno stupendo 22″50.
All'insegna dell'equilibrio anche gli 800 maschili con 10 atleti sul traguardo in poco più di 1 secondo. Il campione olimpico Yuri Borzakovsky (1'44″38) torna Re della specialità battendo il vincitore della prima tappa della Golden League ad Oslo, in kuwaitiano Al-Azemi.
Sicuramente buono il 3'31″49 con cui l'uomo del Brunei Ali Belal Mansoor vince i 1500m maschili ma sicuramente è ancor più valido dal punto di vista tecnico il 3'58″3 (cronometraggio purtroppo manuale) di Yelena Soboleva (RUS) che balza in testa alle liste mondiali, seguita dalla seconda classificata, Yusuf Jamal Maryam (BRN) con 3'59″0 e da un manipolo di atlete russe. Nei 3000 siepi, sette dei primi otto atleti sono keniani e tra di loro la spunta Ezekiel Kemboi con il velocissimo crono di 8'05″50 su Richard Mateelong 8'06″66 e Birmin Kipruto 8:06.98. Le siepi femminili non sembrano ancora un terreno interamente colonizzato stabilmente da atlete del continente nero: lo dimostra il fatto che Gulnara Samitova (RUS) in 9'11″68 precede Eunice Jepkorir, prima delle tre keniane in gara in 9'14″52 e la polacca Wioletta Janowska con 9'28″97.
I 110hs confermano l'ottima vena già espressa in stagione del cubano Dayron Robles che vince in 13.11 (vento +0.4) mentre tra gli ostacoli più bassi dei 400m duello tra gli americani Bershawn Jackson e Kenneth Ferguson: 48″15 a 48″16 per il primo. Felix Sanchez, il dominicano che è stato il dominatore assoluto della specialità per un lungo periodo, ed ora sta combattendo con tutta la sua proverbiale forza di volontà contro una raffica di gravi infortuni che avrebbe mandato al tappeto chiunque giunge settimo, all'ennesimo rientro alle gare, in 48″86.
Quattro atlete sotto i 55″ nei 400hs femminili vinti dall'australiana Jana Pittman in 54″25 su Tiffany Ross-Williams (USA) 54″38 e sulla prima della seconda serie Angela Morosanu in 54″40. Benedetta Ceccarelli, ancora alla ricerca della forma migliore, scende a 56″46. Spazio ai concorsi e luci della ribalta per la solita graziosa “cavalletta” Tatiana Lebedeva che stupisce per l'ennesima volta atterrando a 15,14 nel triplo.
Solo 57,40m per la nostra Zahra Bani dopo i recenti progressi, nel lancio del giavellotto vinto dalla tedesca di origine norvegese Christina Obergföll in 67.78. In una gara normale, vinta in 2,32 da Jesse Williams (USA) sesto Nicola Ciotti che sale a 2,27 nel salto in alto, suo primato stagionale.
Il salto del canguro Steven Hooker a 5,85m è la prestazione migliore del salto con l'asta e il nostro finanziere Giuseppe Gibilisco, il quale in questo periodo preferirebbe senza dubbio passare più ore sui campi di allenamento e meno nelle aule di tribunale per via degli strascichi di vecchie inchieste sul doping, sale a 5,70. L'augurio è quello di rivederlo con lo stesso spirito e la stessa condizione che lo hanno portato sul tetto del mondo e all'argento olimpico prima possibile.
Il lancio del disco premia in extremis il Lituano Virgilius Alekna, vero e proprio monumento della specialità. Il 70,43m dell'ultimo lancio gli permette di infilare nell'ordine Mario Pestano (ESP) con 68.26 e Gerd Kanter (EST) con 67.22.

fonte: www.iaaf.org. foto Gino Esposito

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