A MILANO TRA RICORDI, INCONTRI E CONSIDERAZIONI… (DI V.FELICETTI)

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Sono tornato a Milano, nella mitica Arena Napoleonica, per partecipare ai Campionati Italiani Masters.

Per me, ormai immerso nella tranquilla campagna marchigiana, tornare nella città dove ho vissuto per tanti anni è stato il piacere di ricordare il tempo dedicato all’atletica, lo sport che più ho amato, tra i tanti allenamenti e le gare in una pista gloriosa che ha visto in passato tanti momenti di esaltante competizione.

Ho rivisto tutti gli amici della mia prima società di atletica, il Road Runners Club, con i quali in passato ho ideato ed organizzato per sette anni quel bel Meeting master denominato Trofeo Adidas, di cui ancora oggi si parla con qualche rimpianto.

Ho ricordato il Campionato Italiano master del 2000, sempre organizzato dalla mia ex società e devo dire che la mano esperta del Road, in collaborazione con l’altra grande società milanese, l’Atletica Ambrosiana e la Fidal, si è vista in questa edizione del 2007: ottimi servizi ed organizzazione; simpatico il kit in omaggio in cui spiccava la bella stampa colorata dell’Arena ottocentesca.

Sono state, purtroppo, tre giornate di gare disturbate da un caldo reso ancora più afoso dai riflessi della pista nuova, inaugurata una settimana prima dalla Coppa Europa.

Ho incontrato i molti amici runners, quelli, per intenderci, con i quali si è formata una vera famiglia da tanti anni ed ho avuto piacere di conoscere atleti nuovi che con passione hanno scelto di vivere l’avventura master.

Ho rivisto con gioia Cesare Beccalli, il “padre del nostro movimento”, colui che ha ispirato la scrittura del mio libro “ Il movimento dell’Atletica master su pista in Italia” [clicca qui]. E’ stato lui ha premiare la mia vittoria sui 200m. Gli sono profondamente grato, così come dovrebbero esserlo tutti i Masters Italiani: senza il suo spirito e le sue capacità organizzative, non penso che oggi potremmo fare atletica agonistica.

A Milano, ho cercato di vendere il mio libro, trovando una sistemazione nello stand di Jenny Di Napoli, ex grande mezzofondista azzurro. Ho fatto tanta fatica ed a volte mi è sembrato di agire di nascosto. La Federazione mi aveva cercato cortesemente una logistica all’interno della segreteria, negandomi il permesso della vendita all’interno dello stadio. Francamente non ne ho capito i motivi, ma forse qualche errore l’ho commesso anch’io, non chiedendo il permesso al Comune.. Tuttavia un bell’ aiuto l’ho trovato nel mio amico Gianni Mauri, esperto tecnico ed apprezzato giornalista, il quale, in qualità di speaker della manifestazione si è prodigato a pubblicizzare la mia opera: un grazie di cuore!

A Riccione, ai Prossimi Campionati mondiali, spero di non trovare gli stessi ostacoli nell’esporlo, in quanto ritengo che il libro sul nostro movimento, così unico e specifico della nostra attività, valga la pena di essere promosso e distribuito.

Infine voglio ringraziare due personaggi dell’atletica master: il primo è Filippo Torre, simpaticissimo velocista, amico di tante trasferte, il quale ,pochi minuti prima della mia gara sui 200m, mi ha massaggiato il bicipite femorale dolorante, permettendomi di prevalere di poco sul mio rivale di sempre Antonio Rossi.

Per la cronaca, Filippo mi avevo trattato con le sue “mani fatate” già altre due volte: a Malmoe nel 1996 ed a Sindelfinghen nel 2004, facendomi conquistare due grandi trionfi. A lui riservo una maglia tricolore con dedica.

Il secondo è Nani Prampolini, il quale ha speso ottime parole per la mia iniziativa di supporto agli atleti masters con Athletics Promotion: mi auguro che tanti seguano il suo esempio al fine di aiutarmi a migliorare il movimento.

Un arrivederci a Riccione, dove mi auguro di ritrovare tutti, anche quelli che purtroppo erano infortunati a Milano.

(Nella foto il podio dei 200 m. M55 agli italiani di Milano – da sx: A.Rossi, V. Felicetti, Il presidente della W.M.A. Cesare Beccalli e M. Soru – Archivio Felicetti)

fonte: Vincenzo Felicetti

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