MEETING DE ATLETISMO MADRID

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La serata madrilena regala emozioni al femminile sulla pista del Meeting de Atletismo Madrid, nello stadio denominato Vallehermoso, dove sì ricorda la memorabile sconfitta d’Edwin Moses, del 4 giugno 1987, su questa pista l’atleta statunitense veniva sconfitto dopo nove anni, nove mesi e nove giorni, dopo 122 gare in cui era sempre risultato imbattuto.

Nel meeting di Madrid la croata Blanka Vlašic, dopo la vittoria del Golden Gala di Roma con la misura di 2 metri e 02, domina anche sulla pedana spagnola stabilendo il record stagionale con la misura di 2 metri e 05, la Vlašic ha cercato anche di attaccare il record del mondo, il 2.09 di Stefka Kostadinova, ma ha fallito facendo però chiaramente capire, che molto probabilmente questo limite ha i giorni contati. Alle sue spalle un terzetto formato nell’ordine dalla spagnola Ruth Beitia, la svedese Kajsa Bergqvist e l’americana Amy Acuff ferme a quota 1 e 95.

Negli ottocento metri vi è il ritorno dell’imponente mozambicana Maria de Lurdes Mutola, l’atleta, temibile avversaria per tutte le praticanti del doppio giro di pista, senza troppo intimorirsi dalla presenza delle sue colleghe, vince una gara in cui erano presenti anche la medaglia d’argento d’Atene 2004, la marocchina Hasna Benhassi, l’australiana detentrice del record nazionale Tamsyn Lewis, salita all’onore delle cronache rosa qualche anno fa per le sue foto sexy su Ralph magazine, e l‘americana Hazel Clark detentrice di un buon 1:57.99 stabilito al meeting di Oslo nel 2005.
La gara ha visto le atlete formare un folto gruppo che poi si è risolto a favore della mozambicana che ha vinto stabilendo un 1:58.80, lontano alle sue spalle nell’ordine, la Benhassi la Lewis e la Clark.
Al sesto posto si classifica l’italiana Elisa Cusma con 2:00.87, un tempo d’eccezione per un’atleta del bel paese ma purtroppo troppo lontana dalle sue già citate avversarie, che al momento iniziano a far fioccare i risultati facendo scivolare la nostra Cusma dal nono posto di qualche settimana fa della classifica stagionale parziale del 2007, al quindicesimo.
Buona prova nei 400 ostacoli per Benedetta Ceccarelli, nella gara vinta dalla polacca Anna Jesien, prima con 54 e 85, la Ceccarelli è quinta con il tempo di 56 e 72, l’azzurra sostanzialmente conferma il suo quinto posto del Golden Gala di Roma dove aveva corso in 56 e 56.
Nei 1500 metri femminili la vittoria arride alla russa Olesya Chumakova, vincitrice con 4:06.89, atleta che vanta un personal best di 4:02.55 stabilito a Rieti nel 2005, dietro di lei, seconda in volata, la marocchina Btissam Lakhouad con 4:06.98.
Gara interessante nel salto con l’asta, non tanto per le misure ma per il ritorno alle scene dell’ex detentrice del record del mondo e medaglia d’argento ad Atene, Svetlana Feofanova, approdata all’atletica dopo essere stata un’atleta olimpica nella ginnastica ai giochi di Atlanta del 1996, la Feofanova nella serata di Madrid si è dovuta accontentare del secondo posto dietro l’australiana Kym Howe entrambe con la misura di 4 metri e 62.
Nel salto in lungo buona la gara della russa, Tatyana Lebedeva, che vince con la misura di 7 e 15, misura vicino al limite stagionale della sua connazionale Kolchanova Lyudmila di 7 e 21, la nuova quota pone al momento la Lebedeva immediatamente dietro la Lyudmila nel ranking Iaaf 2007 con un dominio tutto russo nella specialità, infatti, al momento terza è l’atleta Irina Simagina con 7.11.

Gli 800 maschili vedono l’ex keniano Gregory Konchellah, naturalizzato per lo stato arabo del Bahrain, con il nome di Youssef Saad Kamel, vincere andando vicino al limite stagionale con il tempo di 1:44.49, dietro di lui i due americani Robinson Khadevis 1:45.03 e Nick Symmonds con 1:45.06.
Nel lancio del peso da segnalare la sconfitta dell’americano Reese Hoffa che ha chiuso al secondo posto con un lancio da 20.81, molto lontano dal suo personale di 22 e11, al primo posto sì è classificato l’olandese Rutger Smith con 21.12.
Nel lancio del disco vittoria per il due volte medaglia d’oro ai giochi olimpici di Sidney e Atene, il lituano Virgilijus Alekna, l’atleta nella serata di Madrid ha lanciato l’attrezzo a 68.74, dietro di lui lontano lo spagnolo Mario Pestano con la misura di 66 e 33. Nei cento metri maschili, complice forse anche il vento a – 1.6, vede prendersela comoda i partecipanti della prima serie tanto da essere surclassati da quelli della seconda serie che ha visto nell’aborigeno australiano, Joshua Ross, che vanta di essere arrivato solo in semifinale ai giochi di Atene 2004, vincere la sua batteria con 10.29, mentre big come il portoghese Francis Obikwelu e l’americano Wallace Spearmon hanno fatto registrare un 10 e 40. Infine nei 400 metri da segnalare la vittoria al fotofinish dell’australiano John Steffensen sull’americano Angelo Taylor entrambi con 45 e 05.

fonte: Iaaf- foto Luigi Esposito (Gino) per Atletica net

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