DIRITTI CALPESTATI???

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Vorrei che qualcuno mi dicesse come posso fare per far tornare la voglia e la fiducia in una quasi sedicenne che fa atletica e che, vista la sua bravura, ambiva a distinguersi in manifestazioni nazionali o internazionali dove, guarda caso, non è stata invitata.
Mi spiego meglio, alleno da tre anni una signorina o per meglio dire un’atleta tale Rita Gallone, cittadina Tarantina che da quest’anno milita con la società di Locorotondo Jaki Tech Alteratletica, la quale ha sempre mostrato una particolare predisposizione per i salti. Questa allieva, sin dal febbraio scorso in quel di Genova, durante i campionati italiani individuali indoor ha capito l’importanza e la necessità di un impegno costante e continuo per poter salire su un podio. In quell’occasione, infatti, è risultata “solo” terza, a pari misura con la seconda, in una gara di triplo dominata dalla triplista lombarda Moro. Da quel momento è scattato in lei un qualcosa che l’ha spinta alla ricerca della forma e della compostezza nell’esecuzione dei salti in lungo e triplo.
Con il giungere della stagione agonistica quest’allieva del dicembre 1991, ha iniziato ad assaporare il gusto dell’ottima prova e della misura con un buon 12,08 di triplo in aprile e, con un salto in lungo, molto lungo, il 5 maggio di ben 5,75 che l’ha portata al primo posto in classifica nazionale di specialità. Diciamo anche che la stessa il 23 di giugno, ancora in tempo utile per i mondiali allievi, ha saltato ben 12,23 metri di triplo che la hanno confermata al secondo posto della classifica nazionale di categoria.

Alla luce di tutto ciò ci si aspettava una convocazione per una gara internazionale o per lo meno un interessamento di qualcuno per conoscere al meglio l’atleta, ma vedendo le ultime convocazioni fatte dai responsabili tecnici della federazione ci accorgevamo che né per i mondiali di Ostrava, dove occorreva un minimo imposto dalla FIDAL né per il festival olimpico della gioventù europea EYOF dove occorreva essere prime in graduatoria figurava il nome della Gallone.
Allora io mi chiedo ma se il progetto talento nei suoi proponimenti lasciava intendere che la Federazione intendesse prendersi cura dei giovani atleti che si sono messi in mostra con buone prospettive per il futuro, conducendoli poi nella loro crescita sia anagrafica che sportiva perché questi stessi atleti vengono “schiaffeggiati” dalla federazione con il mancato interessamento e con delle convocazioni fatte in maniera poco chiara.
Vada per i mondiali di OSTRAVA dove la mia atleta non avrebbe potuto partecipare perché non avendo raggiunto la misura minima per diciassette ( 17) centimetri ( 12,23 invece di 12,40 ) non era convocabile ma, almeno per l’EYOF, dove si poteva partecipare sia per il lungo che per il triplo, forse si poteva convocarla, vista la sua posizione in classifica nazionale. Invece no, hanno convocato di nuovo l’atleta che farà i mondiali per il triplo e un’altra atleta, con una misura che non risulta fatta in nessuna gara o in nessuna classifica, per il lungo.

Allora io mi chiedo qual è l’utilità del progetto talento e delle classifiche nazionali visto che, le cose vengono fatte in una maniera per cui si evince che ci siano dei giochini strani che io dopo tanti anni di sport ancora non riesco a capire.
Aiutatemi a spiegarle il perché dei suoi sacrifici in uno sport che dopo non ti appaga e ti regala tante amarezze e poi… qualcuno mi dica dove è quel consigliere nazionale delegato al progetto talento tale sig. Franco De Feo, che in quel di Crotone il 5 di maggio in occasione del salto in lungo della Gallone, per cui è e resta la capolista in Italia, tanto si entusiasmò da prometterle e da assicurarle un futuro da protagonista e da talentuosa ed ora, non le ha nemmeno fatto una telefonata.

Grazie a tutti quelli che mi leggeranno e vorranno rispondermi.

Professor LABBATE GIOVANNI

fonte: Giovanni Labbate

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