ANCORA ATLETI NELLA RETE DEL DOPING

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I casi di doping che continuano a susseguirsi nella vecchia Europa. L’ultima in ordine di tempo è stata l’ottocentista slovena Jolanda Ceplak trovata positiva all’EPO dopo un controllo a sorpresa effettuato a Monaco qualche giorno fa. Qualche giorno prima di lei erano finite nella rete la martellista russa Tatyana Lysenko pluriprimatista mondiale (per lei positività ad un misterioso ormone ad azione anti estrogena che sembra non essere ancora nelle liste delle sostanze proibite dalla WADA) e la sua compagna di allenamento Yekaterina Khoroshikh.

Ad inizio stagione era toccato alle bulgare Vania Stambolova (dominatrice dei 400 nel 2006) e Venelina Veneva (saltatrice in alto da più di 2 metri) entrambe con valori di testosterone ben al di sopra della norma. Entrambe le bulgare sono al momento solo sospese ma il loro destino verrà deciso a breve. Mettiamoci anche il nostro Gibilisco e I casi fanno 6.

Ma non è mica finita qui, perché, è roba di questi giorni, in Francia sta scoppiando un caso che fa il paio con quello del Tour de France.
Tutto è partito circa un anno fa con l’arresto della mezzofondista francese Hind Dehiba e del marito/allenatore che furono trovati in possesso di numerose fiale di HGH (Human Growth Hormone) al ritorno da un periodo di allenamenti negli Stati Uniti. La 27enne mezzofondista, fu quindi testata e trovata positiva all’EPO iniziò a collaborare con la giustizia francese nella speranza di avere qualche beneficio a livello penale. La Dehiba ammise che a procurarle le sostanze proibite (prevalentemente EPO e HGH) era un famoso ex atleta marocchino (nei vari forum su internet si dice sia l’ex campione del mondo di cross Khalid Skah).

Le indagini sono proseguite e sabato scorso il presidente della federazione francese Bernard Amsalem ha rilasciato le seguenti dichiarazioni “C’è della brutta gente che gira intorno al mezzofondo francese e tutti I sospetti che avevamo un anno fa sono stati confermati. Ci sono due organizzazioni gestite da marocchini (atleti e non) residenti molto probabilmente in Spagna che gestiscono il traffico di sostanze proibite” Da qui a settembre il mondo dell’atletica francese ma non solo, verrà fatto tremare. Al momento abbiamo una lista di 15 nominativi di atleti su cui stiamo lavorando, sono al momento tutti mezzofondisti francesi. Per ora non abbiamo notizie relative a velocisti o lanciatori.Le autorità francesi stanno lavorando assieme a quelle marocchine e a breve avremo nuovi importanti sviluppi”.

fonte: Reuters, Athleticsweekly

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