WARINER E HOFFA ACCENDONO IL CRYSTAL PALACE DI LONDRA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Dopo la pioggia di Shefield ed il vento di Manchester, lo stadio di Londra ha offerto una giornata calda e piacevole dedicata agli atleti in gara ieri sera. Prestazione superlativa del pesista americano Hoffa che spara una cannonata a 22.43 e si fa rivedere in gran forma il quattrocentista Jeremy Wariner che vince la sua gara in 44″05 lasciando quasi due decimi tra se e LaShawn Merrit.

Partiamo proprio dalla gara dei quattrocento uomini dove Wariner, se ce ne fosse stato bisogno ha ribadito che l'uomo da battere per la medaglia d'oro di Osaka è sempre lui. Wariner ha dichiarato che si aspettava qualcosa di meglio del 44″05 che comunque rappresenta la seconda prestazione mondiale dell'anno; ha specificato poi che finirà di prepararsi in patria dove lo aspettano un paio di settimane di duro lavoro in pista. Nulla da fare per LaShawn Merrit nonostante il tentativo di recupero nell'ultima parte di gara. Buon terzo lo svedese Johan Wissman che con 45″03 ha siglato anche il nuovo record nazionale.

Spostiamoci ora nella terra di giganti, cioè la pedana del peso. Qui lo statunitense Reese Hoffa ha fatto subito capire che non ce ne sarebbe stato per nessuno: 21.35 dal primo lancio e testa della gara. Piccolo, ma davvero piccolo, colpo di scena al quinto lancio quando Christian Cantwell si permette di lanciare a 21.66 insidiando la vittoria ad un oramai inferocito Hoffa. Come rispondere? Facile, una bordata ad oltre 22 metri ed il gioco è fatto. Per il gigante americano 22.43 e miglior prestazione mondiale dell'anno.

Passiamo ora ad un'altra bella gara con un risultato più che interessante: il triplo maschile. Favoriti da una leggera brezza a loro favore, gli atleti hanno dato vita ad una gara dai contenuti tecnici di buon livello. Il migliore tra tutti è stato Aarik Wilson che ha saltato fino alla misura di 17.58 siglando così la terza miglior prestazione mondiale dell'anno. Dietro di lui, a soli tre centimetri il bahamense Leevan Sands; per lui la gioia del record nazionale e la doccia fredda della non omologazione a causa di un vento un po' troppo generoso (+2.5) . Terzo, ancora con una misura di tutto rispetto Randy Lewis che atterra a 17.43 questa volta con vento nullo e relativo record nazionale di Grenada.

Come per Wariner negli uomini, la Richards impressiona per il suo stato di forma tra le donne. I suoi 400 si chiudono in 49″79 e trascinando anche Allyson Felix al suo nuovo personale di 50″17 che rappresenta anche una delle migliori 10 prestazioni mondiali dell'anno. Terza la giamaicana Novlene Williams col tempo di 50″91. Medaglia di legno per la campionessa europea indoor Nicola Sanders che corre in 50″97, suo nuovo personale stagionale.

E mentre la campionessa mondiale dei 200 Allyson Felix si diletta nei 400, nel mezzo giro di pista prendono forza le sue rivali. Veronica Campbell vince infatti con un notevole 22″55 nonostante un vento contrario di -1.9 mentre Torri Edwards (23″19) e Kim Gevaert (23″31) chiudono il podio. Da segnalare la presenza in gara dell'eptatleta Carolina Klüft che chiude la gara in ultima posizione col tempo di 24″03.
Nei 200 uomini ordinaria amministrazione con la vittoria di Usain Bolt in 20″06 seguito da Wallace Spearmon che chiude in 20″11.

Rimanendo nelle gare veloci, evidenziamo la vittoria di Tyson Gay in 10″02 nei 100 uomini con un vento contrario di -0.8. Gay ha dichiarato anche di essere in buona forma e di aver risolto il problema al ginocchio che lo assillava da tempo. Secondo il portoghese Obikwelu in 10″18 che precede il trio di casa Devonish, Pichering e Lewis-Francis. Presente anche Jason Gardener uscito nelle batterie. Lo sprinter anglosassone terminerà la sua carriera ad Osaka trovando spazio nella staffetta veloce del team d'oltremanica.

Bernard Lagat vince nei 1500 e si prende la rivincita sull'inglese Andrew Baddeley che lo aveva battutto a Sheffield. L'arrivo vede Lagat primo con 3'35″71, Nicholas Kemboi per il Kenia secondo in 3'36″13 e il già citato Baddeley terzo col tempo di 3'36″68.
Non si sta in Inghilterra se non si corre una gara su distanze anglosassoni e quindi ecco l'atipica gara delle due miglia che viene vinta da un “cugino” degli inglesi: l'australiano Craig Mottram che chiude in 8'11″16. Lo segue l'atleta di casa Mohammed Farah in 8'20″47 e, terzo sul podio il keniano John Kibown in 8'21″34.

Nelle restanti gare del meeting segnaliamo il buon 2.32 nell'alto uomini ad opera dello svedese Stefan Holm ed il 4.82 di Yelena Isinbaeva che vince davanti alla connazionale Feofanova.

fonte: IAAF / Foto: Atleticanet-Gino Esposito

ALLEGATO: ANet_news_I_risultati_del_meeting_4.8.2007.txt (8 Kb)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *