IL CASO ORSINI SI COMPLICA

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La mancata convocazione di Gisella Orsini ai mondiali si Osaka inizia a far discutere. Quelle che erano semplici lamentele, forse anche a seguito della scarsa considerazione da parte dei vertici Fidal per tali rimostranze, rischiano di diventare un problema dai risvolti imprevedibili. Un esempio? E’ stato da poco presentato un esposto inerente la “vicenda Orsini”

Stefano La Sorda, appassionato di atletica e curatore del sito www.lamarcia.com ha preso di petto il problema e, dati alla mano ha deciso di presentare un esposto col fine di ricevere una risposta chiara e motivata sull’esclusione di Gisella Orsini dalla lista dei convocati per i prossimi mondiali di atletica leggera che si svolgeranno in Giappone (Osaka) dal 25 agosto al 2 settembre prossimi.

Per la Orsini risulterebbe il rispetto formale dei vincoli imposti dalla federazione a fronte di una sua mancata convocazione.
Qui di seguito il messaggio integrale inviatoci dall’autore dell’esposto e in allegato i documenti a sostegno della tesi avanzata da La Sorda: lista redatta dalla IAAF degli aventi diritto alla partecipazione per i mondiali, documento Fidal relativo ai criteri di convocazione degli azzurri per i mondali, l’esposto di Stefano La Sorda.

Come sempre Atleticanet rimane disponibile a pubblicare repliche, precisazioni o quant’altro di pertinente verrà inviato alla nostra redazione.

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Il messaggio di La Sorda:
Spett.le Atleticanet
Sono Stefano La Sorda appassionato di sport e di marcia, vi invio questa email in modo da spiegare ciò che sono riuscito a constatare sul “caso” Orsini e su altre vicende legate al sito web da me gestito, www.lamarcia.com.
Premetto che parlo a mio nome quindi vi autorizzo a considerarmi come fonte di queste notizie. Leggete tutto fino in fondo perché di carne al fuoco ce n’è tanta ed è molto interessante.

Sto conducendo questa battaglia soprattutto perché sono abruzzese e mi pare il minimo difendere lo sport della mia regione da un vero e proprio furto.

La Marcia ha sempre dato tanto all’Abruzzo e sta continuando a dare ancora con Gisella Orsini (molte volte in maglia azzurra e pluri campionessa italiana), che è l’unica atleta Abruzzese che avrebbe la possibilità di gareggiare ai prossimi Campionati del Mondo 2007 di Atletica Leggera ad Osaka.

Gisella Orsini attualmente è la terza atleta nazionale nella marcia femminile e nessuno dietro di lei le può rubare il posto in nazionale.

Cominciamo dalle note tecniche per capire cosa prevedono i regolamenti Italiani ed internazionali in merito ai criteri di partecipazione ai mondiali.

La IAAF (Federazione Internazionale di Atletica Leggera) impone dei minimi di partecipazione per i mondiali (un minimo A ed un minimo B); se non si hanno questi minimi non si può partecipare. Ebbene Gisella Orsini aveva già il minimo A ottenuto nel 2006, ed infatti la Federazione Internazionale aveva già stilato l’elenco degli aventi diritto alla partecipazione (Orsini è presente) che potete visionare in allegato e Al seguente link [clicca qui] in virtù di questo e di altre direttive internazionali, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, che poteva anche decidere autonomamente se ritoccare i limiti IAAF, in una riunione del proprio settore tecnico svoltasi a Roma (Riunione n. 6 del 15 dicembre 2006 – delibera 71), ha stabilito i seguenti criteri (più selettivi) per la partecipazione ai mondiali :

–stralcio del regolamento–
Il settore tecnico Fidal stabilisce che la partecipazione ai campionati mondiali è subordinata al conseguimento dei minimi di partecipazione, stabiliti dalla Federazione Internazionale (IAAF) e riportati nella tabella di seguito. Il conseguimento dei minimi, secondo la tabella, è condizione indispensabile per
l’iscrizione alle gare, ma non requisito unico per la partecipazione ai campionati che resta subordinata, alle condizioni stabilite dal settore tecnico. Possono partecipare ai Campionati mondiali:
1. gli atleti che conseguiranno i minimi “A” nella stagione agonistica 2007;
2. gli atleti che hanno conseguito il minimo “A” nell’anno 2006 a condizione che
nella stagione agonistica 2007 ottengano una prestazione pari o migliore al
minimo “B” stabilito dalla federazione internazionale;

I minimi devono essere conseguiti entro e non oltre il giorno 28 luglio 2007. In base alle nuove disposizioni della IAAF, ogni federazione può iscrivere un solo atleta per gara in possesso del minimo “B”, anche in specialità in cui vi sono atleti in possesso del minimo “A” per un totale di 3 atleti.
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puo visionare l’intero documento in allegato o al seguente link [cliccare qui]

Per la precisione Gisella Orsini ha stabilito nei 20Km di marcia nel 2006 il tempo di 1h33’10” (minimo A ottenuto) e nel 2007 il tempo di 1h34’27” (minimo B ottenuto). Rientrava quindi tranquillamente nei parametri citati nel punto 2 della delibera della FIDAL e quindi una ipotetica squadra femminile della marcia (che prevede al massimo 3 elementi) sarebbe stata Rigaudo, Giordano, Orsini, visto che dietro di loro non ci sono altre contendenti per una convocazione.

Ma la convocazione come si è potuto constatare a lei non è arrivata. Adesso la squadra è composta dalla sola Rigaudo (Giordano infortunata) e nonostante gli altri 2 posti liberi la Orsini rimane a casa.

Anzi, qualche giorno prima delle convocazioni ufficiali il direttore sportivo della FIDAL Nicola Silvaggi ha fatto la seguente beffarda dichiarazione (veda il sito FIDAL al seguente link [clicca qui]): “Terremo fede al regolamento che ci siamo imposti: i minimi A conseguiti nel 2007 sono qualificati, i minimi A del 2006, confermati da un B nel 2007, altrettanto” e poi invece ha “trombato” la Orsini senza un preciso motivo. La dichiarazione è anche assurda perché da un membro della federazione ci si aspetta come minimo il rispetto totale di tutti i regolamenti.

A questo punto è partita una protesta contro l’esclusione della Orsini sul forum del sito web da me gestito, www.lamarcia.com, dove molte persone hanno espresso, in modo più o meno delicato, il loro disappunto alla fidal. Io oltre a scrivere sul sito, ho scritto anche una email di richiesta spiegazioni al ct della Marcia Vittorio Visini e al Presidente della FIDAL Arese; il testo della mia lettera (che è piuttosto “tagliente”) lo puo visionare al seguente link [clicca qui].

Ebbene non mi ha risposto nessuno, silenzio totale. Ho cercato quindi di farmi notare su altri siti ma sono stato addirittura censurato e spiego come: inviando tre messaggi sul sito www.atleticaschio.com (vedere i link seguenti)
[cliccare qui] – [cliccare qui] – [cliccare qui]

Il loro forum è stato dapprima chiuso per 24 ore e poi bloccato (non si può più scrivere adesso, chissà perchè). Vi invito a leggere nel primo link come si risponde al mio messaggio e fatevi un’idea della situazione.

Inoltre in un’altra occasione successiva, il sito dell’atletica Rieti (atletica Rieti) ha dapprima pubblicato la mia lettera ad Arese, ma dopo solo 24 ore la mia lettera è stata eliminata.

Dopo aver effettuato delle telefonate a funzionari FIDAL ho constatato che nessuno vuole parlare in maniera ufficiale, si passano la patata bollente di mano in mano.

Ho quindi cercato di informarmi da solo e, telefonando ai miei contatti in FIDAL e su conferma di un articolo sulla Gazzetta dello Sport di venerdì 3 agosto, ho saputo che la versione della FIDAL è che quella delibera era considerata valida per tutte le specialità tranne che per la marcia (cosa stranissima), per i marciatori solo il minimo A 2007 permetteva l’accesso ai mondiali. Quindi per la Gazzetta tutto ok.

Adesso riguardate il testo della delibera, sembra che non sia valida per la marcia? La regola è chiara e limpida, vale per tutte le specialità, ma si devono rispettare anche le condizioni del settore tecnico (“partecipazione ai campionati che resta subordinata, alle condizioni stabilite dal settore tecnico”); ebbene mi chiedo queste condizioni dove sono? La Fidal dice che esistevano altri parametri per la marcia, ma dove stanno scritti? Fino ad ora nessuno ha citato documenti ufficiali e lo sapete perché? Perché secondo me non esistono ne verbali ne altre delibere.

E’ possibile modificare il valore di una delibera scritta con degli accordi verbali che non sono confermabili? La FIDAL è una federazione, deve avere un documento in cui ci sono scritti questi parametri diversi per la marcia, e se come credo non lo ha, Gisella Orsini va subito convocata perché c’è stato un errore macroscopico.

E’ chiaro che un regolamento deve essere rispettato da tutti, a maggior ragione chi ha sottoscritto una delibera deve rispettarla. Una qualsiasi chiacchierata anche se fra membri della federazione non può invalidare un regolamento scritto.

Poi ho fatto una altra ricerca: nei 37 convocati ci sono anche degli atleti con la stessa situazione della Orsini (minimo A 2006 e B 2007); nel resto degli atleti non convocati nessuno ha neanche il minimo A 2006. Lo sapete che significa? Che Gisella Orsini è l’unica atleta italiana in possesso del minimo A 2006 e B 2007 a non essere stata convocata. Cosa molto strana che una sola atleta di quelle con i parametri giusti venga esclusa con motivazioni ambigue. Non è che la stanno discriminando? Perché la sua società Sportiva (Corpo Forestale dello Stato) non ha fatto un ricorso ufficiale alla Fidal vista la palese ambiguità dell’esclusione di una sua atleta? E’ molto strano anche questo.

Anzi vi dirò di più, io credo che la decisione su Gisella Orsini non sia stata presa neanche da Vittorio Visini (ct della marcia) ne dal direttore sportivo Nicola Silvaggi, ma dal consigliere Mauro Nasciuti che nulla ha a che fare con la marcia, la sua figura in FIDAL è molto politica e poco tecnica. Lo conosco bene visto che è stato il mio presidente quando gareggiavo per il CUS Genova; mi ricordo bene anche che privilegiava di più le altre specialità rispetto alla marcia.

Io ho segnalato il fatto anche alle istituzioni pubbliche abruzzesi e so che altri politici ed il Presidente del Consiglio Regionale Roselli si sono interessati; quali sono state alla fine le cose che hanno detto a lui? Perché non si chiedono i documenti ufficiali sui criteri di convocazione alla FIDAL? Perché la Regione Abruzzo, che sponsorizza addirittura per 30000 euro Casa Italia (ovvero la FIDAL), non fa almeno una azione ufficiale per ottenere un vero chiarimento? Vorrei vedere se venissero tolti questi soldi quale reazione avrebbe la FIDAL. Non si tratta di fare dei favori, si tratta di rispettare le regole e soprattutto di far valere il diritto di una atleta di partecipare ad un mondiale che si è guadagnata regolarmente e senza imbrogli.

A questo punto ho il ragionevole dubbio che la federazione sia nel pallone per quanto sto segnalando, e per quanto riguarda Gisella Orsini abbia fatto un grosso errore di regolamento e sfrutti il fatto che fino ad ora la vicenda non è stata resa pubblica per far passare tutto inosservato.

Spero di essere stato esauriente e che finalmente venga fatta luce su un fatto discriminante nei confronti dello sport non solo abruzzese.

Sarò anche io ad Osaka, prima di tutto poter farmi spiegare direttamente da Silvaggi e Nasciuti come mai è successa questa brutta storia di sport, vediamo se di persona hanno il coraggio di rispondere alle mie domande.

Distinti saluti

Stefano La Sorda

3471219631 – redazione@lamarcia.com

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