MONDIALI OSAKA-SPRINT: ASPETTANDO IL RE!

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E’ da sempre la gara che attira più curiosità, dove le scommesse e le attese si sprecano: i 100mt, lo sprint puro che anche quest’anno promette scintille e che assegnerà il titolo di “World Fastest Man”, uomo più veloce del mondo, almeno per l’anno 2007!
Quest’anno sono due gli uomini che si sono messi particolarmente in mostra durante la prima parte di stagione nei meeting del tour mondiale: il primatista mondiale Asafa Powell e il migliore atleta americano del momento, Tyson Gay.
Entrambi hanno corso 5 volte quest’anno sui 100mt e sono alla ricerca del loro primo titolo mondiale. Ma, mentre Powell è il più veloce al mondo degli ultimi due anni, Gay ha iniziato a dimostrare le sue qualità solo nell’ultimo scorcio di stagione 2006. Quest’anno però è proprio lo sprinter americano ad aver fatto vedere le cose migliori vincendo addirittura sia i 100mt che i 200mt ai duri Trials americani; inoltre detiene le due migliori prestazioni mondiali stagionali con 9”84/19”62 e ha uguagliato il record mondiale (sebbene con l’ausilio di un vento di poco superiore alla norma! +2,2), che lo stesso Powell detiene con 9”76, correndo a New York. Dal canto suo Powell, che in questo 2007 non è ancora riuscito a far meglio del 9”90 siglato a Roma in occasione del Golden Gala, ha comunque corso in tre delle cinque gare che ha disputato, al di sotto dei 10”.

Anche i 200mt promettono di essere un evento di primo spessore; come sulla distanza più corta, il capolista stagionale a livello mondiale è Tyson Gay con il 19”62 fatto registrare in occasione dei campionati nazionali USA, ma anche su questa distanza è in buona compagnia: il suo compagno di allenamento Wallace Spearmon ha corso in 19”82 (ma già lo scorso anno aveva fermato i cronometri a 19”65!) mentre il primatista mondiale junior, il giamaicano Usain Bolt ha portato quest’anno il record jamaicano a 19”75.

Nei 400mt si preannuncia un podio tutto americano: il favorito d’obbligo è certamente il campione olimpico e mondiale in carica, Jeremy Wariner che quest’anno ha corso in 43”50 a Stoccolma i primi di Agosto andando ad inserirsi al 3° posto nella classifica all-time. Dietro di lui il n.2 e n.3 americani Angelo Taylor e Lashaw Merrit (rispettivamente primo e secondo ai Trias con 44”05 e 44”06).

Tra le donne sembrano essere due le strette candidate al titolo di “donna più veloce del mondo” 2007: la rediviva americana Torri Edwards imbattuta nelle sue 6 uscite stagionali e con una miglior prova corsa in 10”90 e la medaglia di bronzo olimpica, la jamaicana Veronica Campbell, capofila stagionale con il 10”89 corso in giugno a Kingston (al suo attivo altre 3 performance sotto gli 11”).

Nei 200mt, ancora protagonista potrebbe essere la stessa Campbell (che ha siglato sempre a Kingston un buon 22”39) ma i fari sono tutti puntati sulla campionessa uscente, l’americana Allyson Felix e la sua compagna di nazionale Sanya Richards, la capolista stagionale dei 400mt: per la Richards i 200mt saranno l’unica chance ad Osaka dopo che non era riuscita a qualificarsi ai Trials sulla sua distanza preferita (i 400mt) e si presenta sul mezzo giro di pista forte del 22”43 ottenuto proprio ad Indianapolis ma anche del nuovo primato personale sui 100mt, fissato a Stoccolma in 11”05.Proprio a Stoccolma la Felix, capolista stagionale sui 200mt con il 22”18 ottenuto in maggio a Carson (e personale sui 100mt di 11”01), si è preso il lusso di battere la diretta rivale Richards sui 400mt fermando i cronometri a 49”70.

Infine i 400mt, orfani della suddetta Richards, diventano un campo aperto di battaglia: DeDee Trotter è stata la più veloce dopo la Richards quest'anno, con il tempo dei Trials di 49”64 al quale però non ha più fatto seguito alcuna prestazione di rilievo; stesso discorso per la seconda di Indianapolis, Natasha Hasting, che aveva corso in 49”84. L’outsider potrebbe essere la senegalese Amy ‘Mbacke Thiam, in progresso questa stagione dopo gli ultimi due anni opachi, scesa a 50”15 in occasione del Golden Gala di Roma.

fonte: Bob Ramsak-www.iaaf.org/foto:upload.wikimedia.org

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