MONDIALI OSAKA: SALTI, LANCI E PROVE MULTIPLE UOMINI

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Saladino, Hoffa, Sebrle, e le speranze azzurre per Andrew Howe. Chi finirà sul podio dei Mondiali? Le previsioni di Atleticanet.

Irving Saladino proverà a conseguire la prima affermazione mondiale nel salto in lungo. Il panamense si troverà contro in primis il campione uscente Dwight Phillips, dal rendimento altalenante quest’anno ma sempre pericoloso nelle grandi manifestazioni. Poi ovviamente sarà della partita anche il nostro Andrew Howe, che a sua volta dovrà guardarsi dai ben conosciuti James Beckford, Godfrey Mokoena e Ignasious Gaisah. Mancherà il solo Louis Tsatoumas, il primo dell’anno alle prese con problemi fisici.

Nel triplo la situazione è cambiata da qualche giorno con il forfait del favorito Christian Olsson. Lo svedese ha dovuto cedere al riacutizzarsi di un infortunio rimediato qualche mese fa, pertanto la lotta per l’oro rimane tra i vari Wilson, Oprea, Idowu. Il campione uscente Walter Davis sarà un’incognita, non avendo praticamente mai gareggiato quest’anno. Poi ci sarà il nostro Fabrizio Donato, dato in buona condizione, che possa essere l’outsider della finale?

Nel salto in alto sarà il piccolo grande uomo Stefan Holm, l’atleta da battere. Le ultime uscite ne hanno confermato l’ottimo stato di forma e la facilità a salire su verso quote difficilmente ripetibili dagli altri. Ad ostacolarlo ci proveranno i vari Rybakov, Tereshin, Moya, Thomas, tutti atleti capaci di volare ma meno continui dello svedese nelle ultime stagioni. Poi per l’Italia le speranze saranno affidate a Bettinelli e Ciotti, alla ricerca almeno di una presenza nella finale.

Brad Walker e gli australiani Brugess e Hooker sembrano i favoriti nell’asta, anche se non saranno da sottovalutare le possibili sorprese quali i tedeschi Otto ed Ecker e l’uomo di casa Sawano. Poi ancora potrebbe dare qualche colpo di coda lo stesso Jeff Hartwig, atleta di grande esperienza, come del resto lo stesso Tim Lobinger.

Alekna continua a dominare il disco, rinforzando il suo score di successi in competizioni ufficiali. Solo Gerd Kanter e Mario Pestano quest’anno sono sembrati capaci di impensierirlo in qualche circostanza, ma l’aquila dei Carpazi appare davvero imbattibile. Situazione abbastanza analoga a quanto si ritrova nel peso, con Reese Hoffa circa un metro sopra ai suoi avversari. L’americano a meno di sorprese non dovrebbe fallire l’appuntamento con l’oro, anche se gli altri faranno di tutto per impedirglielo, a cominciare dai vari Smith, Olsen e Nelson, quest’ultimo campione uscente.

Nel martello l’idolo della gara non potrà che essere il divo di casa Koji Murofushi. Il giapponese ha gareggiato solo una volta nelle settimane precedenti ai mondiali, chiudendo con una misura nettamente inferiore ai due dominatori europei della specialità Tikhon e Devyatovsky. Nonostante ciò Murofushi rimane tra i favoriti, caricato mentalmente e rimesso a posto fisicamente.

La sfida Pitkamaki-Thorkildsen-Greer sarà il motivo conduttore del giavellotto, con il primo una spanna meglio degli altri. Thorkildsen dovrà peraltro lottare anche con i dolori alla schiena che lo affliggono da un po’, mentre l’americano Greer dopo l’exploit di qualche mese fa è apparso un po’ in calo. Di certo non si dovranno accantonare neanche possibili sorprese, memori di quanto riuscì a fareVarnik ad Helsinki un paio di anni fa.

Nel decathlon infine merita rispetto e grande considerazione un campione del calibro di Roman Sebrle ancora ai blocchi di partenza nonostante sia da tanti anni sulla breccia. Per lui sarà ancora ennesima sfida con Dmitry Karpov, mentre sarà da tener d’occhio il giovane Krauchanka, atleta capace quest’anno di un netto miglioramento.

fonte: Redazione

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