LA DORIO COMMENTA LE SPERANZA DI ELISA CUSMA

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Gabriella Dorio in un'intervista commenta le speranze d'Elisa Cusma e della situazione del mezzofondo femminile.
Quello di Gabriella Dorio è uno dei record italiani più vecchi dell'atletica italiana, sulla distanza degli 800 metri la campionessa olimpionica di Los Angeles 1984 corse in 1.57.66 era il 5 luglio 1980, dopo di lei nessuna sì è mai più riavvicinata a questo limite.

Elisa Cusma sembra la sola pretendente al trono della Dorio, infatti più volte sì è avvicinata a questo limite arrivando a correre la distanza in 1.58.80. Al meeting di Cles la campionessa olimpica presente alla manifestazione è stata intervistata per commentare in base alla sua esperienza cosa pensa di questa giovane atleta.

Come mai sì è dovuto aspettare 27 anni prima che arrivasse un'atleta come Elisa Cusma ad avvicinare quanto fatto da Gabriella Dorio?
Fondamentalmente perché le ragazze fanno sempre più fatica a far fatica. Io venivo da una famiglia di contadini ero abituata ad un certo rigore di vita facevo certi carichi di lavoro che oggi non fanno. In pratica io mi divertivo a faticare.

Il suo record è uno dei più vecchi dell'atletica italiana a distanza di tanto tempo come lo giudica?
Sì dopo quello di Mennea e di Fiasconaro, ed è ancora un tempo di rilievo, l'ho stabilito nell'unica gara che ho corso cercando il tempo, in tutte le altre gare io correvo per vincere, mi divertivo a combattere contro le mie avversarie.

Cosa dovrebbe fare Cusma per battere il suo record?
Bisogna vedere lei cosa vuole, se vuole andare forte nei 1500 deve continuare così ma se vuole battere il mio record deve specializzarsi correndo solo gli 800.

Un consiglio che può dare a lei ed alle altre che si avvicinano a questa specialità?
Devono innanzi tutto divertirsi per me è fondamentale. Inoltre credo che avere passione è dura a questo mondo ma bisogna coltivarla sapendo sognare, avendo anche la sfacciataggine di pensare in grande. Io sin dai giochi della gioventù dicevo che avrei vinto un'Olimpiade, detta così oggi sembra facile ma avrei potuta anche non vincerla, non è questo l'importante, quello che conta è vivere avendo dei sogni, questo è quello che conta.

Parliamo delle avversarie, alcune come la Mutola sembrano imbattibili altre come la Ceplak sono risultate positive al doping cosa ne pensa in merito?
Io al posto suo a questi mondiali mi sarei divertita un mondo, mi è sempre piaciuta la lotta specie con atlete più forti di me, per quanto riguarda le avversarie nessuno di noi è imbattibile, bisogna avere fiducia nelle proprie possibilità, a questo proposito mi ricordo che spesso venivo battuta anche da atlete meno forti di me per quanto riguarda le dopate devono semplicemente pagare, semplicemente perché quello che fanno è rubare. Io ero felicissima di quanto facevo perché di più non potevo.

Come giudica che sia la sola ad andare forte al momento in questa specialità?
E brutto per lei, anch'io so cosa significa correre da soli, ogni tanto arriva qualcuno ma poi si perde per la strada, adesso ai ragazzini al campo non guardo più se hanno delle buone gambe ma se hanno la testa per fare certe cose, speriamo che qualcun'altra esca fuori prima o poi.

fonte: Luigi “Gino” Esposito – Foto:Simone Proietti

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