MONDIALI OSAKA – PRIMA GIORNATA

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Gli azzurri in gara
Migidio Bourifa è nel mucchio degli atleti ritirati nella maratona, condizioni più difficili anche di Atene a giudicare dal numero di atleti che non hanno completato la gara.
Eliminata in batteria nei 3000 siepi Elena Romagnolo giunta nona nella sua batteria in 9:50.79, ma questa volta entrare in finale era veramente difficile.
Ce l’ha fatta invece Christian Obrist nei 1500 con una volata finale è andato a prendersi il quinto posto per la qualificazione di diritto per la semifinale, in semifinale anche Elisa Cusma negli 800 ripescata nonostante un’ingenuità nel finale.
Nel primo turno dei 100 i nostri atleti sono apparsi in ottima forma: Collio ha raggiunto il terzo posto nella propria batteria in un 10.22 (-1.5) rallentato nel finale mentre La Mastra è stato ripescato grazie al 10.27 (-0.1) suo nuovo primato personale. Al turno successivo (i quarti di finale) i due azzurri si sono fermati al quinto posto appena fuori dalle porte della semifinale, mentre può essere soddisfatto La Mastra la delusione di Collio è evidente. Collio ha dichiarato di non aver potuto mangiare, né riposare a causa delle operazioni antidoping dopo la prima gara.
Molto al di sotto delle proprie possibilità Nicola Vizzoni 73.64 nel martello e Fabrizio Donato 16.20 nel triplo finiscono qui il loro mondiale.
Buona prova di Gianni Carabelli nei 400H che si aggiudica un terzo posto in batteria che lo qualifica con agio al prossimo turno

Vittoria come da pronostico per Hoffa nel peso, che dopo un primo lancio a 21.81 tanto per gradire chiude definitivamente la partita con 22.04 miglior misura ai campionati mondiali. Nulla può il campione del mondo uscente Adam Nelson, sempre carichissimo in pedana, che deve accontentarsi del secondo posto con 21.61. Terzo posto per il bielorusso Mikhnevich (21.27) che si fa vivo nei grandi appuntamenti e giù dal podio l’olandese Smith (21.13). Tanta delusione per uno dei favoriti Joaquim Olsen che è rimasto fuori dalla finale per 3 nulli.

La maratona primo evento dei campionati si è svolta in difficili condizioni climatiche: caldo e alta percentuale di umidità. Il vincitore, il keniano Kibet 2:15:59, già abituato a gare in condizioni difficili come la maratona di Vienna ad Osaka ha trovato pane per i suoi denti e ha vinto una maratona con il 35% di ritirati. Piano piano ha eliminato tutti i compagni di fuga, anche il favorito della vigilia il qatariano (ex keniano) Shami. Shami ha vinto tutte le maratone a cui ha partecipato tranne questa, dove si è dovuto accontentare del secondo posto. Gara accorta dello svizzero Rothlin (che mise a dura prova Baldini a Goteborg) che con una tattica di gara più prudente ha raccolto e superato gli atleti di testa William Kiplagat e l’eritreo Asmerom piazzandosi al terzo posto a ridosso di Shami. Festa per il pubblico giapponese per celebrare la vittoria di squadra, grazie al quinto, sesto, settimo posto dei suoi atleti il Giappone ha vinto la coppa del mondo.

Nei 10000 donne cosa non è successo! Tutti si aspettavano una gara scontata con un podio tutto etiope, niente di più falso. Circa a metà gara una caduta ha fatto perdere una scarpa all’etiope Tufa che è rimasta indietro insieme a Tirunesh Dibaba (che ha accusato problemi di stomaco). La Tufa ha subito recuperato la testa della corsa per poi ritirarsi in preda a crampi, mentre la Dibaba è rientrata in progressione giusto in tempo per rispondere all’attacco della Abeyelegesse al’ottavo chilometro. Una fuga a due con altre tre atlete ad inseguire ma di africane nemmeno l’ombra la lotta per il terzo posto è fra la neozelandese Kim Smith, la statunitense Goucher e la britannica Pavey. Alla campana Tirunesh mette la freccia e con il suo giro in 60 vince facilmente sulla turca Abeylegesse. La Pavey sbaglia il momento per l’attacco e viene superata dalla Goucher che si va a prendere un impronosticabile terzo posto.

Dopo 4 gare nell’eptatlon Carolina Kluft è a 4162 punti e sembra non solo lanciata verso la vittoria ma anche verso il proprio primato personale. Ha cominciato con un personale eguagliato nei 100 ostacoli 13.15 (0.1), personale nell’alto ad 1.95 e dei buoni 14.81 nel peso e 23.38 (0.3) nei 200. A seguirla a distanza ci sono nell’ordine Blonska, Sotherton ed Ennis.

Qualificazioni e batterie
Eliminazioni illustri di Ivan Heshko nei 1500 e della Cherkasova negli 800. Tutti i migliori hanno passato il turno.
Nei 100 eliminato per falsa partenza uno dei grandi protagonisti Francis Obikwelu e la curiosità di vedere all’opera il nome nuovo dell’atletica asiatica l’ex nigeriano Francis ha avuto vita breve perché l’atleta non ha terminato la gara. I grandi protagonisti, dopo essersi nascosti in batteria, nei quarti si sono impegnati un pochino ed ecco il 10.01(0.8) di Powell, 10.02(0.8) di Atkins e 10.06 (-0.5) di Gay. Grande impressione il giapponese Asahara e il giovane inglese Pickering.
Pioggia di eliminazioni di peso nel triplo maschile, dopo il forfait dello svedese Olsson per infortunio arriva anche quello di Marian Oprea che non partecipa nemmeno alle qualifiche. Eliminati fra gli altri Betanzos, Burkenya, Valyukevic e Sands.
Nei 400 ostacoli da notare il ritorno in grande forma di Felix Sanchez, oltre agli americani buona impressione da Keita e dal canadese Kunkel, incredibilmente fuori uno dei favoriti il sudafricano Van Zyl.

fonte: IAAF/foto Simone Proietti

ALLEGATO: ANet_news_Mondiali_Osaka_-_risultati_prima_giornata_25.8.2007.txt (86 Kb)

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