QUINTA GIORNATA DEI MONDIALI D’OSAKA.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

La quinta giornata dei campionati del mondo vede la vittoria dell'outsider Donald Thomas delle Bahamas, che nel salto in alto è andato a vincere con la misura di 2 metri e 35.
Thomas ha stabilito la misura alla prima prova mentre i suoi avversari, per maggior numero d’errori, sì sono piazzati dietro di lui, tra questi il più titolato, Yaroslav Rybakov campione del mondo indoor a Mosca 2006 e il cipriota Kyriakos Ioannou andato al suo personale con 2 e 35.

Nei 1500 metri la vittoria va al keniano, Bernard Lagat, divenuto nel 2005 cittadino americano, Lagat ha stabilito il crono di 3:34.77 riuscendo a mettere dietro di lui Rashid Ramzi l’atleta originario del Marocco, naturalizzato per il Bahrein, che ha coperto la distanza con 3:35.00, terzo classificato il keniano Shedrack Kibet Korir 3:35.04. Lagat sì è aggiudicato la vittoria su Rashid Ramzi, che difendeva il titolo, negli ultimi cento metri, quando con un tremendo rush finale è riuscito a sopravanzare i due battistrada i keniani Shedrack Kibet Korir e Asbel Kiprop, mentre Ramzi non al meglio di se, non ha potuto fare altro che difendere l’argento seguendo la scia di Lagat.

Gli azzurri in gara si sono comportati molto bene, Andrew Howe sì è qualificato per la finale del lungo stabilendo un 8 e 17 al secondo tentativo, ma il salto più lungo è dell’americano Dwight Phillips con 8 e 22. Infatti, Phillips sì e trovato talmente bene sulla pedana giapponese che al termine della gara ha dichiarato che sì è dovuto frenare nei suoi salti. In grande spolvero anche Magdelin Martinez, qualificata per la finale del triplo con la misura di 14 e 62 alle spalle della greca Hrysopiyí Devetzí con 15 e 09.
Nel mezzofondo ottima prova per Silvia Weissteiner nei 5000 metri piani, sesta classificata e primo tempo dei ripescaggi con 15:15.74, vicinissima al suo limite stabilito a meta Giugno a Oslo con 15:14.11. Unica nota negativa per i colori azzurri di questa giornata è la mancata qualifica nel giavellotto di Zahra Bani che ha lanciato l’attrezzo a 59 metri e 02, lontana dal limite previsto di 61 metri per la qualifica al turno successivo.

L’oro del lancio del disco femminile è andato all’atleta tedesca trentanovenne pluridecorata, Franka Dietzsch, che ha vinto il titolo lanciando a 66 metri e 61, alle sue spalle la russa Darya Pishchalnikova 65.78 al suo primato personale, terza classificata la cubana Yarelis Barrios con 63 metri e 90.

I 100 ostacoli femminili hanno visto primeggiare Michelle Perry che ha stabilito il tempo di 12.46, l’atleta americana ai vertici della specialità sin dalla sua vittoria ai mondiali di Helsinki 2005 sembra aver idealmente preso le consegne dalla sua rivale la canadese Perdita Felicien 12.49 seconda classificata, al terzo posto la giamaicana Delloreen Ennis London con 12.50.

Doppietta inglese nei 400 metri femminili con Christine Ohuruogu, atleta bandita dalle competizioni per aver saltato dei controlli a sorpresa dell’antidoping e poi riammessa in extremis alle competizioni, ma che al momento risulta esclusa dal Cio dai giochi Olimpici. L’Ohuruogu atleta di famiglia nigeriana ha vinto al fotofinish con il tempo di 49.61 suo record personale dietro di lei la connazionale Nicola Sanders con 49.65 anch’ella al suo primato, dietro le due britanniche sì è classificata al terzo posto la giamaicana Novlene Williams con 49.66.

Foto Michelle Perry Iaaf

fonte: Iaaf

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *