MONDIALI OSAKA – SETTIMA GIORNATA

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Per i colori azzurri non è cominciata nel migliore dei modi la terzultima giornata di gare dei mondiali di Osaka; la mattina giapponese ha visto il ritiro di Elisa Rigaudo nella 20km di marcia femminile. Dopo alcuni problemi di salute legati ad una bronchite che l’ha tenuta lontana dagli allenamenti per circa due settimane (ad un mese dalla rassegna mondiale), la marciatrice piemontese si è presentata alla partenza in condizioni non ottimali, e poco dopo il decimo chilometro è stata costretta al ritiro. Peraltro non è mai entrata nel vivo della competizione, tanto che a metà gara era in decima posizione con un notevole distacco dalla russa Olga Kaniskina, dominatrice della gara dal primo all’ultimo chilometro, che ha chiuso in 1:30’09. Piuttosto lontana alle sue spalle, la connazionale Tatyana Shemyakina si è classificata seconda con 1:30’42; terzo posto invece per la spagnola Maria Vasco con 1:30’47. Grande stupore ha destato il ritiro dopo nemmeno 8 minuti dall’inizio della gara di una delle favorite, la campionessa mondiale uscente Olimpiada Ivanova, probabilmente dovuto a problemi fisici presenti già in precedenza.

E’ bastato attendere meno di due ore per rinfrancar l’animo grazie al salto verso la finale di Antonietta Di Martino. La gara del salto in alto donne ha registrato un livello tecnico decisamente alto, tanto da costringere gli organizzatori ad una finale a 16 (anziché a 12, come avviene di consueto). Qualificate tutte le migliori, la favorita Blanka Vlasic, Kajsa Bergqvist, Yelena Slesarenko, la campionessa europea Tia Hellebaut, Ruth Beitia, per citarne alcune. Antonietta ha dimostrato di aver superato i recentissimi acciacchi fisici e, pur con un errore a quota 1,88, ha raggiunto la finale valicando l’asticella al secondo tentativo al limite di qualificazione posto a 1,94. La rivedremo in pedana dopodomani alle 11,30 (ora italiana).

I salti non finiscono di regalare soddisfazioni all’Italia dell’atletica: Magdelin Martinez è sesta nella finale del triplo donne con un fantastico 14,71. Dopo una stagione un po’ nell’ombra, l’italo-cubana è tornata per dimostrare ancora una volta il suo valore, migliorando quel 14,62 della qualifica che già aveva riportato il sorriso sul suo volto. La medaglia di bronzo di Parigi 2003 giunge sesta ad un solo centimetro dal quinto posto della slovena (tesserata per la Jaky-Tech Apuana) Marija Sestak. Primo posto e miglior prestazione mondiale dell’anno per la cubana Yargelis Savigne che alla prima prova piazza un 15,28 rimasto imbattuto fino al termine della gara; una buona conferma per quest’atleta che già ad Helsinki 2005 si era messa in evidenza giungendo seconda alle spalle della giamaicana Trecia Smith, illustre assenza della finale di oggi. Non riesce a bissare il successo del salto in lungo Tatyana Lebedeva che ottiene comunque un ottimo 15,07 al quinto salto che le permette di superare il 15,04 d’apertura di Hrysopiyì Devetzì. L’atleta greca è stata purtroppo danneggiata da ben quattro salti nulli che probabilmente le avrebbero permesso una rivincita sulla russa Lebedeva che agli europei di Goteborg 2006 le tolse l’oro all’ultimo salto.

Sorpresa nelle qualifiche del giavellotto maschile per l’eliminazione del campione uscente Andrus Varnik (EST) e per la necessità di ricorrere al ripescaggio di uno dei favoriti, il finlandese Tero Pitkamaki. Quest’ultimo, dopo un’iniziale 80,62 che gli ha permesso la qualificazione, si è lasciato andare ad un deludente 78,54 ed un lancio nullo. Sorprendenti invece le misure del lettone Vadims Vasilevskis e dello statunitense Breaux Greer: il primo agguanta la finale con un lancio da 87,37 metri ed il secondo con 86,78. In finale anche l’altro favorito della gara Andreas Thorkildsen con un 82,33 comunque al di sotto delle sue potenzialità.

Composta anche la startlist della finale dei 1500 metri femminili, dopo due semifinali decisamente differenti tra loro: la prima molto più lenta (soprattutto nelle prime fasi), con la qualificazione delle prime cinque atlete ed il primo posto di Maryam Yusuf Jamal per il Bahrein con 4’14”86, la seconda più veloce di ben nove secondi, che ha visto giungere per prima al traguardo l’ucraina Iryna Lishchynska con un crono di 4’03”84.

Ancora semifinali, questa volta con gli 800 maschili suddivisi in tre gruppi. Nel primo si qualificano Alfred Kirwa Yego per il Kenia con il primato stagionale pari a 1’44”54, il sudafricano Mbulaeni Mulaudzi con 1’44”71 ed il giovanissimo ugandese, classe 1988, Abraham Chepkirwork con 1’44”84. Sorprende nel secondo gruppo l’ultimo posto di Rashid Ramzi, classificatosi secondo appena due giorni fa nella finale dei 1500 metri. Superano il turno il canadese Gary Reed ed il marocchino Amine Laalou con 1’44”92 e 1’45”11. Nel terzo ed ultimo gruppo accedono alla finale due dei nomi più importanti della specialità: Yuriy Borzakovskiy (RUS) con 1’45”12 e Wilfred Bungei (KEN) con 1’45”20; passa in finale grazie al ripescaggio anche Mohammed Al Sahi per l’Arabia Saudita che supera nell’ultimo rettilineo Youssef Saad Kamel, nato Gregory Konchellah (e figlio di Billy), causandone l’eliminazione.

Non ce l'hanno fatta gli azzurri della 4×100 che per 25 centesimi restano fuori dalla finale. Per Rosario La Mastra, Simone Collio, Maurizio Checcucci e Jacques Riparelli resta comunque la soddisfazione di aver corso una buona staffetta in 38″81, classificatasi quarta nella prima delle due semifinali, alle spalle di Brasile (38″27), Gran Bretagna (38″33) e Polonia (38″70). Nella seconda semifinale si qualificano invece Giamaica (38″02 e incredibile rimonta di Asafa Powell in quarta frazione), Stati Uniti (38″10) e Giappone (38″21).

Ma veniamo alle finali della giornata: la ceca Barbora Spotakova ribalta il pronostico del giavellotto donne che voleva vincitrice Christina Obergfoll va a prendersi la medaglia d’oro grazie ad una serie strepitosa e un miglior lancio di 67,07 metri, record nazionale della Repubblica Ceca. Solo seconda la tedesca Obergfoll con 66,46 metri, davanti alla connazionale Steffi Nerius con 64,42.

Non ce n’è per nessuno nella finalissima dei 200 metri femminili: irraggiungibile Allyson Felix che con uno strepitoso 21”81 si piazza al vertice delle classifiche mondiali stagionali. Medaglia d'argento per Veronica Campbell, già campionessa mondiale nei 100 metri, con 22″34. Stupisce il terzo posto raggiunto da Susanthika Jayasinghe con 22″63 dopo aver superato varie difficoltà, tra cui una squalifica per doping. Niente da fare per Torri Edwards che neanche stavolta riesce a salire sul podio: seconda medaglia di legno per lei con 22″65. Dietro di lei una Sanya Richards decisamente sottotono che dopo aver ripetutamente detto ai microfoni che gareggiava per l'oro, deve accontentarsi addirittura del quinto posto con 22″70.

Podio a stelle e strisce nei 400 uomini, dove a trionfare è stato il “solito” Jeremy Wariner, che si avvicina di un altro passo al 43″18 del mitico Michael Johnson; 43″45 per lui che si conferma il migliore al mondo nel 2007. Alle sue spalle LaShawn Merritt che sigla il suo nuovo record personale ed il suo primo “sub-44” con 43″96, e Angelo Taylor che va a prendersi il bronzo in 44″32.

Non ce la fa nemmeno stavolta lo statunitense Terence Trammell che per l'ennesima volta soccombe al talento del primatista mondiale dei 110 ostacoli Xiang Liu. L'atleta cinese, relegato in nona corsia a causa del crono ottenuto nelle semifinali, è artefice di una notevole rimonta che gli ha addirittura permesso di tagliare il traguardo con la testa girata, a controllare che fosse davvero davanti a tutti. Per lui un grandioso 12″95, non troppo lontano dal 12″88 che lo scorso anno gli ha permesso di entrare nella storia. Trammell non può far meglio che correre in un comunque ottimo 12″99. Terzo posto e grande soddisfazione per David Payne, giunto ad Osaka in extremis come sostituto dell'infortunato Dominique Arnold; personal best per lui con il tempo di 13″02.

Infine, oggi si è sono svolte cinque delle gare che compongono il decathlon, la più estenuante delle prove dell'atletica leggera. Nei 100 metri impressiona il 10″44 dell'americano Brian Clay, seguito dal 10″62 di Maurice Smith (JAM) e dal 10″67 di Francois Gourmet (BEL); tempi superiori nelle altre serie, dal 10″70 del kazako Dmitriy Karpov al 11″44 di Attila Zsivoczky (HUN), passando per l'11″04 del plurimedagliato Roman Sebrle.
Brian Clay si aggiudica anche il salto in lungo con un buon 7,65, davanti al 7,25 di Aleksey Drozdov, per quanto riguarda il gruppo A; nel gruppo B, miglior misura per Andrei Krauchanka per la Bielorussia che con 7,58 precede il ceco Sebrle che salta a 7,56. Terzo Maurice Smith con 7,50.
Quest'ultimo sbaraglia tutti nel lancio del peso con un 17,32 (933 punti) che lo porta lontano da tutti; la seconda miglior misura nella classifica complessiva appartiene a Drozdov (16,49). 16,31 per Tom Pappas (USA) e 15,92 per Sebrle (CZE).
Nella serata nipponica, vittoria e primato stagionale nel salto in alto per Roman Sebrle che riesce a superare l'asticella posta a 2,12 all'ultimo tentativo. Stessa misura, ma più errori, per Aleksei Drozdov (RUS). Dietro di loro, a quota 2,09, i due cubani Yordani Garcia e Alberto Juantorena (figlio del celeberrimo “caballo”), e, nella seconda serie, l'ungherese Zsivoczky.
A chiudere le cinque fatiche di oggi, i 400 metri, che hanno visto chiudere con il miglior tempo Karpov con 47″44 (primato stagionale), davanti a Maurice Smith che sigla il nuovo personale con 47″48. Sotto i 48″ anche Hamdi Dhouibi (47″59), Norman Muller (47″58) e Francois Gourmet (47″98). 48″80 per Sebrle e addirittura non classificato il giamaicano Smith.
Nella classifica complessiva, la prima giornata di gare del decathlon si chiude con Smith in testa con 4525 punti, secondo posto per Karpov con 4439 punti, terzo per Sebrle con 4434 punti, quarto per Drozdov con 4353 punti e quinto per Pappas con 4342 punti.

Sette finali sono in programma per la giornata di domani. Ecco il programma dettagliato:

Mattina
h 07,00 (24,00 ora italiana) – 50km marcia uomini FINALE
h 09,00 (02,00 ora italiana) – 110hs decathlon
h 09,45 (02,45 ora italiana) – 4×100 donne BATTERIE
h 10,00 (03,00 ora italiana) – disco decathlon
h 13,00 (06,00 ora italiana) – asta decathlon

Sera
h 19,00 (12,00 ora italiana) – giavellotto decathlon (gruppo A)
h 19,00 (12,00 ora italiana) – 1500 wheelchair donne FINALE
h 19,20 (12,20 ora italiana) – 1500 wheelchair uomini FINALE
h 19,30 (12,30 ora italiana) – asta uomini FINALE
h 20,05 (13,05 ora italiana) – 4×400 donne BATTERIE
h 20,20 (13,20 ora italiana) – giavellotto decathlon (gruppo B)
h 20,30 (13,30 ora italiana) – 5000 donne FINALE
h 21,00 (14,00 ora italiana) – 4×400 uomini BATTERIE
h 21,30 (14,30 ora italiana) – 1500 decathlon
h 22,05 (15,05 ora italiana) – 4×100 donne FINALE
h 22,20 (15,20 ora italiana) – 4×100 uomini FINALE

fonte: Redazione / Foto: Atleticanet-Gino Esposito

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_del_7°_giorno_31.8.2007.txt (57 Kb)

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