GOLDEN LEAGUE – ZURIGO: NUOVA TERRA DI RIVINCITE!

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Dopo un break di otto settimane, il circo della Golden League riparte domani con il quarto Meeting del circuito, il Weltklasse Zürich che andrà scena a Zurigo, Svizzera.
Nei primi tre meetings della Golden League, sono tre gli atleti che sono riusciti a portare a casa il successo nella loro specialità, in tutte le occasioni: hanno vinto a Oslo (15 giugno), Parigi (6 luglio) e Roma (14 luglio) solo Yelena Isimbayeva nell'asta, Michelle Perry nei 100H e Sanya Richards nei 400m; solo queste tre atlete sono in lizza per vincere il jackpot finale di $ 1.000.000.
Con la conclusione dei mondiali di Osaka, può ripartire la “corsa all’oro”, con la seconda parte delle manifestazioni in programma: Zurigo (appunto, venerdi 7 settembre), Bruxelles (14 settembre) e Berlino (16 settembre).

Per due delle tre contendenti, Michelle Perry (Usa) e Yelena Isimbayeva (Rus), moralmente le cose si stanno mettendo bene, visto che entrambe sono riuscite a vincere il titolo mondiale ad Osaka, confermando la corona già conquistata due anni fa ad Helsinki: una bella iniezione di fiducia, in vista dell’ultimo rush finale della stagione. La terza, Sanya Richards, invece, dovrà fare i conti con una condizione incerta: costretta a disertare i 400m ai mondiali (aveva fallito i Trias americani), nei 200m si è dovuta accontentare di un quinto posto con un tempo lontano dai suoi migliori (22”70 contro i 22”17 del primato personale). Ricordiamo che , per vincere il premio finale, le atlete (che hanno già vinto nella loro specialità le prime tre tappe della Golden League) dovranno collezionare altrettante vittorie nelle prossime manifestazione: un en plein di sei successi su sei tappe. Qualora nessun atleta ci riuscisse, colui/lei che avrà vinto almeno 5 tappe, si porterà a casa la metà del jackpot ($ 500.000). Tutti i vincitori/vincitrici dovranno partecipare, per ottenere la vincita, alla 5a IAAF / VTB Bank World Athletics Final in programma a Stoccarda il 22-23 settembre.

A Zurigo, sulla rinnovata pista del Leitzigrund, si stanno preparando al meglio perché la saga della “magica” pista vada avanti: sono stati 24 i records mondiali abbattuti nel tempio dell’atletica di Zurigo e oltre 250 i records nazionali caduti.
Andando indietro nel tempo non si può non ricordare la mitica serata del 13 agosto 1997, quando nel giro di poche ore, furono ben 3 i records mondiali ad essere riscritti: quello degli 800m ad opera del danese (di origini keniane) Wilson Kipketer (1’41”24), quello dei 5000m da parte del leggendario Haile Gebrselassie (12’41”86) e quello dei 3000siepi del keniano Wilson Boit Kipketer (7’59”08).
Lo scorso anno l’ultimo capitolo della storia della vecchia pista (demolita lo scorso autunno) ha raccontato di un record del mondo uguagliato, quello di Asafa Powell nei 100m con 9”77.
Domani sera sarà celebrato il nuovo inizio del Wetklasse Zürich sulla nuova pista, sorta subito accanto alla sua antenata.

Le tre pretendenti al trono non avranno vita facile in terra svizzera:
YELENA ISIMBAYEVA dovrà far vedere di valere qualcosa di più di quanto fatto in questa stagione, magari avvicinando il suo record mondiale: è vero che se è ai suoi massimi livelli, non dovrebbe temere nessuna delle sue avversarie, ma è pur vero che ad Osaka, la seconda e la terza classificata, la ceca Badurova e la russa Feofanova hanno dimostrato di potersi ancora migliorare e insediare la zarina su misure vicine al suo tetto.
MICHELLE PERRY non se la passa tanto meglio perché, seppure grande a riconfermarsi campionessa mondiale dopo Helsinki, anche lei ha a che fare con una schiera di agguerrite rivale; in testa la campionessa d’Europa Susanna Kallur, che seppure fuori dal gioco-medaglie ad Osaka, ha portato il record nazionale a 12”51.
SANYA RICHARDS ha a portata di mano la rivincita di quella che doveva essere la “sua” finale mondiale; qui a Zurigo potrà battagliare con tutto il podio mondiale: rispettivamente le britanniche Christine Ohuruogu (vincitrice a Osaka ma con una possibile prossima sospensione dalle competizioni per aver evitato un controllo anti-doping) e Nicola Sanders (che già aveva brillato agli europei indoor di Birmingham), e la giamaicana Novene Williams.

Da Osaka, arriva a illuminare la notte di Zurigo anche la keniana Janeth Kipkosgei negli 800m (autrice in giappone di una prova sempre in testa e conclusa con la miglior prestazione mondiale stagionale portata a 1’56”04) che dovrà vedersela con la medaglia di bronzo mondiale Mayte Martinez e la campionessa europea, la russa Olga Klotyarova che a Osaka ha fallito l’appuntamento con la medaglia. Con loro ci sarà anche l’italiana Elisa Cusma Piccione, che si sta facendo sempre più spazio fra le migliori al mondo e va in caccia anche di un posto per la finale di Stoccarda.
A Zurigo ci sarà anche la croata Blanka Vlasic che proverà l’ennesimo assalto, di questa stagione, al record mondiale del salto in alto (detenuto dal 1987 dalla bulgara Stefka Kostadinova); con lei si riunirà anche il resto del podio di Osaka con la russa Chicherova e, l’azzurra Antonietta Di Martino, oltre che Slesarenko e Bergquist.
Altro terreno di scontro per una possibile rivincita mondiale saranno i 1500m dove la favorita della vigilia, la russa Soboleva (leader stagionale della distanza con il 3’57”30 di fine giugno a Mosca) si scontrerà con la nuova campionessa mondiale, Maryam Yussuf Jamal e la medaglia di bronzo Irina Lishchinska.

Tra gli uomini interessante lo scontro Gay-Atkins nei 100m (al via anche il portoghese Obikwelu, squalificato per falsa partenza ad Osaka).
Nei 1500m ci saranno il francese Mehdi Baala e l’americano Alan Webb, i due grandi delusi del mondiale giapponese; con loro anche Christian Obrist in cerca di un tempo significativo che ha dimostrato di avere nelle gambe.

Per maggiori info: www.iaaf.org/GLE07

fonte: www.iaaf.org/foto:estaticos03.cache.el-mundo.net

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