PODIO PER ELISA CUSMA AL MEETING DI ZURIGO

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

A Zurigo Cusma ha la sua rivincita, dimostrando che ai mondiali d’Osaka poteva dire la sua in finale.
Alla partenza la modenese Cusma aveva un nastro nero sulla sua canottiera da gara in segno di lutto per la scomparsa del maestro Luciano Pavarotti.

In ottava corsia, una delle peggiori per le partenze in curva, insieme alla britannica Jemma Simpson per nulla intimorita dallo schieramento delle sue avversarie è riuscita a strappare un podio che ha il sapore di una rivincita.
Elisa è bronzo con il tempo di 2:00.50, alle spalle delle due medaglie dei mondiali di Osaka, quella d’oro della keniana Jepkosgei, e quella di bronzo della spagnola Martínez Mayte.
Il passaggio registrato ai primi 400 metri in 59 secondi e 68, è stato un crono per niente proibitivo per le migliori dieci atlete del mondo, ma il suono della campana dell’ultimo giro ha scatenato la keniana Jepkosgei Janeth che sì è lanciata trascinando le rivali in un crescendo mozzafiato.

Cusma accusando il brusco cambiamento di ritmo è rimasta un po’ indietro chiusa come nella gara del Golden Gala romano, infatti, negli ultimi duecento metri un muro di avversarie la chiudevano con una linea che arrivava quasi sulla terza corsia ma negli ultimi decisivi cento metri, memore anche degli insegnamenti del suo tecnico Claudio Guizzardi è riuscita a sopravanzare le avversarie concludendo in terza posizione. Questo podio, ci ha commentato brevemente Cusma, equivale per me ad una rivincita.
Una gara che sicuramente la pone tra le migliori al mondo; il suo prossimo appuntamento sarà quello del meeting di Rieti dove cercherà ancora di dire la sua.

fonte: Luigi Esposito (Gino)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *