CERTAME ATLETICO “DISFIDA DI BARLETTA” – 6 SETTEMBRE

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L'ondata di freddo che, stranamente, ha colpito anche la Puglia, non ha risparmiato nemmeno un'occasione importante come quella del Certame AtleticoDisfida di Barletta“, svoltosi giovedì 6 settembre allo stadio “Puttilli” dopo cinque anni di stop. Il programma della manifestazione ha dovuto subire pesanti modifiche a causa di un acquazzone scagliatosi su tutta Bari e provincia tra le 21 e le 23. Peraltro gli atleti sono stati costretti a fasi di riscaldamento più lunghe data la temperatura insolitamente bassa (12 gradi).

Tanto per cominciare, le 3000 presenze che hanno riempito (e riscaldato) lo stadio, non hanno potuto godere di una finale dei 100 metri maschili decisamente scoppiettante. Buoni i riscontri cronometrici delle batterie di qualifica, a cominciare dal 10″56 di Joseph Metu Obinna inprima batteria, seguito dal pugliese Giovanni Tomasicchio in 10″61; in seconda batteria primo il canadese Hank Palmer in 10″63, secondo a 6 centesimi di distacco Emanuele Di Gregorio; infine, nella terza e ultima batteria Deji Aliu ha coperto la distanza in 10″46, lasciandosi alle spalle i finanzieri Koura Kaba Fantoni (10″62) e Alessandro Cavallaro (10″64).
Dopo una sospensione delle gare durata circa 30 minuti, gli organizzatori si sono visti costretti a cancellare dal programma gare lo svolgimento della finale che vedeva qualificati tutti gli atleti già citati ad eccezione di Alessandro Cavallaro che avrebbe purtroppo pagato le conseguenze del fatto che la pista del Puttilli è composta da 6 corsie.
Buoni anche alcuni dei risultati degli altri atleti pugliesi, tra cui il “saltatore/velocista” Daniele Greco capace di un ottimo 10”86, Arcangelo Morizio (11”11) e Gaetano Barone (10”96).

Si è svolta all’asciutto invece l’avvincente gara del triplo maschile, che ha visto sul podio i tre atleti più rappresentativi della specialità in Italia. E’ cominciato tutto con misure “normali”, di poco superiori ai 16 metri, per infiammarsi poi nei salti di finale. E’ stato sicuramente Fabrizio Donato ad esaltare maggiormente il pubblico, particolarmente caloroso durante questa gara; la sua serie di salti è stata un crescendo continuo, fino ad arrivare a quei 16,87 che già lasciavano presagire l’abbattimento del precedente record del meeting (16,91). Al quinto salto è arrivato un hop-step-jump da 17,06, miglior prestazione italiana dell’anno e record del certame atletico. Inutile dire che dagli spalti partivano urla di gioia non sempre facili da sentire durante una manifestazione di atletica. Resta il rimpianto di non aver visto Donato saltare così pochi giorni fa ad Osaka; sappiamo bene che con un salto del genere, sarebbe stata finale, anche se siamo ancora lontani dal 17,60 del suo record italiano stabilito a Milano più di sette anni fa.
Al secondo posto troviamo Paolo Camossi che con 16,56 ha stabilito il suo primato stagionale; terzo il carabiniere Fabrizio Schembri con 16,12 davanti ad uno dei finalisti mondiali del salto in lungo, il senegalese Ndiss Kaba Baji (15”81).

Primo posto con 47”57 per Mathieu Gnanligo per il Benin, che si aggiudica i 400 metri maschili, precedendo il francese Richard Maunier, secondo in 47”77; terzo posto per l’allievo del professor Di Mulo, Domenico Rao (48”19).
Certamente molto più esaltanti per il pubblico barlettano sono stati i 400 con barriere, dov’è scesa in pista una delle stelle dell’atletica di casa, Nicola Cascella. La sua presenza è stata in forse fino a 50 minuti prima dello sparo a causa di una condizione fisica non ottimale, ma certamente ne è valsa la pena. Suo rivale era il semifinalista mondiale Ibrahim Maiga, preannunciato come dominatore della gara e sicuramente danneggiato dalla pista scivolosa e dalle raffiche di tramontana, che lo hanno visto abdicare in favore dell’atleta barlettano, vincitore in 52”18 (da segnalare anche che ha percorso gli ultimi 40/50 metri della gara girato verso il pubblico con le braccia al cielo).

Vittoria di Maurizio Bobbato negli 800 uomini, dopo una bellissima volata finale che gli ha permesso di chiudere in 1’48”62 davanti (per soli 5 centesimi) al keniano John Litei. Terzo posto invece, in 1’49”24 per Albert Cheruiyot Kemboi.
Nei 3000 domina l’etiope Warge Shale Bettona che chiude in 7’54”88. Giunge secondo il carabiniere Stefano La Rosa in 8’06”66 davanti a Isack Kiprotich Tanui (8’10”67).

Passando al settore femminile, nella serie unica dei 100 metri vince abbondantemente Amandine Allou Affoue, in forza all’Assindustria Padova, con un buon 11”51. Maria Aurora Salvagno si classifica seconda in 11”80. Terza Camara Kadiatou in 12”09 e quarta una delle partecipanti ai 100 metri di Osaka, Amantle Montsho per il Botswana (12”27).

Poveri di partecipanti a causa delle condizioni atmosferiche gli 800 metri, che hanno visto solo due atlete completare la gara. La prima è stata la nigeriana Fatimot Omolola, per lei un crono di 2’09”46, e seconda la barese Loredana Di Grazia che ha chiuso in 2’17”06.

Bella la gara dei 3km di marcia femminili, dominata dalle pugliesi, che ha visto la vittoria della giovanissima mottolese Antonella Palmisano, reduce dai Campionati Mondiali Allievi di Ostrava, in 13’59”20. Seconda Daniela Mancini per l’Olimpia Club Molfetta in 14’26”45. Terzo posto per l’atleta di casa Arianna Rizzi (14’35”97) e quarto posto per la campionessa italiana Nicoletta Dell’Aquila in 14’55”74.

Le partecipanti del triplo donne non hanno avuto modo dare spettacolo quanto gli uomini, la loro gara è stata dapprima interrotta a causa della pioggia, e successivamente sospesa definitivamente. I risultati sono stati registrati ugualmente, sebbene siano stati completati solo due turni di salto. Al primo posto troviamo il simbolo del triplo femminile italiano, Magdelin Martinez, fresca finalista mondiale, con 14,04. Seconda la palermitana Simona La Mantia con 13,22; alle sue spalle la nigeriana Oadugha Chinonye con 13,15. Quarto posto per Silvia Cucchi (12,68) e quinto per Francesca Carlotto (12,18).

Nonostante le condizioni sfavorevoli sotto tutti i punti di vista, il meeting ha conservato durante tutta la sua durata un livello tecnico davvero alto, confermando il talento di molti “big” dell’atletica italiana e, perché no, mettendo maggiormente in evidenza alcuni degli atleti di casa che si sono messi alla prova gareggiando con dei professionisti. Ci auguriamo che la tradizione del certame atletico non si interrompa nuovamente e che, con un pizzico di fortuna in più, l’atletica dia ancora spettacolo a Barletta nel 2008.

(nella foto, il podio del triplo maschile)

fonte: Redazione – Fidal Puglia / foto: Michele Mennuni

ALLEGATO: ANet_news_i_risultati_della_manifestazione_8.9.2007.zip (6 Kb)

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