GRANDE ATLETICA AL MEETING CITTÀ DELLA QUERCIA DI ROVERETO

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Il Meeting Palio Città della Quercia, giunto quest’anno alla 43° edizione, ha regalato come di consueto emozioni e risultati di rilievo, soprattutto da alcune delle stelle che hanno brillato ad Osaka meno di un mese fa, come la russa Tatiana Lebedeva, che ha dominato la gara di triplo, e la neozelandese Valerie Vili nel getto del peso.

Uno dei punti forti della serata è stato sicuramente il salto triplo femminile, dove Tatyana Lebedeva, medaglia d’oro nel lungo e d’argento in questa specialità ad Osaka, ha avuto l’opportunità di ristabilire la sua autorità in campo internazionale. Insieme a lei c’erano avversarie di tutto rispetto come l’altra russa Anna Pyatykh, bronzo iridato in Giappone, e l’azzurra Magdalin Martinez, che, invece, ottenne il terzo posto nel 2003 a Parigi. Dopo un inizio su altissimi livelli (tutti i salti sopra ai 14.50) la Lebedeva ha chiuso la sua gara con uno splendido 14.97m, che ha provocato magari qualche rammarico per quanto avrebbe potuto fare un mese fa. Da annotare il quinto posto della Martinez con un modesto 14.31, abbastanza al di sotto di quanto ci si aspettava.
Negli 800mt femminili importante vittoria per Elisa Cusma, che, dopo una gara molto nervosa, è riuscita a trovare lo spazio per la progressione finale, costringendo le avversarie alla lotta per la piazza d’onore. Il tempo finale della modenese è stato di 2:00’93, mentre dietro di lei Jemma Simpson ha chiuso in 2:01.16. Sempre nel mezzofondo nei 3000m è arrivato un convincente secondo posto da Silvia Weissteiner, che ha dovuto cedere in volata alla keniana Silvia Kibet, ma è riuscita ugualmente ad abbassare il suo personale di qualche secondo chiudendo in 8'48.63.
Il salto il lungo maschile aveva già prima dell’inizio il suo favorito, l’ucraino Olexey Lukasevich che tanto aveva fatto tremare ad Osaka il nostro Andrew Howe prima doversi accontentare della terza piazza. Ma in una gara così serrata come quella di ieri sera nulla è stato scontato; alla fine solo 5cm hanno diviso i primi 4 atleti e l’ucraino si è dovuto accontentare della medaglia di bronzo con un modesto 7.75. Al primo posto, con una prestazione non del tutto esaltante, è finito il brasiliano Rogerio Bispo che con il suo 7.79 è riuscito ad eguagliare il leader, l'algerino Issam Nima; a suo favore, però, aveva un precedente salto a 7.78, che quindi lo ha portato ad una vittoria soffertissima.
I 400Hs sono stati dominati dalla Polonia, sia in campo maschile che femminile. Tra gli uomini Marek Plawgo ha battuto nuovamente l’americano James Carter dopo l’esperienza di Osaka. Il tempo finale di Plawgo è stato di 49’’14, 56 secondi meglio dello statunitense. Nella gara riservata alle donne l’altra polacca Anna Jesien ha messo dietro di se la britannica Tasha Danvers-Smith, concludendo in 54’’80.
Chi invece non ha sorpreso affatto è stata la neozelandese campionessa mondiale di getto del peso Valerie Vili, che con un ultimo lancio a 19.65 ha confermato la sua netta supremazia. Dietro di lei nulla ha potuto la bielorussa Nadzeya Ostapchuk, con un 19.40m ottenuto al secondo tentativo dopo un nullo iniziale.
Nelle gare veloci, invece, buone prestazioni del giamaicano Michael Frater, che ha chiuso in 10.18 in una gara in cui Simone Collio, dopo l’ottima performance di Rieti, non è riuscito ad andare oltre i 10.32, dovendosi accontentare del terzo posto. Tra le donne primo posto per la britannica Allen Bailey, che l’ha spuntata al foto-finish con Debbie Ferguson.

fonte: EAA – foto: gino esposito

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_Meeting_di_Rovereto_13.9.2007.zip (55 Kb)

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