MONDIALI MASTER: LE GIORNATE CONCLUSIVE

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Non è stato semplice nelle ultime quattro giornate dei Campionati Mondiali Master Stadia districarsi nell'accavallamento delle gare programmate su tre impianti diversi, per circa dodici ore al giorno. Perdippiù gli atleti italiani hanno mantenuto abbondantemente le attese e sono stati i protagonisti del finale della manifestazione. Nell'ultima tornata di gare di sabato pomeriggio dedicata alle staffette 4×400 s'è assistito ad un crescendo rossiniano degli azzurri (con 2 titoli, 1 argenti e 2 bronzi solo in questa specialità) culminato con l'ultima gara in assoluto del programma-gare, la staffetta degli M35, dove i quattro componente azzurri hanno strapazzato gli Stati Uniti e mancato di poco la miglior prestazione mondiale con il tempo 3'20″43. (Nella foto di R. Marchi la premiazione della staffetta 4×400 M35)

Le Staffette

Per raccontare le ultime giornate dei 17° Campionati Mondiali Master partiamo dalla parte finale, la sequenza di tutte la staffette maschili e femminili, 4×100 e 4×400 corse sulla pista di Riccione. Il bilancio limitato alle staffette da il metro della forza agonistica che i master italiani hanno dimostrato al resto del mondo qui presente. A farne le spese sono stati in particolare gli atleti statunitensi usciti battuti dagli azzurri nella staffette di maggiore prestigio: 4×100 e 4×400 M40.
La vittoria della 4×100 cat. M40 (42″94) ha riconfermato quella del 2005. Allora il leader del gruppo fu SARACENI, mentre qui è stato Mario LONGO. Il napoletano con questo suo terzo oro s'è imposto come uno dei protagonisti della manifestazione ed anche come il migliore atleta italiano in campo maschile.
Se LONGO e compagnia non hanno avuto problemi di concorrenza, è andata in altra maniera la 4×400 cat.M40. Enrico SARACENI è arrivato all'ultimo rettilineo con l'americano che ha tentato di affiancarlo. Qui è decollata l'antilope abruzzese che ha voluto dimostrare la sua superiorità rifilandogli una ventina di metri. Questo gioco è stato però un azzardo rischioso: nella serie precedente la staffetta del CANADA ha chiuso in 3'26″67, mentre il tempo finale dell'Italia è stato di 3'26″01 (nuova miglior prestazione italiana). C'è mancato poco che ci fosse la beffa!
Della staffetta 4×400 M35 s'è già detto. Gli altri due successi degli azzurri erano poco o affatto pronosticabili. Quello della 4×100 cat. M45 è venuto ai danni ancora dei U.S.A. con un quartetto compatto e omogeneo, tra le cui fila ha spiccato Ferido FORNESI reduce dal 2° posto nei 100mt. e dal 3° nei 200mt. Il toscano portato in vantaggio all'ultima frazione dai compagni, grazie a cambi calibrati, ha resistito come un leone al ritorno dell'ultimo frazionista americano: tempi al traguardo di 44″24 (nuova m.p.i.) a 44″48.
Il capolavoro di tenacia e bravura tecnica nei cambi l'hanno costruito le ragazze della 4×100 cat. W40. Le azzurre hanno dato una lezione da manuale di come interpretare la specialità, pur non avendo spiccate individualità. Per loro oltre alla vittoria anche il record italiano di categoria con 50″58; migliorato di quasi due secondi quello precedente (52″16 stabilito dall'Atl. Brescia 1950).
Il bilancio complessivo delle staffette include inoltre a queste 4 vittorie:
– 6 argenti (4×100-M35, 4×400-M55, 4×400-W35, 4×400-W40, 4×400-W55, 4×100-W70)
– 4 bronzi (4×100-M55, 4×400-M45, 4×400-M60, 4×100-W35
– 17 nuove migliori prestazioni italiane: 4×100 M45-M50-M55-M60 – 4×400 M35-M40-M45-M55-M60-M70 – 4×100 F40-F45-F55-F70 – 4×400 F40-F45-F55).

Le finali dei 400 metri

Nel pomeriggio di venerdì sono state disputate a Misano tutte le finali dei 400 metri. Le speranze italiane erano concentrate nelle due gare più giovani maschili. Nella cat. M40 Enrico SARACENI è partito favorito, ma sulle difensive, condizionato dai problemi fisici degli ultimi tempi. Ha lasciato sfogare gli avversari per 300 metri per poi lanciarsi imprendibile verso il traguardo con il tempo per lui solo discreto di 49″23. Qui s'è fatto largo ancora una volta Massimiliano SCARPONI, di nuovo 3° come sui 200 mt. Per completare il successo azzurro il 5° posto di Danilo BERTAGGIA.
Nella cat. M35 tutto è andato ogni più rosea aspettativa. Quattro azzurri in finale e vittoria a braccia levate per l'incredulo Edgardo BARCELLA (49″90) su Massimiliano POETA 50″03 ed il corredo del 4° posto di Daniele BIFFI (50″50) e il 5° di Antonello PALLA (50″90).

Le finali dei 1.500 metri

In questa specialità i Mondiali romagnoli hanno regalato due momenti memorabili. Cominciamo da quello realizzato nuovamente da Waltraud EGGER tra le W55. La sudtirolese aveva già compiuto una prodezza vincendo gli 800 mt. Qui era opposta da Kathryn MARTIN (plurivincitrice ai Mondiali), che le rendeva un differenziale di quindici secondi. L'americana l'ha portata in scia fino ai 200 mt. finali, quando la EGGER la scavalca, ma la sua replica è immediata e le due piombano sul traguardo affiancate. La EGGER vince per 3 centesimi con 5'12″59!
Nella gara degli M40 alla partenza è l'inglese TAYLOR (accreditato di 3'52″) a forzare il ritmo con una muta di mezzofondisti italiani alle calcagne. A 150 mt. dal termine Giorgio GENNARI-LITTA se ne va con le ali ai piedi (4'00″24), seguito da Gianni BRUZZI (2° con 4'02″12) e subito dopo Franco GNOATO (3° con 4'02″43). A completare la festa italiana c'è stato pure il 5° posto di Mariano MORANDI con 4'04″76.
In queste finali hanno trovato la rivincita personale altri due azzurri sudtirolesi rimasti beffati negli 800 metri, entrambi quarti. Konrad GEISER questa volta ha scelto di andare subito avanti e staccare il gruppo degli avversari, superato al termine solo dall'australiano SOLOMON (4'39″36 a 4'42″66). Stessa tattica per Rosita PIRHOFER nella cat. W50 alla fine 3° e soddisfatta con il tempo di 5'08″97.

Le gare delle siepi

Sabato mattina la pista di Misano ha ospitato tutte le corse con le siepi. Il bottino parziale della specialità tra uomini e donne è stato di 3 vittorie, 2 argenti e 2 bronzi. Spiccano in particolare le due vittorie femminili. Tra le W35 Veronica CHIUSOLE (già 2° negli 800 mt.) ha vinto con il gran tempo di 7'01″19 (m.p.i.), portandosi a rimorchio 2° Annamaria VANACORE in 7'06″77. Ancora più forte in proporzione è andata la franco-valdostana Samia SOLTANE trionfatrice tra le W40 con 7'06″77, che rappresenta nuova miglior prestazione europea a poco più di un secondo da quella mondiale.
In campo maschile finalmente Franco GNOATO ha trovato la gloria agognata piegando due francesi tra gli M40 con il bel tempo di 9'30″87. Invece 2° tra gli M65 Mario TIBLE che grazie al tempo di 7'32″36 s'è impossessato della m.p.i.

Le finali degli ostacoli alti

Venerdì pomeriggio sul rettilineo di Riccione sono state corse le finali degli ostacoli alti. Anche in questa specialità non sono mancati gli acuti italiani. Bruno SOBRERO ha vinto gli 80 ostacoli M85 ed è succeduto a SANSONETTI primo nel 2005; ha mancato il record mondiale per colpa di una caduta sul penultimo ostacolo. Ci sono state ancora tre medaglie di bronzo con altrettanti nuove migliori prestazioni italiane di eccellente livello:
– nei 110 mt. M40 Alessandro PETRONCINI corre in 14″95
– negli 80 mt. M75 Enzo AZZONI segna 15″48
– negli 80 mt. W65 Rosanna FRANCHI strabatte il suo primato con 14″91.

Altre medaglie dai salti

Nelle ultime quattro giornate ci sono stati altri momenti esaltanti per gli azzurri dalle pedane dei salti. Vince nettamente e raddoppia dopo il titolo del 2005 Elisa NEVIANI nel triplo W40 con 11,87. Senza patemi anche per la vittoria della marchigiana Maura BUGARINI nel salto in alto W35 a quota 1,73. In questa specialità ancora una medaglia per Tiziana PICCONESE 3° tra le W40.
Entrambi 2° e ad un passo dalla vittoria due triplisti. Giorgio BORTOLOZZI salta, dopo tanti infortuni, tra gli M70 a 10,14 che gli consente di superare di oltre un metro la precedente m.p.i. di Vittorio COLO'. Straordinario Lamberto BORANGA nella cat. M60, lui che tra qualche settimana compirà 65 anni): con 11,40 termina ad undici centimetri dal vincitore, dopo esser stato anche in testa.

Le vittorie dei 10.000 metri

Mercoledì e giovedì scorsi sono stati assegnati i restanti titoli dei 10.000 metri su pista. Sul gradino più alto sono finiti tre italiani:
– il romagnolo 49enne Rossano ALTINI ha vinto forse come nei suoi sogni dei mesi passati la cat. M45 con un buon crono (32’17”10) e gli avversari lasciati abbondantemente dietro.
– Dopo varie vittorie di titoli maste rinternazionali su strada questa volta Albert RUNGGER ha fatto suo il titolo su pista degli M55 lasciando a quasi un minuto il secondo classificato (per lui 34’12”58)
– Il romano Sergio AGNOLI ha messo ha segno il suo terzo titolo in questi Campionati, dopo cross e 5.000 mt.; e per la terza volta 2° Heros DEPPI
– Nella cat, W35 Jacopa FRAGAPANE s’è imposta in 37’21”61 in una gara a partecipazione quasi esclusivamente italiana (le prime sette al traguardo).

Il duello del pentathlon lanci W35

Le gare di lanci sono state quelle che hanno denotato un debolezza della squadra italiana, con pochi spunti d’eccellenza. Nel pentathlon lanci è proseguita la sfida tra tra Maria TRANCHINA, già vincitrice del Martello e del martellone, e Patrizia ALETTA, seconda in quelle gare. Questa volta la lanciatrice campana s’è presa una bella rivincita sopravanzando l’avversaria per 3.848 punti (nuova m.p.i.) a 3.791 punti. Per la TRANCHINA la consolazione di aver migliorato ancora il record del martellone con la misura di 15,96. Nella cat. M85 merita di essere citato Giuseppe ROVELLI 2° con 2.733 punti.

Dalla Marcia Km.20 su strada

Consueto buon bottino dei marciatori questa volta nella gara su strada di 20 chilometri; anche se l'occasione avrebbe fatto pensare ad una maggiore partecipazioni degli specialisti italiani e ad una più consistente presenza sul podio. Vince come da pronostico Graziano MOROTTI nella cat. M55 con 1°39'22″, tempo che gli avrebbe consentito di vincere anche tra gli M50 e M45. Nella stessa categoria gli ha fatto compagnia sul podio come 3° il sempre presente Roberto CERVI.
Tra le donne vince nuovamente a questi campionati tra le W40 Milena MEGLI con un bel riscontro cronometrico di 1°48'45″; e 2° con 1°56'12″ Paola BETTUCCI campionessa uscente. Nella categoria superiore delle W45 altra vittoria per Maura MARCHIORI con 1°55'59″.

Dalla Maratona

Mentre si correvano le staffette 4×100 nello stadio di Riccione è stato fatto posto anche per ospitare l'arrivo dei maratoneti. Il rischio di eccessiva confusione o addirittura di collisioni tra atleti è stato serio, Alla fine la scelta degli organizzatori è stata premiata da una sorta di festa nella festa. Per gli azzurri sono arrivate come prevedibile (data la stragrande partecipazione degli italiani) tante medaglie individuali, con vittorie per:
Alessandro DI PRIAMO negli M35 con 2°32'34″
Claudio ONGARO negli M50 con 2°41'31″
Giuseppe TOGNI negli M80 con 5°54'44″
Monica ALVONI-TAMBURINI tra le W50 con 3°07'03″.

fonte: WMA-Atleticanet

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