SULLE GARE FEMMINILI DEI MONDIALI

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A differenza dei panorama maschile dei Campionati Mondiali Master, in quello femminile una figura su tutte si è stagliata, in gara in pratica tutte le giornate del programma agonistico, per mettere a segno un carnet difficilmente eguagliabile: la statunitense Philippa RASCHKER (W60) è tornata oltreoceano con al collo dieci medaglie d'oro e una lista di prestazioni sempre prossime ai primati di categoria. Non a caso gli organizzatori le hanno attribuito il premio speciale quale miglior atleta in assoluto della manifestazione. L'americana non è certo una novità nel mondo master: già nel 1983 vinceva titoli nella categoria W35. E' straordinaria la sua capacità di conservazione e di preservazione dall'usura fisica ed agonistica.
(Philippa Rascher è al centro della foto, tra 2 finaliste dopo la gara dei 200 m W60 – Fonte R.Marchi)

Va detto inoltre che la sua non è stata una lunga passeggiata senza trovare chi l'abbia contrastata. Nei 300 ostacoli c'è mancato poco che la finnica KOKKONEN non la sopravanzasse proprio sulla linea d'arrivo (52″27 a 52″38). Su 100 ha respinto l'assalto della più forte velocista europea 60enne, la britannica PARSONS (14″00 a 14″13). Nel salto in lungo ha avuto di fronte una storica leader delle master tedesca, Ingrid MEIER, che ha battuto con un salto di 4,54 contro 4,48. Per altro alle dieci medaglie d'oro poteva aggiungersi quella dei 400 metri se non avesse dovuto in contemporanea affrontare un'altra gara su di un altra pista. Insomma, come Eddy MERCKX la si potrebbe ribattezzare la Cannibale, perchè non disponibile a lasciare niente alle avversarie. In questi Mondiali però ha dovuto sopportare anche un dispiacere. La portoricana Marie Lande MATHIEU-MITCHEL (altro straordinario fenomeno atletico master ammirato tra Riccione e Misano) le ha sottratto il suo storico record sui 200 metri W50, abbassandolo da 25″72 (ottenuto ai Mondiali 1997) al tempo di 25″65 della finale di Riccione. Comunque solo un personaggio come la RASCHKER poteva mettere relativamente in ombra un personaggio come la MATHIEU-MITCHEL, che tuttavia è stata forse l'atleta più ripresa durante la manifestazione per le doti atletiche e non solo.


La portoricana Marie Lande Mathieu-Mitchel all'arrivo dei 200 m. W50 (Fonte R.Marchi)

Come per gli uomini si può procedere all'assegnazione dell'ideale titolo di “atleta della categoria”. Ripetiamo che in questa forma di sintesi intervengano aspetti soggettivi, e pur tuttavia riteniamo le seguenti atlete quelle da considerare le capofila tra le loro coetanee:

W90: Betty JARVIS (Usa)
1° martello 9,79 – giavellotto 7,53 – martellone 5,32 – pentalanci pt.3.413
2° peso 3,46 – 2° 11,88
W85: Olga LOTELKO (Can)
1° 200mt. 1'23″66 – lungo 1,67 – peso 4,66 – disco 14,61 – martello 14,22 – giavellotto 14,00 – martellone 7,18 – pentalanci pt.4.665 – 2° 100mt. 30″54
W80: Nina NAUMENKO (Rus)
1° 400mt. 1'40″70 – 1.500mt. 7'57″64 – 5.000mt. 30'03″54 – cross country
W75: Anna COOPER (Aus)
1° 100mt. 16″79 – 200mt. 35″96
W70: Christiane SCHMALBRUCH (Ger)
1° alto 1,24 – lungo 4,16 (m.p.m.) – triplo 8,46 (m.p.m.) – 4×100 1'09″61
W65: Carol LAFAYETTE-BOYD (Can)
1° 100mt. 14″39 – 200mt. 29″66 – lungo 4,47
2° 4×400 5'59″02 – 3° 4×100 1'09″69
W60: Philippa RASCHKER (Usa)
1° 100mt.14″00 – 200mt. 28″61 – 80ost. 13″35 – 300ost. 52″27 – alto 1,33 – asta 2,65 – lungo 4,54 – triplo 9,46 – eptathlon pt.6.742 – 4×100 (W55) 56″47 –
W55: Maria Al. SILVA-FERNANDES (Por)
1° marcia 5.000mt. 27'46″10 – marcia Km.10 54'34″ – marcia km.20 1°57'07″
W50: Marie Lande MATHIEU-MITCHEL (Pur)
1° 200mt. 25″65 (m.p.m.), 400mt. 57″66 (m.p.m.), 4×100 51″61 (m.p.m.), 4×400 4'15″40 (m.p.m.)
W45: nessuna
W40: Corinne DEBAETS (Bel)
1° 800mt. 2'14″07 – 1.500mt. 4'30″44 – 5.000mt. 16'54″66 – cross country
W35: nessuna

Oltre alle “atlete della categoria” vi sono altre figure che meritano di essere ricordate. Un'atleta nettamente al disopra della concorrenza è la fondista americana Marie-Louise MITCHELSON (W65), una specie di irrefrenabile trottola, sempre di corsa (prima, durante e dopo le gare), che s'è portata a casa i titoli degli 800mt. (2'53″19), dei 1.500mt. (6'00″17) e 2.000 siepi (9'30″53, rifilando due minuti alla seconda). Un'altra americana molto attesa era Nadine O'CONNOR (W65), che s'è scoperto avere un carattere burlesco quanto fragrile agonisticamente. Avrebbe dovuto quasi ricalcare le imprese della RASCHKER. Ed invece è andata a sbattere nell'eccezionale canadese Carol LAFAYETTE-BOYRD che l'ha piegata sia nei 100mt. (14″39 a 14″50) che sui 200mt. (29″66 a 29″87). Poi è incocciata nella belga Edith GRAFF sugli 80 ostacoli (persi per 14″31 a 14″24, questo record mondiale). Nell'eptathlon alle prime gocce di pioggia ha rinunciato a gareggiare. Così alla fine s'è accontentata di vincere la sua gara preferita, il salto con l'asta tentando invano il record a 3,06. Come la O'CONNOR un'altra americana avrebbe dovuto far piazza pulita ed è stata invece ridimensionata sul campo, la mezzofondista-fondista Kathryn MARTIN (W55), presentatasi con tempi che la dovevano garantire al sicuro da sconfitte… ed invece una taciturna italiana delle valli sudtirolesi, Waltraud EGGER, l'ha relegata per due volte alla seconda piazza per questione di centimetri: negli 800 metri con 2'32″07 a 2'32″32 e nei 1.500mt. con 5'12″59 a 5'12″62. la MARTIN s'è dovuta accontentare, per così dire, dei titoli dei 10.000mt. e del cross country. Un'atleta di livello decisamente che continua a dominare la sua categoria (W60) nella specialità è la svizzera Heidi MAEDER, con tempi degni di tante marciatrici ventenni: 5.000mt. 29'03″75, 10 km. 58'24″ e 20 km. 1°59'42.

Cresce l'America Latina mentre è ferma la Russia

Più in generale è stata notata la presenza sempre più qualificata delle atlete latino-americane; e questo vale anche in campo maschile. Il Porto Rico oltre alla Marie Lande MATHIEU-MITCHEL ha portato un bel gruppo di velociste con cui ha conquistato i titoli delle staffette 4×100 e 4×400 W50. Messico, Colombia, Venezuela, Brasile, Cile e Argentina hanno avuto una presenza affatto marginale che testimonia un stato di quel movimento master continentale molto vitale. Il Messico sembra aver adottato due filoni di specializzazione master: quello della marcia (per le riconosciute tradizioni) e quello delle ultramaster: vedi ad esempio l'ultra90enne Maria RAMIREZ-BAUTISTA presente nei 100 terminati in 33″56.
C'era invece d'attendersi dippiù dai Paesi dell'Europa Orientale, per le capacità che esprimevano nell'atletica mondiale assoluta negli anni '80 e prima. La Russia in particolare non è riuscita in quest'occasione a portare una rappresentativa degna della sua tradizione atletica. Se si esclude la fondista Nina NAUMENKO e la lanciatrice Tamara DANILOVA, abituali frequentatrici delle rassegne internazionali, dal pianeta atletico russo non ci sono state novità, anzi qualche defezione. Tutto ciò contrasta con l'esperienza degli Europei dello scorso anno a Poznan. Nel 2009 in Filnadia a Lahti potrebbero invece essere tante le russe in gara.

Il bottino delle italiane

Le master italiane nei Mondiali 2007 hanno in pratica vinto quanti titoli erano stati conquistati nelle sedici le edizioni precedenti. Ben nuovi 25 titoli:

W90 – Gabre Gabric – Disco (11,45) m.p.i.
W90 – Gabre Gabric – Peso (4,35)
W55 – Giuliana Amici – Giavellotto (36,69) m.p.i.
W55 – Waltraud Egger – 800 m. (2'32”07) m.p.i.
W55 – Waltraud Egger – 1.500 m. (5'12”59)
W50 – Jane Cachenge – Cross Country (29'16″)
W50 – Monica Alvoni Tamburini – Maratona (3h08'46)
W45 – Maura Marchiori – Marcia 5.000 m. (26’50”70)
W45 – Maura Marchiori – Marcia 20 km. (1h55'59”)
W45 – Carla Forcellini – Asta (3,00)
W40 – Barbara Ferrarini – 400 hs (63”83) m.p.i.
W40 – Milena Megli – Marcia 10 km. (52'33”)
W40 – Milena Megli – Marcia 20 km. (1h48'45”)
W40 – Elisa Neviani – Triplo (11,87)
W40 – Samia Soltane – 2.000 siepi (7'06”10) m.p.i.
W40 – 4×100 m. (R.Marchi – G.Perlino – S.Tellini – M.Roccamo) (50”58) m.p.i.
W35 – Veronica Becuzzi – Giavellotto (48,01)
W35 – Emanuela Baggiolini – 400 hs (60”84)
W35 – Annamaria Vanacore – Cross Country (27'46”)
W35 – Maria Tranchina – Martellone (15,66) m.p.i.
W35 – Maria Tranchina – Martello (49,20)
W35 – Jacopa Fragapane – 10.000 (37'21”61)
W35 – Roberta Bugarini – Alto (1,73)
W35 – Patrizia Aletta – Pentathlon Lanci (3.848)
W35 – Veronica Chiusole – 2.000 siepi (7'01”19) m.p.i.


Emanuela Baggiolini (W35) e Barbara Ferrarini (W40), vincitrici dei 400 ad ostacoli (Fonte R.Marchi)

Ci sono state le riconferme della FORCELLINI (asta W45) e della NEVIANI (triplo W40); le doppiette di Gabre GABRIC (W90, peso e disco), di Maura MARCHIORI (W40, marcia 5.000mt e 20 km.), di Maria TRANCHINA (martello e martellone); l'esaltante e imprevista cavalcata vittoriosa della staffetta 4×100 W40 (Marchi, Perlino, Tellini, Roccamo). Senza togliere i meriti a nessuna i meriti Waltraud EGGER (W55) sovrastano tutte le altre imprese per le modalità con cui ha ottenuto i due titoli (800 e 1.500 metri), a cui ha aggiunto due argenti (5.000 mt. e 4×400). L'atleta meranese, che già s'era aggiudicata il premio quale “Miglior Master 2006” italiana, pensiamo possa essere confermata anche per il 2007 come la più forte atleta del nostro movimento master.

I record mondiali master migliorati
Mt. 200 – W50: Marie Lande MATHIEU-MITCHEL (Pur) 25″65
Mt. 400 – W50: Marie Lande MATHIEU-MICHEL (Pur) 57″66
80 Ost. – W60: Philippa RASCHKER (Usa) 13″26 (eptathlon)
80 Ost. – W65: Edith GRAFF (Bel) 14″24
80 Ost. – W75: Asta LARSSON (Swe) 19″76
300 Ost. – W50: Jane HORDER (Gbr) 46″19
LUNGO – W70: Christiane SCHMALBRUCH (Ger) 4,16
TRIPLO – W65: Edith GRAFF (Bel) 9,53
TRIPLO – W70: Christiane SCHMALBRUCH (Ger) 8,46
DISCO – W75: Ingeborg PFULLER (Arg) 25,07
MARTELLONE – W80: Julia HUAPAYA-MARTINEZ (Per) 9,57
MARCIA Km.10 – W90: Maria RAMIREZ-BAUTISTA (Mex) 1°38'07″
STAFF. 4×100 – W50: PORTO RICO 51″61
STAFF. 4×400 – W50: PORTO RICO 4'15″40
STAFF. 4×400 – W70: U.S.A. 6'26″99

fonte: Atleticanet

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