CDS PALERMO – PREVIEW 1: SCENDONO IN CAMPO LE DONNE

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Tutto pronto o quasi a Palermo per il via della finale Oro del CdS 2007!
Solo il meteo fa un po' i capricci e si è andato a rinfrescare proprio negli ultimi giorni, dopo una domenica 23 caldissima.
Ma sicuramente la competizione gara su gara sarà comunque accesissima, sia al vertice per la conquista dello scudetto che sul finale di classifica per la tanto agognata salvezza e permanenza “in Oro”.
Tra le donne favorite d'obbligo le società militari con Esercito e Fiamme Azzurre in testa, mentre tra le civili (critiche quasi tutte per il debutto in serie maggiore delle rivili con le stellette) non si devono dimenticare Fondiari-Sai (campione uscente delle ultime 5 edizioni) e la sua gemellata Camelot.
In palio sulla rinnovata pista e pedane dello Stadio delle Palme (che sarà intitolato proprio venerdi alla memoria di Vito Schifani, la guardia del corpo rimasta uccisa nell' attentato di Palermo al giudice Falcone dei primi anni 90) non solo il tanto desiderato titolo di Società Campione d'Italia, ma anche un premio per la prima società civile in classifica, forse per cercare di sedare un poco le acque, ma sicuramente per dare un maggiore riconoscimento ai club non militari: un biglietto aereo open per l'Europa, messo in palio dalla compagnia aerea Wind Jet per la società che prevarrà secondo il critero olimpico della maggioranza di ori.
Ecco una breve analisi del panorama che vedremo a Palermo:
C.S. Esercito
E’ sicuramente una delle favorite per il titolo, questa matricola “ben rifornita” di atlete di punta; molte delle ragazze che scenderanno in campo fanno parte della nazionale: come non tenere conto di atlete del calibro di Elena Romagnolo nelle siepi (primatista italiana della distanza), Elisa Cusma nel mezzofondo (quest’anno stabile sotto il muro dei 2’ negli 800m), la Pistone nella velocità (quest’anno bi-campionessa italiana di 100m e 200m) e Tania Vincenzino nel lungo (6,50m di personale)? Anche per loro solita scaramanzia nei pronostici, ma sicuramente la sorpresa non sarebbe molta se dovessero arrivare al titolo!
G.S. Fiamme Azzurre
Anche la società penitenziaria di Roma è una delle favorite della vigilia, nonostante la sua rosa sia meno affollata di quella dell’Esercito e quindi abbiamo meno scelta in caso di infortunio di qualche titolare.
Qualche problema per loro nell’alto (qualche acciacco per Elena Brambilla) e nell’asta (costretti a ricorrere all’eptathleta Elisa Trevisan) ma per il resto dispongono di grandi punte: la Reina che doppia 400m-800m, la Canella nel lungo, Chiara Rosa, Zahra Bani e la Gibilisco nei lanci. Senza contare le siciliane Vincenza Calì (che si dedicherà alla velocità) e Anna Incerti (1500m-5000m).
Fondiaria SAI – Atletica
Si definiscono “l’ultimo dei mohicani”, nel senso di ultime vincitrice (anno 2006) del titolo italiano di società, come società civile, prima del temuto strapotere dei club militari che si prevede posso iniziare già da questa finale di Palermo.
Sicuramente la società romana campionessa uscente è una di quelle che risente maggiormente delle assenza delle “militari” (come ad esempio la Graglia) che fino allo scorso anno avevano comunque avuto il nulla-osta per poter gareggiare con la società d’origine.
Per fortuna per loro comunque, alcune delle loro punte quali Ceccarelli e Claretti (in forza rispettivamente a Carabinieri e Aeronautica) rientreranno “alla base” per la kermesse palermitana.
Tra i loro punti di forza c’è sicuramente la velocista uzbeka Guzel Khubbieva (lo scorso anno sotto i colori del Cus Bologna) con un personale di 11”20 nei 100m, l’ucraina Iryna Lishchynska nei 1500m (è stata bronzo ai mondiali di Osaka) e le azzurre Riva (400m e 800m, in quest’ultima distanza è vice campionessa italiana), Macchiut nei 100H, Cadamuro nell’alto (quest’anno tornata a misure importante, 1,87m), Giordano Bruno (la primatista italiana dell’asta), e le sopraccitate Ceccarelli e Claretti leader stagionali nelle rispettive specialità (400H e martello).
C.S. Forestale
Forti del secondo posto dello scorso anno e di una buona compattezza di squadra (con qualche atleta che si sacrifica in inusuali doppiaggi o gare (come la Artuso tra 800m e 1500m, la Genovese nei 5000m, la Rota Gelpi nelle siepi), dall’ufficio stampa comunque lamentano qualche defezione dovuta ad infortuni.
Sperano in un buon piazzamento, dicono di non credere al titolo ma sicuramente lotteranno alla grande e per farlo metteranno in pista atleta del calibro di Elisabetta Perrone (l’argento olimpico di Atlanta 1996, al rientro dalla maternità) ma potranno puntare anche sulle giovani Giulia Arcioni (nella velocità), Silvia Salis (nel martello), e su atlete più esperte quali la Grillo (quest’anno esordiente nei 400m) e la Spuri per la staffetta del miglio.
Jaky-Tech Apuana
E’ la terza classificata della finale dello scorso anno di Busto Arsizio; quest’anno si presenta molto sicura di se anche se molto polemica nei confronti della partecipazione dei club militari all’evento (a detta del dt Rossano Lotti, scendono a Palerma per vincere il titolo italiano) e presentano, rispetto allo scorso anno, una squadra rinforzata: su tutte la velocista britannica Jeanette Boahemaa (11”26 di personale), l'altoatesina Renate Runggerr (1500-5000), la vicecampionessa italiana dei 100H Marzia Caravelli e la finalista mondiale di Osaka Marija Sestak (lungo e triplo).
Camelot
Anche loro un po’ critici per la presenza delle militari, ci vanno cauti con i pronostici (sperano in un sesto posto) ma potrebbero sorprendere e forse sorprendersi, con una squadra che mostra diverse individualità ancora in ottima forma nonostante si sia agli sgoccioli della stagione. Tra queste, con nulla-osta dall’Aeronautica, gareggerà Manuela Lavorato nella staffetta (titolare nei 100m è Elena Sordelli), ma anche la Farfalletti nell’asta, la Balduchelli nei 100H, Eleonora Sistoli nei 400m ma soprattutto Chiara Nichetti, l’ottocentista milanese capace la scorsa settimana di correre in solitaria un 800m e fermare i cronometri a 2’02”87 senza lepre! Attesa anche la ex primatista italiana del getto del peso Assunta Legnante che sarà impegnata nell’ennesimo e forse ultimo di stagione scontro con la padovana delle Fiamme Azzurre Chiara Rosa.
Assindustria Sport Padova
Unico club presente sia tra le donne che tra gli uomini per il secondo anno consecutivo, questo è grande motivo di orgoglio per il club fondato nel 1971 che quest’anno è stato impegnato nell’organizzazione, oltre che delle classiche Maratona di Sant’Antonio e Meeting Città di Padova, anche del Campionato Italiano Assoluto a fine luglio.
La punta di diamante della squadra femminile è senza dubbio la triplista azzurra Magdelin Martinez (decisamente recuperata dagli acciacchi fisici delle ultime due stagioni e finalista mondiale) e la velocista ivoriana Amandine Allou Affoue. L’obiettivo resta comunque la salvezza.
CUS Parma
Da anni nella massima serie (tra finali oro e argento), anche a Palermo scende per conquistare la salvezza. La squadra capitanata in campo dalla sempreverde saltatrice in alto Roberta Bagarini, ha nel suo arco poche frecce importanti ma un gruppo per lottare; in Sicilia si presenta forte di due straniere nei 400 (e staffetta), la lettone Ieva Zunda, e nei salti (lungo e triplo) l’estone Sirkka Liisa Kivine.
U.S. Quercia Rovereto
Da Rovereto la squadra del presidente Carlo Giordani, arriva in Sicilia con l’intento di conquistarsi la permanenza nella massima serie per il 2008.
Nonostante sia infortunata la giovane velocista Martina Giovanetti, proprio la velocità potrebbe essere uno dei settori a regalare maggiore soddisfazione con Doris Tomasini (che molto probabilmente doppierà entrambe le gare. La mancanza nel mezzofodondo della poliziotta berlanda non dovrebbe sentirsi: negli 800m sarà in gara la mozambicana Tina Paulino, una delle più viste nei meeting in giro per l’Italia, mentre 1500m-5000m saranno terreno di gara della keniana Beatrice Jepchumba (15’32” il suo personale assoluto nei 5000m).
G.S. Valsugana
Anche la società trentina è in cerca della salvezza e la permanenza nella massima serie anche per il prossimo anno e daranno vita ad un interessante ed avvincente testa a testa con le dirette avversarie quali quercia Rovereto, Cus Parma e Cus Palermo e qualche altra squadra.
Senza importanti individualità puntano su risultati compatti e su qualche prestazione interessante di alcuna atlete: Claudia Baggio nella velocità, Lorenza Canali negli 800m e la fondista keniana Hella Kiprop.
CUS Palermo
E’ la società di casa, che rimpiazza il rinunciatario Cus Bologna; senza velleità di scudetto, vuole comunque centrare un piazzamento sicuramente da salvezza, per onorare anche il pubblico di Palermo. A detta del dt Gaspare Polizzi (allenatore in passato nientmeno che di Salvatore Antibo) sono coscenti di non poter fare miracoli ma comunque di emozionare ed emozionarsi per il fattore campo che potranno vivere. Le loro punte sono sicuramente la triplista La Mantia (che per l’occasione “rientra” dalle Fiamme Gialle e che doppierà lungo e triplo) ma anche la 400 ad ostacoli Manuela Gentili, quest’anno giunta ad importanti progressi (57”04 nei 400H appunto) e all’argento ai campionati italiani di Padova.
CUS Cagliari
Lo scorso anno settima, quest’anno si presenta con il peggior punteggio realizzato nel corso della stagione e con l’obiettivo per niente facile della salvezza; il dt Pompilio Bargone resta comunque fiducioso sui responsi del testa a testa della competizione.
Nelle loro file possono annoverare la campionessa italiana dei 5000m Claudia Pinna (che per l’occasione correrà anche i 1500m, vista l’assenza di Sara Palmas, riserva dell’Esercito) ma anche Elena Meuti (alto e triplo per la finalista degli Europei di Goteborg dello scorso anno che quest’anno però non è mai riuscita a trovare la forma migliore) e Maria Teresa Schutzmann (la romana si sacrificherà tra 100m e 200m) e Sarah Semeraro nell’asta (quest’anno 4,00m per la friulana).

fonte: www.palermofinaleoro.it; Giulia Scatena

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