SPEARMON BATTE GAY A SORPRESA

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Allo Shanghai University Town Stadium è andato oggi in scena il terzo Shangai Super Gran Prix, meeting di fine stagione che riserva molte interessanti curiosità.

Per la Cina il prossimo sarà un anno importantissimo con l'Olimpiade di Pechino, e le finale mondiali proprio qui a Shanghai. Gli atleti hanno potuto ben constatare come potrebbe essere lo scenario per l'anno prossimo da vari punti di vista: caldo, umidità altissima e un massiccio tifo cinese.

Da una parte possiamo annotare due sconfitte rumorose, dall'altra sei campionesse del mondo che hanno confermato la loro leadership.

Uomini

L'attenzione della Cina era tutta sull'idolo di casa Xiang Liu, ma accanto a lui, sui blocchi c'era un giovane cubano di nome Dayron Robles (in foto) che pochi giorni fa a Stoccarda aveva fatto parlare di se con un immenso 12.92.

La presenza del cubano ha evidentemente messo pressione sul perfetto Liu che, partito lento, si è fatto scappare il ventunenne Robles il quale ha chiuso in un altro ottimo 13.01 -0.4; ma non finisce qui perché Anwar Moore si è posto fra i due battendo Liu 13.20 a 13.21.
Bene anche Allen Johnson in 13.23: l'americano, che ha da poco affermato che si ritirerà dopo l'anno olimpico, è stato accolto calorosamente dal pubblico durante la presentazione della gara.

Liu ha dichiarato di essere ora un po' calato di forma, ammettendo di aver avuto un ottimo avversario come Robles che proprio in questo periodo sta attraversando un picco di forma.

Spearmon ha sorpreso tutti , anche se stesso. Oggi l'ha combinata grossa correndo i 100, specialità in cui di solito non eccelle, abbattendo il personale da 10.11 dello scorso anno nella stessa pista, a 9.96 in assenza di vento.
Gay in 10.02 ha dovuto fare i complimenti al connazionale, che dopo l'exploit dell'anno scorso a Daegu sui 200, pare essere diventato uomo da finale di stagione.
Bene anche Michael Frater (10.07) che, dopo l'ottima performance di Rieti e il terzo posto alle finali mondiali, continua ad andare forte.

Powell, costretto (purtroppo) dal proprio manager a correre i 200 invece dei 100, ha vinto con autorità senza strafare in 20 netti con -0.3 di vento, davanti a Rodney Martin staccato di 29 centesimi. Il tempo c'è chi ritiene che potrebbe scendere tantissimo se si dedicasse di più nella specialità ma dopo l'esperienza-Osaka tutto sarà da fare con meticolosità.

Sui 400 Wariner ha lasciato tutti oltre un secondo indietro portando il record del meeting a 44.02 , tempo che, fatto a fine settembre, fa impressione. Dietro di lui si posizionano Angelo Taylor (45.10) e Tyler Christopher (45.20). Problemi per Kerron Clement che chiude lontanissimo in 46.59.

Sperimenta sulle corte distanza Kenenisa Bekele, e lo fa andando a fare un personale di 3:32.35 , dietro a Daniel Kipchirchir Komen in 3:31.75, e battendo Kamel (3:34.59). Che dire! Con il suo potenziale potrebbe far benissimo anche su questa distanza.

Nel salto in alto stecca per Dondald Thomas che fa tre nulli nella misura d'apertura e vittoria con lo stagionale di 2.31 per lo svedesino Linus Thornblad. Secondo con 2.29 Andrey Silnov: non male ma anno da dimenticare per lui.

Brian Johnson fa sua la gara del salto in lungo con un ultimo salto da 8.15 davanti a Wilson (8.03) e Pate (8.02).

Donne

Quella tra Veronica Campbell e Lauryn Williams non può essere definita una vera sfida dal momento che la giamaicana ha dominato la gara in 10.90 con 0.7 di vento in faccia, staccando la minuta americana di 31 centesimi.
Fra di loro altre due atlete: Sanya Richards, che ha rinunciato ai 400 provando i 100 dove ha portato il suo personale a uno straordinario 10.97, e Carmelita Jeter a 11.09.

Sui 400 la discussa inglese Ohuruogo ha vinto in 50.57, dopo il terzo posto di Stoccarda, seguita da Shericka Williams in 50.98.

Michelle Perry continua il suo periodo d'oro vincendo i 100h in 12.65 -0.8: per lei non c'erano avversarie che potevano impensierirla.

Jana Rawlinson, altra campionessa del mondo, ha vinto in 54.42 davanti alla Danvers-Smith in 54.85 e alla Ross-Williams in 55.01.

Blanka Vlasic salta ormai oltre i 2 metri con una facilità disarmante: oggi ha vinto con 2.02 davanti a una sorprendente Vita Palamar allo stagionale di 2 metri.
Per la cronaca la croata dopo i 2.02 si è permessa anche tre tentativi al record del mondo di 2.10.

La Isinbayeva si è imposta nella gara di asta con 4.83 davanti alla connazionale Feofanova non andata oltre un buon 4.75. Lontana di un centimetro dal suo personale vecchio di tre anni la tedesca Hingst con 4.65.
Quando ha iniziato a piovere la zarina Isinbayeva ha provato due tentativi a 5.02 ma ormai la pista era troppo scivolosa.

Da annotare anche l'ottimo 14:49.06, nuovo record del meeting, della Defar sui 5000 davanti alla diciassettenne keniana Masai in 15:06.09.

fonte: iaaf.org – Foto: shggp.com

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_Shangai_Super_Gran_Prix_28.9.2007.htm (147 Kb)

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