FINALE DEI CDS: IN TESTA FFGG E FONDIARIA SAI

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

La prima giornata dei Campionati di Società su pista 2007 inizia con l’intitolazione del nuovo impianto delle Palme alla memoria dell’agente di polizia Vito Schifani, 400ista siciliano perito come agente di scorta, nell’attentato al giudice Falcone a Capaci; il proseguo della giornata regala grandi emozioni di scontri “fisici” tra gli atleti impegnati e il verdetto finale di oggi (ma che può ancora essere stravolto!) dice che per la lotta scudetto, tra le donne, sembra essere affare tra C.S. Esercito e le campionesse uscenti della Fondiaria Sai di Roma (guidano le romane con 105,5 punti contro i 100 punti delle militari); tra gli uomini più ampio il margine tra i campioni uscenti delle Fiamme Gialle (ancora davanti con 116punti) e Carabinieri Bologna (che inseguono a 107 punti).

Ecco il resoconto della giornata.
Subito la prima nota positiva, il risultato della neo primatista italiana del peso Chiara Rosa che ha portato massimo punteggio alla sua società, le Fiamme Azzurre, con un lancio vicino ai 19m (18,98m) di assoluto valore mondiale; ha lottato fino alla fine Assunta Legnante, con una miglior misura di 18,24m (ottenuta proprio all’ultimo lancio) ma nulla ha potuto contro la straripante padovana. Terza la Checchi con 16,39m, solo sesta la giovane Carini dell’Esercito ferma a 13,67m lei che quest’anno aveva lanciato a 14,80m (a Rieti i primi di giugno).
Quasi scritto alla vigilia e confermata sul campo la vittoria di Elisa Cusma Piccione nei 1500m, con volata strettissima tra lei e il bronzo mondiale di Osaka sulla distanza, l’ucraina Iryna Laishchynska. 4’20”41 contro 4’20”85 per le portacolori di Esercito e Sai Fondiaria, tempi modesti ma si sa che qui conta solo il piazzamento; terza la milanese della Camelot Chiara Nichetti che si migliora fino a 4’22”75. Solo quarta Eleonora Berlanda che quest’anno non ha mai trovato la migliore condizione (4’25”11 per la trentina che per l’occasione, ottenuto il nulla-osta da parte delle Fiamme Oro, ha potuto gareggiare per la storica Quercia di Rovereto).
A Daniela Reina la vittoria dei 400m è sfuggita per 2 soli centesimi: meglio di lei (53”46 contro 53”48) ha fatto la lettone Ieva Zunda, portacolori del Cus Parma; terza la cubana Libania Grenot per il Cus Cagliari. Perdono qualche punto Forestale e Fondiaria Sai, rispettivamente quarte e quinte con Grillo e la catanese Tiziana Grasso (54”88 e 54”91 i loro rispettivi tempi) e l’Esercito con Chiara Buzzoni solo ottava con 55”89.
Altra vittoria preannunciata quella dell’italo-cubana Magdelin Martinez che fa suo il salto triplo, portando punti importanti alla “sua” Assindustria Sport Padova, con un salto a 14,06m (+1,6m/s di vento); la misura a dir la verità, è abbastanza mediocre ma è bastata a regolare la concorrenza a partire dalla uzbeca Juravleva (13,92m con +1,1m/s). Bene la querciaiola Silvia Fabris che si migliora saltando 13,40m (+1,2m/s) e va a conquistare un bel terzo posto lasciandosi alle spalle atlete più accreditate come Alesiani (Esercito), Franzon (Forestale) e Parlotto (Fiamme Azzurre) classificatesi in quest’ordine dal sesto all’ottavo posto.
Il salto con l’alto ha salutato il trionfo dell’irlandese Deirdre Ryan, atleta Camelot, con la stessa misura (1,82m) della seconda classificata, la portacolori della Fondiaria Sai, Stefania Cadamuro. Terza la livornese Galeotti per la Forestale (1,78m la sua misura) e ferma al quarto posto con 1,76m la Meuti (quest’anno mai ai livelli dello scorso anno quando aveva centrato con 1,92m la finale europea).
A questo punto Fondiaria Sai in testa davanti alla gemella Camelot; lontano il temuto C.S.Esercito.
Vento contrario nel rettilineo dei 100H donne e certamente ne ha risentito il cronometro; lo spettacolo invece è stato gradevole con la pluricampionessa italiana Macchiut che è andata a prendersi la vittoria davanti alla portacolori dell’Esercito, Marta Tomassetti (13”90 contro 13”99); ancora indietro Fiamme Azzurre ( con l’eptathleta Trevisan sesta con 14”42) e Forestale (con Nicolussi settima con il tempo di 14”47).
Anche le velociste dei 100m piani si sono trovate davanti un muro di vento (-2,3m/s nella serie delle migliori e -1,8m/s per l’altra serie); la vittoria è andata all’ivoriana Allou dell’Assindustria davanti alla siciliana Pistone (quest’anno bicampionessa italiana nella velocità) che veste la maglia dell’Esercito mentre terza, per la Camelot, si è classificata Manuela Lavorato: 11”65, 11”72, 11”76 i tempi delle prime tre classificate. Quarta la rientrante (che aveva corso la prima serie) palermitana Vincanza Calì che ha corso nel tempo di 11”81 e che ha tolto un punto alla Fondiaria Sai, vincendo lo scontro a distanza con la Khubbieva (che è quinta con il tempo di 11”87); solo nona la forestale Giulia Arcioni nei 100m con il deludente tempo di 12”15 (per lei quest’anno un personale di 11”62).
Si fa di nuovo sotto a questo punto l’Esercito andando a scavalcare la milanese Camelot e ad avvicinarsi alle campionesse uscenti della Fondiaria Sai.
Avvicinamento che diventa sorpasso dopo la gara dei 3000siepi che vedono lo scontato successo della primatista italiana, la biellese Elena Romagnolo (in un facile per lei, 10’37”95) davanti alla 35enne roveretana Veronica Chiusolo (11’06”81) e alle reatine della Forestale Ilaria Di Santo (la neo mamma ha chiuso la fatica in 11’11”60). Buco in questa gara per le romane della Fondiaria Sai che erano rappresentate da Anna Francesca Cioccia: per la giovane junior un ottavo posto con 12’21”45 brava comunque a migliorare il personale di un paio di secondi.
Ma ecco che dopo la gara di lancio del martello, le romane si fanno di nuovo sotto, grazie ad una prova maiuscola della fermana Clarissa Claretti (quest’anno per lei importante leadership nazionale, sempre davanti alla primatista italiana Balassini che non era impegnata qui a Palermo) che scaglia l’attrezzo sopra i 70m per ben due volte e s’impone con l’ottima misura di 71,43m. Seconda la forestale genovese Silvia Salis con 64,97m e terza la siciliana delle Fiamme Azzurre Laura Gibilisco con 63,22m. Perdono qualcosa quindi l’Esercito con il quarto posto della senese Calmieri, al di sotto dei suoi standard con 57,10m e la Camelot con Coaccioli quinta (52,93m).
Nella marcia di Elisabetta Perrone (la guardia forestale si è imposta con 22’37”26), bene si comporta e recupera ancora un punto Sibilla Di Vincenzo che giunge seconda con il personale stagionale di 22’58”85, mentre è terza la Trapletti con 23’21”92. Ancora punti lasciati sulla pista dalla Camelot che era rappresentata da una irriconoscibile Martina Gabrielli, solo ottava con il tempo di 25’51”57.
In chiusura di giornata, la staffetta 4×100: anche se risulta imprendibile la formazione dell’Esercito (Graglia, De Cesaris, Ferrante e Pistone)che vince con 45”19, resta comunque davanti il club della Fondiaria Sai, almeno per la prima giornata, pur finendo quinta in 46”62 (con Draisci, Grasso, Gervasi e Borsi); in mezzo, è seconda a più di un secondo la formazione delle Fiamme Azzurre (46”37 per Bettini, Bellanova, Ricali e Calì) e terza risulta la Camelot che così recupera qualcosa per la quarta posizione di club (Balduchelli, Lavorato, Avogadri e Sordelli corrono in 46”39).

Tra gli uomini, non c’era il primatista italiano Barberi nei 400m, ma il suo collega alle Fiamme Gialle, il catanese Claudio Licciardello, non lo ha fatto rimpiangere (ma ha fatto tremare fino all’ultimo! per lui scarsa preparazione a causa di un grosso infortunio occorsogli a inizio stagione) conquistando una bella vittoria davanti al pubblico di casa con il tempo di 47”26; dietro di lui miglioramenti per Christian Lancini della Cento Torri Pavia che ferma i cronometri a 47”30. Terzo l’altro siciliano Domenico Rao che porta punti importanti ai Carabinieri. Piace menzionare il sesto posto del senza tempo Enrico Saraceni della Riccardi, capace (a 38anni e con un fisico bestiale!) di correre in 49”29 nonostante le recenti fatiche del mondiale master appena conclusosi.
Nel 1500m vittoria straniera per il forte ucraino (portacolori dello Sport Club Catania) Ivan Heshko che ha battuto in volata l’algerino della Riccardi Samir Khadar (3’47”44 contro 3’47”50); terzo il carabiniere Bobbato, il campione italiano indoor degli 800m che è andato a sostituire Christian Obrist. Solo sesto il portacolori delle Fiamme Gialle Stefano Scaini.
Nel disco ulteriore conferma del bolzanino dei Carabinieri Hannes Kirchler, con un lancio ancora oltre i 60m (60,13m), unico in gara a superare questa fettuccia; con questo lancio ha lasciato a quasi 4 metri il secondo classificato, il finanziere Cristiano Andrei (56,45m per il toscano). Terzo il poliziotto Stefano Lomater con 55,98m.
Punteggio pieno anche nei 110H per lo Sport Club Catania, che si aggiudica la vittoria in questa gara grazie all’apporto del lettone Stanislavs Olijars con 13”86 (tempo condizionato da un vento contrario di 1,8m/s); in questa gara lo scontro-scudetto se lo aggiudica il finanziere Alterio che è secondo proprio davanti al carabiniere Zizzoli (14”01 contro 14”30).
Prima fatica archiviata per il finanziere Simone Collio, quella dei 100m vinti davanti al forte nigeriano Fasuba in 10”35 contro 10”37 del colored dell’Assindustria Sport Padova (anche per i maschi, come era stato per le donne, il vento si è fatto sentire, soffiando a -2,5m/s); assente il torinese della Riccardi, Cerutti (sostituito da Agrillo), Rosario La Mastra, carabiniere di Raddusa, ha avuto via libera per conquistarsi il terzo gradino del podio in 10”67.
Tripletta keniana nei 3000siepi anche ai CdS d’Italia! Ronald Rutto (Sport Club Catania), David Chemweno (Athletic Club 96) e Isac Kiprotich (Atl. Vomano) sono finite nell’ordine; 8’32”72 il tempo del vincitore. Fiamme Gialle ancora davanti ai carabinieri grazie al trentino Floriani (8’48”31) che arriva quarto davanti al modenese Villani, quinto con 8’51”76.
Ma è con il giavellotto che la squadra di Ostia (FF.GG.) scava qualche punto tra se e la diretta rivale emiliana, con la vittoria di Pignata con un ottimo 77,94m (miglior prestazione italiana stagionale 2007) davanti al giovane aviere Daniele Crivellaro (73,93m); solo sesto Paolo Valt dei Carabinieri con 68,31m.
Ancora davanti le Fiamme Gialle nell’asta con Sergio D’Orio, quarto con 5,20m nella gara vinta dall’italo-argentino German Chiaraviglio (5,50m per lui) davanti all’aviere emiliano Rubbiani (5,25m). Solo 7 punti per i Carabinieri che schieravano il decatleta toscano Marzio Viti (sesto con 4,50m).
Nel triplo ancora vittoria giallo-verde con il campione italiano Fabrizio Donato: 16,63m (+1,4m/s di vento) contro 16.23m del comasco Fabrizio Schembri (per lui un vento contrario di -0,2m/s); terzo Michele Boni dell’Aeronautica con 15,99m (+1,90m/s).
Anche la marcia regala l’ennesimo successo ai finanzieri grazie alla bella prova di Giorgio Rubino (che in questa stagione si era già ben comportato in occasione dei mondiali, quando fu quinto nella 20km) che si impone con 40:20”82 davanti al carabiniere di turno, Lorenzo Civallero (40’31”39) e al terzo classificato, il poliziotto Gandellini (40’41”39).
Sul finire di serata, bellissima la frazione di Andrew Howe nella 4x100m con la quale regala la vittoria alla “sua” Aeronautica (per la quale domani si farà in due per lungo e 200m) insieme egli altri 3 frazionisti (Teglielli, Riparelli, Di Gregorio) con il buon tempo finale di 39”41. A un secondo dai vincitori, recuperano qualcosa in chiave classifica finale i Carabinieri (Riva, Rocco, Rao, La Mastra) che sono secondi con 40”41 e terzi sono i ragazzi delle Fiamme Oro con 40”61. Solo quarte le Fiamme Gialle, che comunque rimangono saldamente in testa alla classifica per club, con una formazione orfana del leader stagionale Collio, a riposo in vista dei 200m di domani (40”65 il tempo di Da Castallo, Cavallaro, Kaba Fantoni e Alterio).

Aperta sicuramente la classifica finale femminile, sia per la vittoria che per le retrocessioni, un po’ meno incerta quella maschile, quanto meno per la vittoria con le solite Fiamme Gialle decise a difendersi al meglio. Questo il responso di questa giornata intensa, preludio di una domenica di fuoco e dal finale al cardio-palma.
Domani si riparte alle 14,30 con il martello uomini e chiuderà la giornata la 4x400m femminile alle 18,30. Non ci sarà la diretta televisiva, solo una differita su Rai Sport Sat dalle 20 alle 22 della sera; un vero peccato per un evento che propone dei veri scontri diretti, più comprensibili anche ai non esperti.

Queste le classifiche dopo la prima giornata:

UOMINI
Fiamme Gialle 116pt
Carabinieri 107pt
Aeronautica 91pt
Fiamme Oro 85pt
Sport Club Catania 83,5pt
Assindustria Sport Padova 66pt
Atl.Riccardi Milano 63pt
Atl. Cento Torri Pavia 59pt
Asics Firenze Marathon 50pt
Bruni Atl.Vomano 49,5pt
Jager Vittorio Veneto 48pt
Athletic Club ’96 37pt

DONNE
Fondiaria Sai 105,5pt
Esercito 100pt
Forestale 95pt
Camelot 90,5pt
Fiamme Azzurre 76,5pt
Quercia Rovereto 70,5pt
Cus Cagliari 66pt
Assindustria Sport Padova 63pt
Cus Palermo 62pt
Cus Parma 61pt
G.S. Valsugana 53pt

fonte: www.fidal.it

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