RECORD MONDIALE DI MARATONA PER HAILE GEBRESELASSIE A BERLINO

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

km 3 0:08:54
km 5 0:14:43
km 8 0:23:31
km 10 0:29:24
km 13 0:38:18
km 16 0:47:13
km 19 0:56:09
km 21.097 1:02:29
km 24 1:11:06
km 27 1:20:03
km 30 1:28:54
km 33 1:37:33
km 36 1:46:33
km 39 1:55:12
km 42 2:04:26

Questi sono i passaggi, non ufficiali, che domenica 30 settembre 2007 hanno portato il piccolo grande etiope Haile Gebrselassie a stabilre con 2h04'26 appunto, il nuovo record mondiale della maratona nella 34^ edizione della Maratona di Berlino, già teatro del precedente record di Paul Tergat: 2h04'55 nel 2003.

Haile Gebrselassie, alla settima maratona, è riuscito finalmente a centrare l'obiettivo che si pose cinque anni fa quando iniziò la sua esperienza sui 42km. “Questo è qualche cosa speciale” ha detto il 34enne etiope sbucando da una mischia di fotografi, gocciolante in una fresca mattina di Berlino col cielo coperto. “Le condizioni oggi erano perfette, l'anno scorso ci fu troppo vento (corse in 2h05'56). Gli spettatori sono stati meravigliosi, io voglio ringraziarli per il loro calore” ha detto il neo primatista mondiale.
Dopo la pioggia pesante di sabato, le condizioni erano precisamente come l'etiope sognava, 14°C all'inizio, saliti a 18°C alla fine. “Io promisi di correre in 2h03, non ce l'ho fatta, forse accadrà la prossimo volta” ha proseguito Gebre.
Paul Tergat, chiamando dalla Kenia al telefono il direttore della corsa Mark Milde ha fatto direttamente le congratulazioni all'amico-rivale. “Paul, sono spiacente” Gebrselassie ha detto ridendo “io penso di aver avuto condizioni migliori di quando hai stabilito il tuo il record”.
Promettendo di ritornare a Berlino per i campionati di mondo nel 2009, Gebre ha ripassato il telefono a Milde, al quale Tergat ha detto: “Questo è sport, i record sono fatti per essere battuti. Sono molto felice per lui, noi siamo buoni amici”.

Il sensazionale primato stabilito, è stato agevolato dal lavoro delle lepri: i keniani Rodgers Rop, Wilson Kigen, Andrew Limo e Peter Kiprotich, e l'etiope Eshetu Wondimu. Il ritmo impostato nei primi 15 km portava ad una proiezione vicina addirittura alle 2h04' ma al passaggio alla mezza maratona alcuni preziosi secondi persi hanno messo in dubbio la possibilità di stabilire il primato.
Nessun altro atleta ha provato a seguire la cavalcata di Gebre che, terminato il lavoro delle lepri, è rimasto solo dal 30° km; in quel momento l'esperienza maturata correndo qui lo scorso anno è servita lui per portare a termine con successo l'impresa.
Da notare che, nel 2003 quando Tergat stabilì il suo record, fu incalzato da Sammy Korir che al traguardo finì dietro di lui per un solo secondo.

Dal sorriso proverbiale di Gebre traspariva tutta la sua gioia: “C'era un po' di vento contrario, ma fino al 27° km l'avevo alle spalle. Poi al 35° km ho avuto ancora vento contro, ma non così forte. Dopo 20 km, ho capito che potevo fare il record, perché mi sentivo molto bene”. Ha detto Haile.
Questo è stato il 24° record di mondo di Gebrselassie, il suo primo fu nei 5000 metri ad Hengelo, in Olanda nel 1994.
A debita distanza dal vincitore si sono piazzati Abel Kirui, secondo in 2h06'51 (record personale di oltre 4 minuti) Salim Kipsang in 2h07'29 (altro personal best) e Philip Manyim in 2h08'01. Tre tempi comunque di rilievo internazionale che confermano Berlino come una maratona particolarmente veloce.
Su questo percorso infatti, sono stati stabiliti ben sei record del mondo, il primo fu quello di Christa Vahlensieck 2h34'48 nel 1977, 2h06'05 del brasiliano Ronaldo da Costa nel 1998, il 2.20.43 di Tegla Loroupe nel 1999, il primo tempo sotto le 2h20, ovvero 2h19'43 della campionessa olimpica giapponese Naoko Takahashi nel 2001, e quello di Paul Tergat, ormai consegnato alla storia, 2h04'55 nel 2003.

Nella gara femminile un altro successo etiope, firmato Gete Wami che ha corso in solitaria in 2h23'17. La Wami ha ammesso di non aver spinto a tutta alla fine per risparmiarsi in vista della sua partecipazione alla prossima maratona di New York.
Al secondo posto Irina Mikintenko in 2h24'51, il più veloce debutto di sempre in maratona per una donna. Terza helena Kiprop (Kenia) in 2h26'27 (ovvero il suo personal best).
Con questa vittoria Gete Wami balza in testa al ranking del World Marathon Majors composto dalle cinque più grandi maratone (Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York. Per i vincitori (maschile e femminile) il premio è di mezzo milione di dollari e se la Wami riuscirà ad impedire alla lettone Prokupcuka di vincere per il terzo anno consecutivo New York la vittoria finale sarà sua.

fonte: www.berlin-marathon.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *