SOCIETÀ MASTER: LA “AMATORI SANTANTONESE”

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La nostra conoscenza delle squadre master finaliste a Macerata ci porta questa volta in Sicilia, a Catania. Gli atleti della Amatori Santantonese si sono classificati, con 9.965 punti, al sesto posto nella classifica nazionale dopo la fase regionale [Leggi la news su Atleticanet]. Un risultato davvero eclatante per questo team che, fino ad ora, aveva ottenuto come miglior piazzamento un dodicesimo posto alla finale nazionale del 2004.

Ci fa da guida il neo-presidente Giuseppe Messina, subentrato alla guida della società dopo la scomparsa, avvenuta il 17 febbraio scorso, del fondatore Nino Maccarrone (nella foto è il primo da sinistra), una delle figure più rappresentative dell'atletica master siciliana. [Leggi la news su Atleticanet].

“Siamo tutti molti dispiaciuti che il nostro compianto presidente non possa essere presente alla finale nazionale – esordisce Giuseppe – La società è stata fondata proprio da lui più di 15 anni fa. Il nome, Santantonese, deriva dal comune di Aci Santantonio (un comune limitrofo a Catania) dove viveva Maccarrone. Inizialmente la società seguiva l'attività delle corse su strada ma poi, un po' alla volta, si è dedicata anche l'attività su pista.” E il merito è in gran parte proprio di Giuseppe Messina che, tornando alle gare su pista dopo un lungo periodo di inattività, ha portato nuova linfa a questo settore. “Avevo smesso a 19 anni, ma la passione per questo sport mi era sempre rimasta nel cuore. Tornai in pista nel 2000, quando avevo 37 anni, e come prima gara da master partecipai agli italiani di Milano nei 400 metri”.

Da M40 Giuseppe arriverà a correre gli 800 metri in 2'08”5, i 1.500 metri in 4'31”6 e i 400 metri in 56”0). Ma a Giuseppe non è sufficiente fare l'atleta. Incomincia ad appassionarsi alla squadra ed affianca, come dirigente, l'attività del presidente Maccarrone. “Credo molto nella valenza dell'atletica nel contesto sociale, ed ho cercato di portare il mio contributo, con una politica che potrei definire 'dei piccoli passi'”. E così, negli ultimi anni, la Santantonese cresce di anno in anno fino ad inglobare quasi completamente l'altra storica squadra master catanese: la Libertas Catania.

“Non è stato necessario invitare gli atleti della Libertas Catania a tesserarsi con noi – spiega Giuseppe – in quanto sono confluiti spontaneamente. Questo ci ha permesso, insieme al passaggio di categoria di alcuni nostri atleti, di colmare alcune lacune storiche come i settori lanci e salti. Così siamo diventati più competitivi, nonostante allenarsi su pista, qui a Catania, è davvero difficile. Il campo Coni, l'unica struttura pubblica disponibile, è accessibile solo dalle 14 alle 19.30. In questi orari, d'estate, le temperature sono elevate ed allenarsi diventa davvero proibitivo, se non pericoloso”.

E per quanto riguarda le sponsorizzazioni? “Non abbiamo un unico sponsor – ci racconta sempre Giuseppe – ma sono riuscito ad ottenere tanti piccoli contributi da diversi negozi e piccole imprese. In questo modo si è potuto raccogliere i fondi per finanziare la trasferta alla finale nazionale che per noi sarà particolarmente onerosa, vista la distanza che separa la Sicilia dalle Marche”.

Per concludere chiediamo a Giuseppe Messina qual'è il suo sogno nel cassetto. Risponde: “Riuscire ad organizzare, un giorno, un bel meeting interregionale master proprio a Catania. Sarebbe bello che arrivassero qui atleti da tutta Italia”. E noi siamo convinti che, con la politica dei piccoli passi, anche questo sogno si avvererà.

Andiamo ora a conoscere gli atleti più rappresentativi della società:

Angelo Vecchio (1948-M55): saltatore in alto, affezionato allo stile ventrale. Quest'anno ha valicato l'asticella a 1,57 m. E' una new entry della società. Una parola per descriverlo: SOCIALIZZATORE.

Giuseppe Di Stefano (1941-M65): altra new-entry della società. Qest'anno ha lanciato il disco a 42,46 m. e il peso a 11,10. Se necessario è disponibile anche a correre le staffette. Una parola per descriverlo: DETERMINATO.

Giovanni Iucolano (1947-M60): da giovane era un P.O. (Probabile Olimpico) del salto in lungo con un personale assoluto di 7,38. Per pochi centimetri mancò la convocazione alle olimpiadi del 1972. Il figlio, Ferdinando Iucolano, è uno degli atleti assoluti di vertice nel salto in lungo. Giovanni è tornato in pista, dopo anni di inattività, per partecipare ai mondiali di Riccione, dove si è cimentato nel decathlon. Una parola per descriverlo: PROFESSORINO (insegna matematica).

Rapisarda Orazio (1962-M45): quest'anno ha corso gli 800 metri in 2'08”9, a soli due decimi dal primato regionale di categoria. Per Giuseppe è come un fratello, perché sono cresciuti insieme. Una parola per descriverlo: MOTOCARRO (per la sua determinazione in gara).

Gianandrea Paderni (1952-M55): anche questo velocista è una new-entry della società. Quest'anno ha corso i 100 metri in 13”0 e i 200 metri in 26”70. Per allenarsi è sempre in lotta con l'orologio: il lavoro gli impedisci di arrivare in pista prima delle 18.30 e spesso spengono le luci quando lui ancora non ha terminato. Una parola per descriverlo: PACIERE.

Francesco Amuso (1948-M55): è il fondista della squadra. Si allena quasi sempre su strada, in particolare sulla circonvallazione, dove viene ormai riconosciuto da molti. Coprirà i 1.500 metri (dove vanta uno stagionale di 4'59”3) e i 5.000 metri (10'36”4 quest'anno). Una parola per descriverlo: SOLITARIO.

La formazione schierata per la finale di Macerata sarà la seguente:

100 m: Gianandrea Paderni (M55), Alfredo Mancuso (M45).
200 m: Gianandrea Paderni (M55), Gianfranco Patanella (M55).
400 m: Gianfranco Patanella (M55), Piero Castelli (M50).
800 m: Orazio Rapisarda (M45), Matteo Amoroso (M45).
1.500 m: Francesco Amuso (M55), Matteo Amoroso (M45),
3.000 m: Francesco Amuso (M55), Giuseppe Messina (M40).
Alto: Angelo Vecchio (M55), Roberto De Leo (M50).
Lungo: Giovanni Iucolano (M60), Piero Seminara (M50).
Peso: Giuseppe Di Stefano (M65), Isidoro Mascali (M65)
Disco: Giuseppe Di Stefano (M65), Isidoro Mascali (M65)
Giavellotto: Antonio Pellegrino (M45), Giuseppe Messina (M40).
4X100 (M55): Carmelo Strano – Orazio Rapisarda – Gianandrea Paderni – Giuseppe Di Stefano.
4X400 (M50): Gianfranco Patanella- Matteo Amoroso – Piero Castelli – Orazio Rapisarda.

(Foto archivio società)

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fonte: Atleticanet

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