CAMPIONATI ITALIANI ALLIEVI – VALLORTIGARA SEMPRE PIÙ IN ALTO

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Cesenatico questo fine settimana è stata di nuovo sede dei campionati italiani allievi, dopo l'ottima organizzazione e accoglienza mostrate nel biennio 2003-2004, quando organizzò questa rassegna per due anni consecutivi.

Il periodo in cui ci sono questi campionati è sempre a rischio maltempo; quest'anno non ha fatto il disastro del 2004 ma ha comunque dato il suo contributo negativo, soprattutto nella seconda parte della prima giornata.

Assegniamo il titolo di reginetta di questi campionati sicuramente alla veneta Vallortigara; vedremo la conferma di ottimi atleti per il futuro e qualche novità davvero interessante: è proprio questo il bello dei campionati giovanili, le piacevoli sorprese.

Allievi

Iniziando con la velocità non si può non segnalare subito il mantovano Diego Marani (allenato dal primatista italiano della categoria allievi Grazioli) passato sui 200 da un buon 22.08 di accredito a un eccellente 21.78 in un solo colpo. Il ragazzo lombardo ha trascinato dietro di se al personale anche Valerio Rosichini (21.81) e il palermitano di origini ghanesi Mensah (21.83).

Valerio Rosichini ha fatto collezione di medaglie ma soprattutto di ottimi tempi andando a vincere la gara dei 100 in 10.79, 3 centesimi lontano dal suo recente personale. Personale, invece, abbassato più di un decimo per il senese Baini, un solo centesimo dietro a Rosichini. Il resto della concorrenza è rimasto staccato, senza riuscir a scendere sotto la barriera degli 11 secondi.
Da segnalare l'assenza di Tumi, capace di correre in 10.84 durante la stagione estiva.

I 400 sono stati purtroppo rovinati a livello cronometrico dalla pioggia: dopo la batteria in 49.37, il talentuoso lombardo Ravasio ha vinto la finale in un poco significativo 50.21 davanti a Lemma (50.46). Gara da dimenticare per il compagno di squadra di Ravasio, Daminelli, che, nonostante il 49.30 di accredito, è arrivato solo sesto in 51.56. Le altre posizioni intermedie sono state occupate tutte da atleti capaci di scendere sotto i 50 secondi durante il 2007.

Per quanto riguarda gli ostacoli, sulla distanza corta si è fatta sentire l'assenza del fermano Giovanni Mantovani (13.82 quest'anno) per problemi fisici; ha salvato il livello della gara un ragazzo di Cesena, Lucchi Casadei, che ha distrutto il precedente personale di 14.14 chiudendo in uno spettacolare 13.92.
Sul giro con barriere non ce n'è stato per nessuno: Eusebio Haliti, allievo al primo anno di categoria di Matera, ha stravinto in 54.15 (già quest'anno ha abbattuto la barriera dei 54 al meeting di Osimo). Staccatissimi a completare il podio Cargnelli (55.42) e Masullo (55.50).

Il mezzofondo non ha presentato invece grossissime novità.

Gli 800 sono stati vinti dal reatino Bufalino in 1:56..06, davanti a Mouaouia (1:56.76), atleta molto piaciuto a questi campionati; Mouaouia, goriziano di origini marocchine classe '91, è stato capace anche di vincere i 1500 in 4:11.40.

Luca Baldessari ha staccato tutti sui 2000 siepi, vincendo da solista, in 6:03.54.

Bella lotta quella sui 3000 fra due compagni di allenamento: Ahmed El Mazoury (4:46.36) ha battuto sul filo di lana l'altro atleta dell'Atletica Lecco Michele Fontana (nuovo personale di 8:46.82), ancora al primo anno di categoria.

Un peccato che la pioggia abbia bagnato la pedana dei saltatori in alto, se no avremmo probabilmente parlato di altre misure. La vittoria è andata a suon di personale al ragazzo veneto del '91 Carollo 2.09; per il podio sono serviti i 2.03 a Biaggi e a Chiari.

Due pugliesi ereditano dal pugliese Greco il predominio del salto triplo: il favorito Napoletano ha vinto con 14.67 davanti a Farano (14.55, nuovo personale) in una gara dai contenuti buoni ma non al livello degli scorsi 2 anni (quando atleti come Greco, Buscella, Franzoni, Vanni andavano con facilità oltre i 15m).
Dietro i due pugliesi discrete misure per il siciliano Pace 14.49 e per Brito 14.40.

Nel salto in lungo nessuno è andato oltre i 7m. Gianluca Levantino, il migliore quest'anno, si è limitato a 6.96 per vincere davanti a tre atleti giunti al personale: Combi 6.94, Catallo 6.93 e Tonin 6.86.

Inizia il suo primo anno da allievo con un titolo italiano il fiorentino Stecchi, vincitore della gara di asta con 4.50; stessa misura per Palazzo oggi argento. Fa notizia soprattutto la controprestazione dell'atleta delle Fiamme Gialle Lau che non va oltre i 4.20.

Il lacio del giavellotto è stata forse la gara di più alto livello con tre personali di assoluto livello per i medagliati.
La vittoria è andata al lombardo Stefano Nardini che ha migliorato di oltre 5m il precedente personale fino a 68.50, misura che lo pone al secondo pesto nella graduatoria all-time allievi.
Si parlava all'inizio di piacevoli sorprese e questa è stata forse la più grande: un ragazzo marchigiano di Offagna, Gianluca Tamberi, figlio di un ottimo saltatore in alto azzurro diversi anni fa, si è inserito al terzo posto all-time allievi con la misura di 65.60, migliorandosi più di 10m!
A completare le medaglie, e a impreziosire ancora di più la gara un ottimo 63.19 (personale) per Matteo Barois delle Fiamme Gialle.

Nel lancio del disco vince un nome nuovo, l'ultimo discobolo che la scuola ascolana ha sfornato. Si tratta di Eduardo Albertazzi, proveniente dal basket, vincitore con 50.55 (è al primo anno nella categoria, ne sentiremo riparlare). Caselli è argento in 50.50 mentre Daniele De Santis, altro fortissimo ascolano, detentore del titolo 2006, non è andato oltre un 49.94 che non lo appaga.

Pioggia di personali nel getto del peso dove sono arrivati tutti molto vicini: 16.94 per l'umbro Mortini, 16.52 per il calabrese del '91 Martino, 16.48 per il reatino Fiore.

Piergiuseppe Ranieri, compagno di squadra del pesista Martino, ha vinto il martello con 63.25. Da segnalare Mauro Biondi, il sambenedettese leader italiano stagionale, solo 58.72 a Cesenatico.

Prova di superiorità per il medagliato ad Ostrava Vito Di Bari vincitore della 10km di marcia in 44.13.69. L'altro atleta andato benissimo alla rassegna iridata allievi Riccardo Macchia è stato squalificato.

Per le staffette Bergamo ha dominato sia la 4×100 che la 4×400 rispettivamente in 43.53 e 3:23.69, regalando a Ravasio ben tre medaglie d'oro.

Allieve

La velocità al femminile non ha presentato sorprese o sensibili miglioramenti.

Quasi stesso ritornello nell'assegnazione delle medaglie dei 100 e dei 200.
Sui 100 ha vinto l'unica atleta in grado di scendere sotto i 12 secondi durante la stagione, l'atleta dell'Atletica Estrada al primo anno di categoria Marta Maffioletti, in 12.08; molto staccate Francesca Dallo 12.23 e la Sery 12.28.
Sui 200 sempre Maffioletti e Dallo nello stesso ordine: 24.87 per la lombarda, 25.10 per la feltrina da poco ritornata da un infortunio che le ha compromesso l'intera stagione. Nel 2006 ha fatto però vedere grandi cose che l'anno prossimo avrà la possibilità di rimostrarci.

Sui 400 la Zappa (56.87) batte sul finale Chiara Natali(56.95) che si era comportata bene fino a pochi metri dal traguardo. Il tempo è purtroppo compromesso, come per i maschi, dal brutto tempo. La Natali, così come la Dallo, non ha potuto dimostrare il suo potenziale quest'anno che tutti sperano di poter riassaporare l'anno prossimo.

Un solo millesimo ha diviso la ragazza di Urbino Spadoni dalla Ripamonti, entrambe 14.50 con l'approssimazione ai centesimi: per la Spadoni doppia gioia dato che fa il suo personale abbattendo il precedente di ben 22 centesimi.

Nessuna prestazione di rilievo e podio finale come da accredito sui 400 ostacoli dove la vittoria va a Sophia Ricci (1:01.88) davanti a Vitale e Latini.

Gli 800 non hanno presentato grandi tempi con la vittoria a 2:13.99 per Federica Soldani, della Polisportiva Aurora.

Sui 1500 gran gara della sarda Pulina in 4:41.91 battendo la favorita Veronica Inglese ferma questo fine settimana a 4:42.63. Buon terzo posto per la maceratese Pistilli (4:44.67) di cui riparleremo fra poco.

Sui 3000 si è compiuta l'impresa di Valeria Roffino di vincere due ori in due giorni: sui 3000 ha concluso in 10:13.74 davanti alla Pulina (10:14.14) che anche stavolta si è tenuta a distanza la Inglese (10:17.20); l'altro suo oro arriva naturalmente dalla specialità di cui detiene il record italiano allieve, i 2000 siepi dove ha passeggiato in 7:06.21.
Non si può non elogiare la Pistilli che, al primo anno di categoria, dopo la medaglia sui 1500, ha abbattuto il vecchio personale di parecchi secondi fino a 10:19.19, che le vale un quarto posto.

Ora arriva la perla della due giorni, la prestazione che nessuno si aspetta da un'atleta dopo una stagione perfetta.
Stiamo parlando di un'atleta dai piedi d'oro, dai nervi di ferro, capace di esaltarsi sempre nei momenti importanti come una veterana, anche se in realtà ha compiuto da poco sedici anni e ha tutto un futuro atletico di fronte a lei.
Elena Vallortigara ha fatto la prestazione con la marcia in più, un 1.87 di salto in alto che va a incrementare il precedente personale di 1.86, una misura con cui si pone sempre di più nell'elite mondiale giovanile.
Tre centimetri è ora la distanza che la separa dal datato record italiano della Fiammengo (1983 nella vicina Riccione) per cui avrà un altro anno per provare, 17 cm sono i centimetri che la dividono dalla seconda classificata.

Nelle altre pedane da segnalare la vittoria di Maria Moro, Atletica Estrada (società protagonista al femminile a questi campionati), con 12.35 nel triplo, praticamente incontrastata; livello basso nel lungo dove le medaglie si sono giocate tutte in pochi centimetri: 5.37 la Micco, 5.36 Moro, 5.30 per Papa e Trallori.

L'asta è stata spostata dal sabato alla domenica per il mal tempo. Il 3.20 della Martiradonna ha aperto la lotta all'oro con tre atlete a 3.40 per tre medaglie di colore diverso: oro a Giulia Galli davanti a Tatiane Carne e Giulia Micozzi.

Anche fra le donne il miglior risultato viene dai giavellotto dove l'allieva trentina al primo anno Marchi ha vinto con il personale di 48.81.
Altra Atletica Estrada arriva dal martello con la Scassera (50.17) unica atleta oltre i 50m.
Il peso è stato vinto dalla Ngo Ag con 12.56; la molisana non è riuscita nella doppietta dato che il suo giavellotto non è andato oltre un misero 39.67; ricordiamo che la sua vera specialità è quella delle prove multiple per cui ha rappresentato positivamente l'Italia ai campionati del mondo allievi.
La padovana Zin approfitta del livello medio abbastanza basso del disco per vincere con 41.02.

Vita facile, come per Di Bari, per la tarantina Antonella Palmisano sui 5km di marcia (24:34.92) dove amministra con un tempo ben al di sopra del fenomenale 22:58 di Ostrava.

Concludiamo la rassegna con le staffette femminili: il territorio della 4×100 è stato come da pronostico controllato dall'Atletica Estrada in 48.51; nella 4×400 c'è stata invece una bella sfida tra Fondiaria e Studentesca Ca.ri.ri. conclusa a favore della Fondiaria 4:02.68 a 4:02.94.

fonte: fidal.it – Foto: pubblica.istruzione.it

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