GRANDE SUCCESSO ALLA KINDER CUP DI RAVENNA, TRICOLORI CADETTI E CADETTE

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Al campo scuola “Marfoglia” di Ravenna venerdì, sabato e domenica 12-14 ottobre si è disputato il Trofeo per Regioni cadetti e cadette, dal 2006 (con la sfortunata edizione di Bastia Umbra) con valenza di campionato italiano vero e proprio.
Una bellissima cerimonia inaugurale in Piazza del Popolo nella bella città romagnola ha rappresentato un degno viatico per un'edizione dei campionati che sicuramente sarà ricordata a lungo.

Veniamo ai risultati in ordine cronologico.
Nella prima giornata di venerdì 12 sono stati assegnati 6 titoli. Tra i maschi grande vittoria del ravennate Matteo Picchietti, allievo dell’indimenticato Simone Bianchi, capace di fare da anfitrione in apertura della manifestazione con il personale di m 6,45 in quasi assenza di vento. Gli altri due titoli assegnati nei lanci corrispondono a due cognomi già noti. Se nel peso da 4 kg Salvatore Iaropoli della Virtus Lucca ha saputo confermare la vittoria dell’anno scorso migliorandosi col personale di 17,80, nel martello dello stesso peso il siciliano Claudio Salvaggio si è migliorato anch’esso con 59,02, portando a casa il titolo 4 anni dopo il fratello Marco vincitore ad Orvieto nel 2003.

Tra le femmine la campana Carolina De Rosa ha saputo far sua la marcia sui 3 km migliorando l’argento dell’anno scorso col tempo di 14’59”38. Due giovanissime del ’93 hanno avuto la meglio nei concorsi: la pordenonese Alessia Trost nell’alto con 1,66, la cremonese Roberta Molardi nel giavellotto con 39,45.

La seconda giornata è stata il fulcro della manifestazione, con ben 19 titoli assegnati. La palma di miglior risultato si divide tra i maschi tra la vittoria sugli 80 m dell’altoatesino Matteo Didioni, arrivato con 9”07 (vento di + 1,2) a soli 2/100 dal record ormai decennale del lombardo Sergio Riva, e la seconda miglior prestazione di sempre nell’asta cadetti del reatino Simone Fusiani, arrivato a 4,35 alla prima prova migliorandosi di ben 15 cm, che ha anche tentato di battere l’annoso record di Alberto Giacchetto con tre tentativi (di cui due lodevoli) alla quota di 4,56. Negli altri concorsi, il leccese della Meltin Pot Leonardo Bruno ha avuto la meglio nel triplo con la terza prestazione di sempre (graduatoria capeggiata – ehm … – da un certo Andrew Howe) con 14,43 ed un vento alle spalle di + 0,7, mentre il lombardo Mirco Bonacina si è imposto nel disco con 38,91.

Sui tre quarti di pista (con e senza ostacoli) si sono registrate altre due grandi prestazioni (inserimenti tra i primi 10 di sempre in graduatoria): sui 300 piani il giuliano di Tricesimo Augusto Bianchi ha fatto segnare 35”68, sui 300 hs il siracusano Andrea Giuliano si è imposto in 39”66. Sugli ostacoli più brevi (100 m), il laziale Andrea Morra si è imposto con 13”93 (vento di + 1,3), tempo addirittura più alto di quello della finale B vinta dal ligure Marco Perugin con 13”87 ed un vento alle spalle oltre la norma (+ 2,2).

Sempre in pista ma sui 2000 ancora grande Romagna, col riccionese Marco Zanni capace di imporsi in 5’47”83 migliorandosi di ben sette secondi. Sempre nelle discipline di fatica, in chiusura di giornata il laziale Manuele Terenzi si è imposto sui 4 km di marcia in 18’29”00, mentre il secondo classificato del 2006 e primatista italiano, il pugliese Massimo Stano, ha visto ancora sfumare il successo a causa di una contestatissima squalifica.

Tra le femmine, grandi risultati sempre sui 300 (sia piani che ad ostacoli) delle atlete romane con il terzo tempo all-time di Francesca Cattaneo dell’Area Atletica con 39”92 ed il 45”10 di Flavia Battaglia (Atl. Cassia) del ’93, che bissa il suo grande 44”7 manuale di pochi giorni prima all’Acquacetosa. Altri ottimi risultati le altre terze prestazioni di sempre nel disco per la friulana di Gonars Elisa Boaro con m 42,67 e sugli 80 hs per la italo-mozambicana Rausy Giangarè massese di Montagnoso con 11”67 (vento di + 0,4). Molto buoni anche i salti in estensione, con un’altra toscana 14enne, l’aretina Anna Visibelli, capace di arrivare a 5,60 (+0,1) nel lungo dopo una sola stagione di atletica praticata con continuità, e con la bergamasca dell’Atl. Estrada Roberta Ferri vincitrice del triplo con un 11,91 (+ 0,7) che la porta nei top ten di sempre, dopo il secondo posto dell’edizione 2006.

Benissimo, a confermare una eccellenza di risultati nel settore femminile, anche le cadette dei 2.000, con la veneta Anna Rosso a rinverdire una tradizione regionale di livello mondiale con il nuovo personale di 6’32”91, e la 14enne da pochi giorni Melania Cuguttu, sarda dell’Atl. Plaghe, capace di arrivare ad un ottimo 6’34”24.

Nelle altre finali della giornata, gloria anche per l’Emilia grazie alla reggiana della Reggio Event’s Federica Giannotti, capace di imporsi sugli 80 con 10”13 (vento + 0,1) sulla italo-dominicana della Sprt Atl. Fermo Yessica Pérez in 10”14 e la campana Oriana De Fazio in 10”17, ed alla bolognese Beatrice Nadalini nel peso con 12,84, mentre nel martello si è imposta la piemontese Francesca Massobrio con 46,55.

Chiusura col botto nella terza giornata con ben tre record italiani sulle 9 gare in palio. Due sono arrivati dalle prove multiple, specialità che necessitano nel nostro panorama nazionale di una robusta iniezione di sangue fresco. Come quello portato in Italia dall’ucraina 14 enne Daria Derkach, campana di Pagani d’adozione e figlia d’arte, capace di arrivare a 4.109 punti nella due giorni ravennate nel pentathlon. Anche la seconda classificata, la trentina Irene Baldassarri, con 4.085 punti ha saputo migliorare il precdente limite, il 4.012 della genovese di origini ecuadoregne Delgado. Tra i maschi, il laziale Andrea Aliveri è saputo arrivare sulle 5 prove a 3.805 punti, battendo di soli 4 punti il precedente limite del siciliano Brugnone.
Il terzo record è stato segnato dai velocisti lombardi Luca Belotti, Alessandro Lanfranchi, Giacomo Tortu e Davide Mita (italo-brasiliano terzo nella gara degli 80) nella 4×100 con 43”53, che migliora il 43”83 elettrico della Puglia a Senigallia ’97 ma è peggiore del 43”0 manuale del Veneto a Riccione ’95.
La staffetta femminile ha invece visto l’ennesimo successo della Toscana con 49”00, nella formazione c’erano le già titolate Anna Visibelli (in ultima frazione) e Rausy Giangarè (in prima) assieme a Bongiorni e Berti.
Migliore però è stato il risultato della monzese Federica Cavaletti nell’asta, capace di arrivare a 3,40 e di tentare poi infruttuosamente il nuovo record italiano a 3,56, mentre è anche da segnalare la grande vittoria sui 1.000 in 2’59”79 della 13enne (!) veneziana Beatrice Mazzer, capofila stagionale anche sui 2.000, che compirà gli anni solo il prossimo 13 dicembre, per cui possiamo senz’altro prefigurare fin da ora una brillante carriera.

Brillanti anche le altre gare maschili, con il giuliano Damiano Cassin capace di arrivare al 7° risultato di sempre nel giavellotto con 60,87 all’ultimo lancio ed a un titolo nazionale alla prima stagione di pratica dell’atletica, soffocando la gioia del padrone di casa ravennate Manuel Pilato, in testa fino al 5° lancio col personale di 54, 41. Tra i 1.000 bella vittoria invece del brianzolo Mattia Moretti in 2’35”36 davanti al veneto di adozione (nel senso più proprio del termine) ma etiope di nascita Mekonen Magoga, dopo un emozionante spalla a spalla all’ultimo giro.
Infine, bellissimo duello anche nell’alto, con il toscano Ivan Mach di Palmstein capace di sfiorare i due metri (tentati invano) con la vittoria a 1,98 sul lombardo di Sesto San Giovanni Alessandro Di Pasquali a 1,96, personale per entrambi gli atleti.

Nelle classifiche finali a punti, la Lombardia si impone in scioltezza tra i cadetti con 309 punti davanti a Veneto (290), Lazio (274), Toscana (247), Emilia-Romagna (228), Piemonte (222), Campania (214), Abruzzo (211) e Marche (210), mentre tra le cadette la Toscana sfrutta l’eccezionale abbondanza di talento mostrata imponendosi con 299 punti sull’ancora secondo Veneto (295,5) e davanti a Lombardia (290), Friuli-Venezia Giulia (281), Emilia-Romagna (263), Lazio (230), Piemonte (221) e Puglia (209,5). Nella classifica combinata successo dei lombardi su Veneto, Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna nell’ordine.

I risultati completi al seguente link: http://www.fidal.it/2007/ravenna12102007/Index.htm

fonte: FIDAL

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