32^ AMSTERDAM MARATHON – VELOCE EMMANUEL MUTAI

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In una giornata con meteo ideale (10-12 gradi, vento assente e sole) si è svolta la 32^ ING Amsterdam Marathon. L'esito della gara è stata incerto fino agli ultimi 250 metri.
Il 29enne keniano ha vinto in 2:06:29, con il terzo tempo di sempre in questa gara e con il secondo miglio tempo del 2007. La keniana Magdaline Chemjor, correndo la sua prima maratona, ha vinto la corsa femminile in 2:28:16.
Le ottime condizioni meteo hanno portato ad una “pioggia” di record personali: 21 dei primi 26 classificati hanno stabilito il proprio personal best.

Mutai ha conquistato la vittoria conducendo una gara di testa a ritmi elevati. Dopo un avvio piuttosto cauto un folto gruppo ha seguito Michel Butter, il giovane pacemaker olandese. Dopo la prima frazione di 5km (15:13) il ritmo è salito a 14:43 (10km 29:55) per la seconda e 14:56 (15km 45:22) per la terza. Il gruppo ancora compatto ha proseguito lungo il fiume Amstel, fuori di Amsterdam, passando rispettivamente ai 20km e alla mezza maratona in 1:00:35 e 1:03:56. Aumentando man mano il ritmo ed esaurendosi il compito dei pacemakers, il gruppo si è assottigliato fino ad 11 elementi, che sono transitati ai 25 km in 1:15:32.
Poco prima del 30°km, sono rimasti in cinque a condurre con dieci metri sul gruppo che ha segnato il parziale di 1:30:20. Al 35°km i leader erano tre: il keniano Mutai, Richard Limo e l'eritreo Yonas Kifle, transitati in 1:44:55. Grazie al forcing di Mutai, Kifle ha perso contatto ed è stato ripreso dai keniani James Rotich e Paul Kirui circa al 41°km.
Mutai, rimasto con Limo, hanno duellato fino all'ultimo chilometro, quando il primo è riuscito a staccare l'avversario, che ha chiuso poi in 2:06:45. Rotich e Kirui sono rimasti assieme fino alla linea del traguardo e sono giunti con stesso tempo, 2:07:12, terzo e quarto.
“Volevo vincere, anche se non me lo aspettavo”, ha detto Mutai, il cui precedente record personale era un modesto 2:13:06 di Rotterdam ad aprile. “Io sono molto felice e ho fatto un buon lavoro.”
L'olandese Kamiel Maase si è regalato nel giorno dopo il suo 37 compleanno, un bel 9° posto con tanto di record olandese in 2:08:21, migliorando il suo vecchio record nazionale di quattro anni fa ad Amsterdam esattamente di dieci secondi.

Maddaline Chemjor che come Mutai ha vinto un'automobile per la sua vittoria, ha perso le sue due avversarie più pericolose, le etiopi Marta Markos ed Ayelech, al 35°km (passaggio in 1:44:47). L'esperta polacca Dorota Gruca ha chiuso molto forte nei sette chilometri finali, piazzandosi così al secondo posto in 2:30:10, precedendo di 5 secondi Ayelech Worku, terza sul traguardo nello stadio delle olimpiadi del 1928.

Classifiche

Uomini
1. Emmanuel Mutai, Ken 2:06:29 PB
(splits: 15:13-29:55-45:22-1:00:35-1:03:56-1:15:32-1:30:20-1:59:49)
2. Richard Limo, Ken 2:06:45 PB
3. James Rotich, Ken 2:07:12 PB
4. Paul Kirui, Ken 2:07:12
5. Yonas Kifle, Eri 2:07:34 PB
6. Jason Mbote, Ken 2:07:51 PB
7. Shadrack Kiplagat, Ken 2:07:53 PB
8. Tsegaye Kebede, Eth 2:08:16 PB
9. Kamiel Maase, Ned 2:08:21 PB, NR
(previous NR Maase, 2:08:31, Amsterdam 2003)
10. Paul Kosgei, Ken 2:09:31 PB
11. Francis Kiprop, Ken 2:09:49 PB
12. Thomson Cherongony, Ken 2:11:11 PB
13. Gidey Amaha, Eth 2:13:00
14. Koen Raymaekers, Ned 2:13:02 PB
15. Terefe Yae, Eth 2:13:41

Donne
1. Magdaline Chemjor, Ken 2:28:16 PB
2. Dorota Gruca, Pol 2:30:10
3. Ayelech Worku, Eth 2:30:15
4. Shiru Deriba, Eth 2:30:30 PB
5. Liza Hunter-Galvan, NZl 2:30:40 PB
6. Hilda Kibet, Ned 2:32:10 PB
7. Marta Markos, Eth 2:32:28 PB
8. Holly May, GBr 2:38:54
9. Debbie Coslett, GBr 2:47:50
10. Claartje Maase, Ned 2.50:50 PB

fonte: www.iaaf.org

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