ONDINA, LA VITTORIA DI UN SORRISO

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Come preannunciato da questo sito, mercoledì 17 ottobre si è svolto a Bologna il convegno su Ondina Valla, organizzato dal Comitato Provinciale del CONI di Bologna, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, la Carpigiani, il Circolo G. Dozza (sezione fotografica), il Club Dipendenti del Comune di Bologna, la Galleria Il Punto (Centro Arte e Cultura) e la SISS, Società Italiana di Storia dello Sport, sezione italiana del CESH Comitato Europeo di Storia dello Sport.
Il convegno si è svolto in Palazzo d’Accursio nella Cappella Farnese di Piazza Maggiore, la sede più rappresentativa degli eventi che si svolgono nel capoluogo felsineo.
La celebrazione ufficiale della campionessa olimpica a un anno dalla scomparsa avvenuta a L’Aquila il 16 ottobre 2006, è stata preceduta da una bellissima e significativa mostra curata da Stefano Stagni e Cristina Martini, organizzata a Bologna nei locali de La Galleria il Punto, in via S. Felice 11/a, che ha riscosso un grosso successo di pubblico.
Alla cerimonia di commemorazione sono intervenuti: l’Assessore allo Sport del Comune di Bologna Anna Patullo (che ha rappresentato il Sindaco Sergio Cofferati, fuori sede), Mauro Checcoli, nella duplice veste di presidente dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana e della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Renato Rizzoli, Presidente del CONI Provinciale di Bologna.
Era presente l’Ing. Luigi De Lucchi, unico figlio di Ondina, con la moglie e i due figli Claudio e Roberta.
Il giorno prima, in zona Fiera, era stata intitolata a Ondina Valla, una strada, alla stregua di quanto già fatto dalla Amministrazione Comunale di Bologna per Tazio Nuvolari, Angelo Schiavio e Orlando Sirola.
Una targa commemorativa è stata scoperta in suo ricordo sulla Piscina dello Stadio Dall’Ara, ex Littoriale, teatro di tante imprese di Ondina.
Altri eventi si sono succeduti nel corso della cerimonia. Significativa la premiazione di un’altra grande atleta bolognese (Pieve di Cento), Donata Govoni, 49 nove volta azzurra negli anni che vanno dal 1961 al 1975, 22 volte campionessa d’Italia (100, 200, 400, 800 e staffetta 4×100), primatista italiana (60, 400 e 800 metri), olimpionica a Città del Messico e Monaco di Baviera.
Dopo la parte celebrativa si è aperto il convegno sulla figura di Ondina Valla. Sono intervenuti tre storici dello sport. Ha aperto le relazioni Gustavo Pallicca, un nome noto ai lettori di Atleticanet, nella sua veste di Segretario della SISS – Società Italiana di Storia dello Sport, che ha trattato il tema: “Ondina Valla e il suo tempo”, ripercorrendo in maniera minuziosa la carriera della campionessa attraverso la ricostruzione di tutte le sue gare, i suoi titoli, i suoi record, intrattenendosi in particolare sulla famosa finale degli 80 ostacoli di Berlino ’36, immortalata da Leni Riefenstahl con le stupende immagini del suo film “Olympia”.
Il secondo intervento, “Sport femminile della seconda metà del ‘900: dalla ricostruzione alla caduta del muro”, è stato svolto dal prof. Sergio Giuntini, docente all’Università di Milano Statale, anch’egli facente parte del direttivo della SISS.
Ha chiuso la serie degli interventi il prof. Giorgio Bernardi, docente all’Università degli Studi di Bologna e socio SISS, con il tema: “Primo evolversi della ginnastica e dello sport al femminile”.
Ha svolto le funzioni di moderatore Alberto Bortolotti, giornalista, vice presidente dell’USSI – Unione Stampa Sportiva Italiana.

fonte: Redazione Atleticanet – Foto archivio De Lucchi

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