ANTEPRIMA NEW YORK CITY MARATHON. MARTIN LEL: “NON SONO MAI STATO COSÌ IN FORMA”.

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La maratona come metafora della vita è una figura che è stata proposta molte volte. Altrettante volte si è parlato della maratona come un enorme incrocio di storie e destini, a volte curiosi, di atleti o del “popolo minuto” che prenderà il via.
Quella che voglio raccontare oggi parla di due ragazzi keniani in età scolare come tanti altri.
Anni fa Martin passando, vide una bicicletta appoggiata ad un muro e la prese per farci un giro. Al ritorno, Robert, il proprietario, non vedendola più si arrabbiò pensando che glie l'avessero rubata. Più tardi venne a sapere che era soltanto stata “presa in prestito”, senza la sua autorizzazione dal suo compagno di scuola Martin. Quando Martin tornò dai pochi chilometri percorsi col velocipede Robert lo picchiò con un bastone ma nonstante ciò il primo gli chiese scusa per aver provocato la sua ira.
“Non sapevo avesse un proprietario, pensavo fosse a disposizione di tutti” ha raccontato Martin Lel. Da quel giorno io e Robert (Cheruiyot, ndr) siamo diventati però grandi amici.
Quel giorno i due ragazzi non potevano nemmeno immaginare però che, a distanza di anni, sarebbero diventati due dei più forti maratoneti al mondo e che un giorno si sarebbero contesi nientemeno che la vittoria della ricchissima World Marathon Major (la classifica a punti che comprende le 5 più grandi maratone al mondo.

Questo avverrà domenica 4 novembre, quando Lel potrebbe fare un passo in avanti verso la conquista del WMM 2007/2008, dopo la vittoria a Londra in aprile.
Lunedì Robert Cheruyiot, vincitore di questo ricchissimo challenge per l'edizione 2006/2007 riceverà i 500.000 dollari del premio. Lel potrebbe diventare il suo successore, anche se il compagno di scuderia sembra deciso a lottare anche per l'edizione in corso (la classifica provvisoria dice 30 a 25 per il campione uscente).

Ampliando la visuale sugli altri possibili protagonisti della gara, non si possono dimenticare Marilson Gomes dos Santos e Jelena Prokopcuka, vincitori l'anno scorso sulle strade della grande mela (la lettone potrebbe fare uno storico tris, avendo vinto anche nel 2005).
Quest'anno gli organizzatori hanno vietato l'utilizzo di lepri e il brasiliano dovrà vedersela con 10 avversari capaci di correre sotto le 2h10 (nove di essi lo hanno fatto nei 18 mesi precedenti).
Kipsang, Lel, il nostro Stefano Baldini, Baranovsky, Kuzin, Rop, Goumri, Kiogora, Kemboi sono tutte carte con la stessa probabilità di uscire dal mazzo per decidere il vincitore.
Per i nostri colori sarà in gara anche Ruggero Pertile che proverà ad avvicinare le 2h10', il che significherebbe ambire decisamente alla partecipazione a Pechino 2008.

La Prokopcuka, ancora in lizza per il World Marathon Major in corso, dovrà vedersela per questa speciale classifica con l'etiope Gete Wami, ora al comando per 10 punti (65 a 55), mentre per la vittoria della maratona il cast delle concorrenti di un livello forse mai raggiunto prima in campo femminile.
La stella sarà la detentrice del record mondiale Paula Radcliffe (2h15'25), seguita in ordine di personal best da Catherine Ndereba (2h18'47) e da altre quattro capaci di correre sotto le 2h24' oltre alle atlete già citate.

nella foto a sinistra Martin Lel e a destra Robert Cheruiyot, fra loro un compagno di allenamento

fonte: www.iaaf.org / rielaborazione e foto Redazione Atleticanet

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