PECHINO 2008, LA SCONFITTA DELLO SPORT

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Pensandoci bene, le prossime Olimpiadi di Pechino risultano avere diversi punti di contatto con altre quattro edizioni del più grande ed importante evento sportivo al mondo. Le quattro edizioni sono quella di Berlino ’36, di Mosca ’80, di Los Angeles ’84 e di Atlanta ’96.

Pechino 2008 e Berlino 1936
Due regimi totalitari travestiti da governi del popolo che usano l’evento sportivo più importante al mondo come un media per mostrare a tutto il pianeta la sua grandezza, la sua forza ed il suo modello “perfetto” di società.
In realtà sappiamo bene cosa accadde a quella Germania pochi anni dopo e abbiamo più di un timore per la Cina di qualche anno nel futuro.
Nota di colore (in tutti i sensi): Hitler si rifiutò di stringere la mano ad un non ariano come Owens. Cosa succederà se durante una premiazione qualcuno si farà un segno di croce nella materialista e antireligiosa Cina? Da rilevare che il governo cinese ha già emanato una norma che afferma che le delegazioni nazionali, gli atleti e la stampa non potranno portare in Cina un elenco di articoli proibiti tra cui “opuscoli e materiali usati per qualsiasi attività religiosa o politica o per dimostrazioni”. Notizia dell’ultim’ora ci informa che tale norma è stata ammorbidita a seguito di numerose proteste tramite l’inserimento del termine “materiale promozionale” al posto di “materiali usati per qualsiasi attività religiosa o politica”…cambia la forma ma la sostanza rimane, vedrete.

Pechino 2008 e Mosca 1980 e Los Angeles 1984
Nel 1980 e 1984 le due rispettive superpotenze mondiali USA e URSS si rifiutarono di partecipare all’edizione olimpica dell’opposta fazione per puro principio. Non si andava a fare sport e dare visibilità e lustro “ai cattivi” a coloro che erano il male della moderna civiltà. Saranno stati anche un po’ ipocriti i rispettivi governi ma almeno, di facciata, furono coerenti.
Oggi tutti vanno in una Cina dove puoi essere condannato a morte per 65 diversi capi d’accusa, dove non c'è alcun rispetto per i più elementari diritti umani, dove la libertà di informazione non esiste, dove non puoi credere in nessun Dio senza subire umiliazioni e prevaricazioni, dove i bambini di pochi anni lavorano come schiavi, dove c’è il controllo delle nascite e l’aborto è pratica ordinaria e sistematica.
Tutti i paesi del mondo “civile” andranno a gareggiare in questo paese. C’è da concludere che ad oggi non esistono pregiudiziali di principio tali da giustificare un boicottaggio. In altre parole c’è condivisione e tolleranza per questo modo di governare un popolo e la sua civiltà.
Forse senza accorgercene siamo riuscisti ad unificare tutto il globo terrestre sotto un unico credo: quello dell’ipocrisia, della convenienza e dell’assenza dei valori fondamentali dell’essere umano.

Pechino 2008 e Atlanta 1996
Non bastò il danno di non aver dato ad Atene la sede del centenario dei Giochi Olimpici moderni, si dovette anche subire la beffa di andare anche casa del sig. Coca-Cola per poter gareggiare in uno degli agglomerati urbani più inquinati ed umidi del mondo.
Domani andiamo a Pechino dove la situazione smog è talmente grave che Jacques Rogge, presidente del Comitato olimpico internazionale ha dichiarato che l’inquinamento atmosferico potrebbe far slittare gli eventi sportivi all’aperto specie per le gare di lunga durata. Ad oggi a Pechino c’è una visibilità non superiore ai 50mt a causa dello smog e l’utilizzo della mascherina per chi deve uscire è “caldamente” consigliato.

Per concludere, la prossima Olimpiade sarà ricordata come la meno sportiva e la meno ispirata ai canoni del Barone Pierre de Coubertin. Ma ci saranno grandi fatturati per le aziende presenti, grande spettacolo, grande copertura televisiva e relativi servizi su stampa e tv. In altre parole la più grande sconfitta dello Sport.

fonte: Redazione – Foto: Repubblica.it

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