SUCCESSO DI PARTECIPANTI A BERGAMO E PALERMO

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Fine settimana intenso per quanto riguarda l'attività su strada in tutto il territorio nazionale, con due importanti maratone sparse per il Paese, da Bergamo a Palermo.
La più importante è stata sicuramente la Maratona Internazionale di Bergamo, giunta quest'anno alla 9° Edizione, che ha visto anche un successo di partecipanti, nonostante la giornata piuttosto fredda.
Nella maratona maschile il successo è andato al favorito della vigilia, l'atleta di casa Emanuele Zenucchi, che nella sua città è riuscito a chiudere in 2:22:20 , mettendo dietro di se Antonio Armuzzi e Andrea Lazzaretti. Anche in campo femminile è stata una bergamasca a tagliare per prima il traguardo: questa volta è stata Daniela Vassalli, che però è riuscita a spuntarla solo allo sprint finale su Lorena Di Vito, della Pro Patria di Milano. Il tempo della Vassalli è stato un buon 2:54:13, mentre a completare il podio finale è stata Monica Cantarini.
Più avvincente è stata sicuramente la mezza maratona, che è stata aperta fino alle ultime battute, con il campione italiano Migidio Bourifa a contendersi la vittoria con il keniano Rutto Silas Kiptoo ed il marocchino Slimani Benazzouz. La svolta della gara si è avuta al 19°km, quando Kiptoo ha allungato sugli altri due ed è andato a chiudere con una certa tranquillità in 1:05:39. Dietro di lui Benazzouz è riuscito a precedere il nostro Bourifa nella lotta per la piazza d'onore. Tra le donne, invece, la bergamasca Vittoria Salvini ha confermato il titolo dell'anno scorso andando a vincere in 1:18:32 davanti a Donatella Vinci ed Antoniette Minniti.

Nella Maratona di Palermo, dopo diversi anni di successi keniani, il marocchino Mohammed El Hachimi ha finalmente portato una bandiera diversa sul gradino più alto del podio. In una giornata gelida e piovosa il trentatreenne fondista marocchino ha condotto la gara fino al 23° km insieme al keniano Chebet Ben Kipruto, che poi, però, ha dovuto rallentare visibilmente in preda ad un attacco di ipotermia. El Hachimi ne ha approfittato e nella seconda metà di gara ha costruito un gap incolmabile. Al traguardo il suo tempo è stato di 2:15:25, mentre Kipruto ha saputo resistere fino all'arrivo nonostante le difficoltà e l'ha spuntata anche nella lotta per il secondo posto con l'italiano Vito Massimo Catania, andando a chiudere in 2:37:05.

fonte: Anet

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