MARATONA DI FIRENZE: DELUSIONI AZZURRE!

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E’ andata in scena questa mattina a Firenze la 24esima edizione della Maratona cittadina; un record di partenti annunciato di 8mila corridori che hanno animato le strade di una delle città più belle e storiche d’Italia.
All’arrivo, vincono il keniano Paul Kipkemboi Ngeny e l’azzurra Vincenza Sicari, portacolori dell’Esercito di stanza a Roma.

Ma se per il keniano si trattava di un esordio che tutto sommato ha avuto un esito positivo per la sua condotta di gara, per la lodigiana trapiantata a Roma, quella di oggi è stata una corsa tutta in salita che l’ha lasciata lontano dai suoi obiettivi della vigilia. E lontano da questi obiettivi sono rimasti anche Alberico Di Cecco, Daniele Caimmi e Denis Curzi, in cerca di un minimo olimpico che stenta ad arrivare.

Ma partiamo con ordine, dalla cronaca della gara maschile; la gara è partita sotto i migliori auspici, soprattutto quelli degli italiani che alla vigilia dichiaravano una buona condizione di forma e intenti di portare a casa buone prestazioni.
Il passaggio alla mezza è stato quello previsto, 1:04”53 per il gruppo dei primi (una quindicina di secondi dopo le lepri).
A rompere gli indugi è stato verso il 33esimo chilometro Daniele Caimmi; il finanziere marchigiano, neo papa, si è fatto coraggio ed ha allungato, trascinandosi dietro il keniano Ngeny e gli italiani Curzi e Di Cecco.
In realtà bene presto i due carabinieri mollano la presa lasciando così Ngeny e Caimmi a darsi battaglia. Ma bastano giusto un paio di chilometri attorno a 3’ e anche lo jesino deve alzare bandiera bianca: per lui una crisi inaspettata che lo porta quasi al ritiro; Di Cecco, in rimonta lo sorpassa e sembrerebbe averne quasi per raggiungere il keniano ma anche lui deve arrendersi.
Vittoria quindi per il debuttante keniano in 2:12’48” mentre per Di Cecco e Caimmi i tempi sono rispettivamente 2:13’50” e 2:14’47”.

Pe quanto riguarda la gara femminile, Vincenza Sicari, dopo la prova dello scorso anno, era attesa ad una prestazione matura; anche lei aveva dichiarato un ottimo stato di forma, ma qualcosa sembra non aver funzionato al meglio.
Il suo passaggio a metà gara è stato di 1:14’30”, anche per lei quello stabilito a tavolino. Ma da lì in poi è andata in calando ed a finito veramente in crisi sotto gli occhi di Laura Fogli che seguiva la competizione femminile in bicicletta.
La sua vittoria non è parsa mai essere in pericolo, ma il tempo finale con il quale ha tagliato il traguardo in 2:33’14” è stato veramente appesantito dai diversi chilometri corsi vicino alla soglia dei 4’.

Difficile il quadro quindi che si prospetta davanti a Luciano Gigliotti proprio in chiave olimpica: appena rinfrancato per la prestazione sufficiente di Baldini a New York, subito deve fare i conti con i risultati di oggi.
Infatti questa di Firenze era stata ritenuta alla vigilia, indicativa per le selezioni olimpiche; anche se il dt Selvaggi ancora non ha diramato i minimi per volare a Pechino la prossima estate, si pensa siano 2’10”30 per gli uomini e 2:30’ per le donne e proprio su questi parametri Luciano Gigliotti, il responsabile azzurro della maratona, dovrà iniziare a lavorare per formare la squadra che presenterà in Cina.

Sicuramente comunque una bella giornata di sport per Firenze e per gli organizzatori di questa storica maratona, che anche quest’anno è stata premiata sia dal numero di partecipanti che dalla Rai che ha coperto totalmente l’evento toscano.
Qualche anomalia però è da segnalare; prima fra tutte la quasi totale assenza di Giudici del GGG Fidal sia sul percorso che in zona arrivo. Non c’erano o li tenevano nascosti?
Altra irregolarità, rilevata anche dalla televisione, è stata quella del ristoro “non autorizzato” del vincitore della gara maschile; non si capisce il motivo per cui si è andato ad “abbeverare” bevendo da una bottiglia “trovata” in un cestino di bicicletta lungo il percorso quando questi atteggiamenti non sono regolari in manifestazioni ufficiali. Probabilmente la presenza di un giudice accorto avrebbe scoraggiato o eventualmente segnalato questa irregolarità, senza giustificarla.

Oltre alla maratona è andata in scena anche la Ginky Family Run attorno a Piazza Santa Croce (teatro dell’arrivo della maratona), la corsa non competitiva per bambini, ragazzi e famiglie che ha raccolto più di duemila adesioni.

fonte: Giulia Scatena

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