A MILANO VINCONO I KENIANI CHERUIYOT E CHEPCHUMBA

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Dominio keniano all’edizione di quest’anno della Milano City Marathon, che ha visto alla partenza da Piazza Castello quasi 6000 partecipanti. La gara maschile è stata vinta a sorpresa dal debuttante Evance Kiprop Cheruiyot con il buon tempo di 2:09:15, mentre in campo femminile pronostici rispettati con il successo di Pamela Chepchumba in 2:25:36.

La gara maschile è iniziata su buoni ritmi grazie alle due lepri Nicholas Kiprono e Martin Lel, quest’ultimo vincitore delle maratone di New York e di Londra. L’andatura è andata via via aumentando quando sono rimasti in quattro nel gruppo di testa: i keniani Evans Cheruiyot, Charles Kamathi e John Birgen e il sudafricano Norman Mblomo. Dietro ad inseguire si era andato formando il duo composto dal brasiliano Vanderei Da Lima e dal nostro Ottavio Andriani. Al 34°km è arrivato l’attacco di Mblomo che ha lasciato sul posto l’affaticato Kamathi, mentre Cheruiyot e Birgen hanno reagito, arrivando anche a staccare lo stesso Mblomo il chilometro successivo. Negli ultimi chilometri Cheruiyot, fresco dalla vittoria a Mondiali di Mezza Maratona di Udine, ha aumentato l’andatura ed è andato costruendo su Birgen un vantaggio sempre più importante, che è arrivato a 5 secondi al traguardo, tagliato dal keniano con l’ottimo tempo di 2:09:15. Al terzo posto si è piazzato il sudafricano Mblomo, con il tempo di 2:10:39, che forse ha pagato troppo lo strappo nel finale. Per il nostro Ottavio Andriani, che andava a cercare il minimo Fidal di 2:10:30 per la partecipazione alle prossime Olimpiadi, solo un quinto posto in 2:11:42.

Anche tra le donne la corsa è cominciata molto veloce, sotto la spinta della keniana Margaret Okayo, che poi a metà percorso ha concluso il suo test dopo l’infortunio che l’ha tenuta per un po’ fuori dalle corse. Da metà gara in poi la keniana Pamela Chepchumba ha continuato su ritmi altissimi, costruendo un vantaggio abissale sulle atlete ad inseguire. Solo alla fine è sembrata un po’ affaticata, ma il tempo finale è stato ugualmente ottimo, dato che il 2:25:36 della Chepchumba è il secondo tempo di sempre nella maratona di Milano dopo quello firmato nel 2002 dalla Okayo. Dietro di lei l’azzurra Marcella Mancini è riuscita a conquistare un soddisfacente secondo posto in 2:34:58, nonostante il grande distacco dalla vincitrice. A completare il podio finale ci ha pensato l’ungherese Petra Teveli, che ha concluso in 2:35:21.

Classifica:
Uomini:
1. Evans Kiprop Cheruiyot (Kenia) 2:09:15
2. John Birgen (Kenia) 2:09:20
3. Norman Mblomo (Sud Africa) 2:10:39
4. Charles Kamathi (Kenia) 2:11:25
5. Ottavio Andriani (Italia) 2:11:42

Donne:
1. Pamela Chepchumba (Kenia) 2:25:36
2. Marcella Mancini (Italia) 2:34:58
3. Petra Teveli (Ungaria) 2:35:21

fonte: IAAF

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