EUROPEI DI CROSS: SENIORES PREVIEW

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A conclusione di questa serie di presentazioni delle gare cui assisteremo domenica mattina, in diretta da Toro per la 14esima edizione dei Campionati Europei di Cross, l’ultima analisi viene fatta sulle gare dei senior, maschili e femminili.

SENIORES DONNE
A difendere il titolo conquistato lo scorso anno sui prati italiani ci sarà l’ucraina Tetyana Holovchenko;
ma fino ad ora, l’unica atleta donna che è riuscita almeno a bissare questo titolo è Paula Radcliffe (e scusate se è una da poco!) con le vittorie del 1998 e del 2003, ma la giovane atleta dell’est si dice fiduciosa nel suo intento: la preparazione degli ultimi mesi è corsa via liscia come l’olio, l’unico inconveniente è stato quello della neve che a trovato a Kislovodsk, la cittadina sul Nord Caucaso dove ha rifinito la preparazione nelle ultime tre settimane.
Lo scorso anno era arrivata a San Giorgio su Legnano con la consapevolezza di star bene, ma senza aspettative di vittoria, cosa che le avevo reso la medaglia d’oro, se possibile, ancora più bella. Quest’anno, visto i lavori che è riuscita a fare, spera in un’altra prestazione di rilievo.
Come lo scorso anno, quello dei Campionati Europei è il primo cross della stagione che corre, ma visti i precedenti, non se ne preoccupa affatto. Confida nelle buone prestazione siglate questa estate in pista (personali abbattuti sia nei 5000m che nei 10000m); l’unico rammarico resta quello di non aver centrato la finale mondiale nei 1500m di Osaka.
Sicuramente avrà chiesto consigli al suo connazione Sergey Lebid che in fatto di riconferme non ha uguali (avendo vinto questi campionati per ben cinque volte di seguito).

Con lei ci saranno le migliori sei del 2006 a darsi battaglia a Toro.
La prima che cercherà vendetta sarà sicuramente la russa Mariya Konovalova, argento lo scorso anno ma battuta solo negli ultimi 200m dal finale travolgente dell’ucraina. Come la Holovchenko anche lei ha optato per non gareggiare prima di questo appuntamento importante, cosicché la sua ultima competizione risale proprio alla finale dei 5000m dei mondiali di Osaka.

Della partita sarà sicuramente la serba Olivera Jevtic che proverà a migliorare il bronzo di San Giorgio su Legnano; per lei finora nella storia dei campionati, ben 5 medaglie di bronzo, un bottino niente male che certamente non l’ha mai del tutto appagata.

E ci saranno anche la quarta e la quinta dello scorso anno, l’ungheresa Aniko Kalovics (che in Ottobre ha vinto la Maratona di Carpi e lo scorso mese ha vinto il Cross di Tilburg) e la francese Julie Coulaud (che in estate ha migliorato per ben due volte il record nazionale dei 3000siepi e il 25 Novembre è andata a vincere il Cross del Sud-Ovest, in Francia); senza dimenticare la britannica Hayley Yelling, sesta 12 mesi fa, ma vincitrice dell’edizione del 2004.
E proprio la Yelling è molto fiduciosa di riuscire a portare a casa un risultato importante, se non individuale, quanto meno di squadra: la vittoria non vuole proprio farsela sfuggire dopo che negli ultimi tre anni le britanniche sono sempre state medaglia d’argento.

Le portoghesi quindi sono avvisate, avranno vita difficile per riuscire a ripetere la vittoria di squadra dello scorso, una delle cinque degli ultimi dieci anni.

Possibili outsiders sono l’irlandese Fionnuala Britton, argento lo scorso anno tra le promesse e la spagnola, beniamina di casa, Marta Dominguez all’esordio in questa rassegna continentale ma speranzosa di sfruttare al meglio il fattore campo.

Per l’Italia le migliori speranze di piazzamento sono naturalmente riposte in Silvia Weissteiner, l’altoatesina prossima all’ingresso in Forestale, che cercherà di rientrare tra le 15 così come era riuscita a fare nel 2006.

SENIORES UOMINI
Assente il campione in carica, il britannico Mo Farah, infortunatosi tre settimane fa, sicuramente i fari sono puntati sul sei volte campione europeo (vittorioso in 5 edizioni di seguito, più quella del 1998) Sergey Lebid
e sul naturalizzato svedese, il siepista Mustafa Mohamed (bronzo 12 mesi fa).

>b>Per Lebid grande è l’ambizione di poter dimostrare di essere ancora il re dei cross, quantomeno in Europa, dopo aver passato la maggior parte del 2007 a cercare di guarire da un infortunio ad un piede. Dopo il 12esimo posto ottenuto l’anno scorso (quando aveva sofferto per problemi di stomaco), la sua voglia di tornare a casa con una medaglia è veramente grande, visto anche l’attaccamento che ha a questa rassegna (13 partecipazioni) con la quale ha sempre iniziato le sue stagioni agonistiche e dalla quale ha sempre avuto ottimi riscontri dei lavori di allenamento svolti.

Diversamente da Lebid, lo svedese Mohamed ha già iniziato a gareggiare dimostrato un già ottimo stato di forma e vincendo il Cross di Leffrinckroucke (nel Nord della Francia, il 25 Novembre).
Per lui grandi soddisfazioni questa estate, quando ha corso i “suoi” 3000siepi in 8’05”75, secondo miglior tempo all-time di un europeo nella specialità.
Per lui una preparazione al caldo in vista dell’appuntamento di Toro, visto che negli ultimi due mesi è andato ad allenarsi al caldo del Sud Africa.

Per quanto riguarda le squadre, la Spagna parte decisamente come la netta favorita e non solo perché gioca in casa ma anche sulle precedenti esperienze che l’hanno sempre vista sul podio dal 2001.
Quest’anno la squadra spagnola è veramente strepitosa: ci sarà Alberto Garcia (medaglia d’argento nel 2005), Jesus Espana (il Campione Europeo in carica dei 5000m) e Chema Martinez (Campione Europeo nel 2002 sui 10000m e argento nell’edizione della rassegna su pista del 2006).

E proprio Martinez, 36enne madrileno, che è convinto della medaglia di squadra, è anche speranzoso per un suo successo individuale. Per lui è la nona partecipazione a questa manifestazione e, a dispetto delle medaglie ottenute in pista a livello europeo, nei cross non ne ha mai portata a casa nessuna, a parte logicamente quelle di squadra (comprese le due d’oro del 2001 e 2002).
Negli anni passati non è mai riuscito come ora a finalizzare e rifinire al meglio la preparazione per questo evento, ma oggi è ottimista e cosciente del trasporto del pubblico di cui potrà godere.

Ma non c’è da dimenticarsi della Francia, vincitrice delle ultime 4 edizioni della Coppa di Squadra; per i transalpini sarà difficile ripetere il successo di 12 mesi fa (con 3 atleti nei primi otto) ma potranno comunque godere dell’apporto di Mokhtar Benhari (sesto nel 2005) e nel keniano naturalizzato Bleus Simon Munyutu che è stato il quarto europeo all’arrivo ai Campionati Mondiali di Cross di Mombasa, in Marzo.

Per l’Italia qualcosa si potrà fare per il gioco di squadra visto che negli ultimi anni i nostri senior hanno dimostrato di saper fare bene in questa rassegna (su tutte la vittoria di Ferrara nel 1998); sicuramente l’obiettivo minimo è quello di migliorare la quinta piazza dello scorso anno.

Nella foto lo svedese Mustafa Mohamed.

fonte: www.european-athletics.org; foto: www.kondis.oslonett.no

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