DOPING “OPERACION PUERTO”: L’EPILOGO ?

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Due date: maggio 2006 e dicembre 2007 come simbolico confine per quella che può essere sicuramente considerata una della più intricate vicende doping degli ultimi mesi e per alcuni versi ancora irrisolta:l’Operacion Puerto.

Le indagini,iniziate in gran segreto nel febbraio 2006, sfociano il 23.05.2006 nell’avvio clamoroso e di grande evidenza in tutti i media della cosiddetta “Operacion Puerto”. A Madrid la Guardia Civil sequestra 200 sacche di sangue pronte per essere re-infuse nei corridori e arresta cinque persone fra cui il medico-ginecologo Eufemiano Fuentes, deus ex-machina dell’intera vicenda. Dopo tre giorni di prigione viene rilasciato su cauzione. Un anno e mezzo dopo (04.12.2007) l’imperturbabile Fuentes torna a parlare disinvoltamente di ciclismo e medicina sportiva in generale, sopravvissuto ad un ciclone che ha travolto nomi illustri dello sport mondiale. Qualche esempio? Il tedesco Jan Ullrich, vincitore di un Tour e protagonista delle corse a tappe ha smesso, Ivan Basso,dominatore del Giro d’Italia 2006 è stato squalificato per due anni fino all’autunno del 2008. E poi tanti, troppi misteri irrisolti: solo ciclisti gli sportivi coinvolti? Esistono veramente i fantomatici file che secondo le prime dichiarazioni di Fuentes poi ritrattate contengono nomi “innominabili” di atleti di altri sport (calcio, atletica, tennis…)? Domande destinate a rimanere probabilmente senza risposta. Fuentes,nel frattempo continua a presenziare a convegni sportivi ed a rilasciare sconcertanti dichiarazioni (“…lo sport fa male”…”il doping ?io non sono qui per dire se è una cosa positiva o negativa”…).

Questo gli è permesso perchè all’epoca una legge anti-doping in Spagna non esisteva e dunque la sua posizione penalmente parlando è stata archiviata. Mentre le istituzioni sportive latitano, a Gran Canaria dove vive, viene quasi considerato un eroe: tra una battuta in ambulatorio (“…sono il famoso criminale del ciclismo…”) e affermazioni fumose sulla sua eventuale presenza al processo intentato a Jan Ullrich in Germania nessuno può veramente giurare che la parola fine sia stata scritta sull”Operacion Puerto”.

fonte: Gazzetta dello Sport

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