SOTTO LA PIOGGIA STEFANIA BENEDETTI SI IMPONE A REGGIO EMILIA COL RECORD

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La 12^ edizione della maratona “Città del Tricolore” di Reggio Emilia non è stata tra le più fortunate dal punto di vista meteorologico, ma ha comunque prodotto una prestazione di assoluto rilievo: il record personale dell’azzurra 38enne della GAV Vertova Stefania Benedetti, che con 2h35’28” si è migliorata di 10” ed è stata in grado anche di battere il fresco record della corsa, stabilito un anno fa dalla fiorentina Gloria Marconi con 2h35’31”.
Alla partenza erano in 2.400 a sperare nella clemenza della giornata malgrado un plumbeo cielo invernale ed un freddo pungente; purtroppo dopo la prima ora e mezzo di gara è iniziato a piovere e la temperatura è ulteriormente scesa fino a 2° C, e gli arrivi si sono susseguiti sotto la pioggia battente in Viale Matteotti vicino alle tribune del glorioso stadio Mirabello, da qualche anno casa della squadra di rugby reggiana dopo essere stato per sessant’anni teatro di gesta esclusivamente calcistiche.
Stefania Benedetti ha condotto fin dall’inizio, nella prima metà di gara c’è stata tuttavia una bella resistenza di altre due atlete, che hanno tenuto il suo passo fin verso il 15° km: la 35enne piemontese Paola Ventrella della Dragonero Caraglio Cuneo e l’atleta di casa della Corradini Rubiera Daniela Paterlini, che aveva però il preciso intento di fermarsi a metà gara precisa. Infatti ai 21,097 km Stefania è passata in 1h18’23”, Paola era distanziata di soli 27” e Daniela di 38”. Subito dopo, come previsto, Daniela Paterlini si fermava.
Il vantaggio della bergamasca progrediva gradualmente e la seconda parte del percorso, malgrado il brusco peggioramento delle condizioni di gara, era più veloce a causa del vantaggio altimetrico. Stefania poteva meritatamente chiudere col nuovo record personale e della corsa in 2h35’28”, Paola Ventrella era seconda in 2h38’59”, al terzo posto si insediava un’altra atleta della Corradini, Laura Ricci, con 2h51’30”, mentre quarta chiudeva l’esperta magiara Ida Kovacs, già vincitrice a Reggio Emilia nel 2000 e nel 2001, con 2h52’39”. Altre due atlete straniere hanno chiuso sotto le tre ore, la croata Marija Vrajic e la francese Magali Reymonenq, al settimo posto con 3h00’19” ha chiuso la parmense Lara Mustat.
Tra gli uomini il risultato tecnico è stato di minor spessore ma la battaglia è stata senza esclusione di colpi. L’esordiente 21enne keniano Henry Kiplagat Rutto, cognome di grande prestigio tra gli atleti degli altopiani, prendeva il largo dopo l’uscita dalla città di Reggio (attorno al 10° km) ed a metà gara si presentava con circa 1’ di vantaggio sul gruppo, facendo segnare il tempo di 1h08’50” ai 21,097 km. Alle sue spalle si era immediatamente formato un folto gruppo, costantemente guidato in testa dall’eterno piazzato della maratona di Reggio, il 32enne toscano della Corradini Rubiera Paolo Battelli, già 2°, 3° e 5° nella “Città del Tricolore”. A metà gara Battelli passava appena davanti al marocchino dell’Atl. Forti & Liberi Ahmed Nasef, seguivano l’altro keniano del Recanati Team Paul Kipkemei Kogo, l’altro marocchino della Jager Atl . Vittorio Veneto Slimani Benazzouz, il veterano Vito Sardella della Violetta Club Lamezia Terme ed il magiaro Gergely Rezessy, a testimonianza dell’interesse tradizionale (forse per la comunanza dei colori della bandiera nazionale) degli atleti e delle atlete d’Ungheria per questa maratona. Gli altri seguivano dopo quasi 3’ dal gruppo.
L’exploit di Rutto non aveva però lunga durata; nel ritorno da Montecavolo di Quattro Castella i saliscendi pesavano di più sulle sue gambe che su quelle degli inseguitori, ed attorno al 30° km il keniano veniva dapprima raggiunto e poi superato da un terzetto, composto dall’encomiabile Battelli e dalla coppia di marocchini. Dietro i quattro battistrada, si distingueva anche il 38enne varesino della Corradini Fabio Caldiroli, che però aveva una crisi attorno al 35° km ed era costretto al ritiro. Al 40° km si aveva l’epilogo della gara: il marocchino Benazzouz, che non aveva mai dato un cambio in testa a “tirare”, operava un allungo e staccava il tenace Battelli, che poi nel dopocorsa avrà a rammaricarsi per non aver osato di attaccarsi al treno di Rutto nella prima parte di gara. L’altro marocchino Nasef aveva ceduto poco prima. Al traguardo, il raggiante Slimani Benazzouz coglieva la prima vittoria della carriera a 32 anni col tempo discreto di 2h17’28”, di 7” davanti al bravissimo Battelli, che mancava il personale stabilito sempre a Reggio nel 2002 di soli 10”. Sul podio finiva anche Ahmed Nasef con 2h18’19”, Henry Kiplagat Rutto chiudeva la prima maratona della carriera in 2h19’56”, staccato di ben 2’28”, ed il suo connazionale Kipkemei Kogo finiva quinto ma ben distante con 2h23’06”. Gergely Rezessy era sesto in 2h23’13”, il bravissimo borgotarese Devis Zucconi del Cus Parma settimo in 2h24’53”, Sardella riusciva a chiudere ottavo in 2h25’10”, dietro finivano un altro magiaro, Roland Adok, con 2h26’57” e lo svedese debuttante Linus Nilsson con 2h27’15”. Alla partenza c’era anche il due volte campione di New York Orlando Pizzolato, affezionato frequentatore della maratona reggiana, che si è ritirato dopo i 10 km corsi all’interno della città, e col quale Atleticanet ha registrato un’intervista.

fonte: Uisp Reggio Emilia; foto Elisa Schena/Atleticanet

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