2008 MASTER D’ORO O D’ARGENTO ?

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Ci lasciamo alle spalle un anno che per noi master definire d’oro sembra quasi riduttivo. In molti dopo Riccione commentavano con malinconia che forse non avrebbero avuto la possibilità di rivivere una simile esperienza, a cominciare da una manifestazione di questo livello proprio in Italia. Adesso ci troviamo con un’eredità pesante e il timore di vederla via via depauperata (222 medaglie mondiali e tanti tesserati in più), mentre il desiderio sarebbe di ravvivare e consolidare quanto abbiamo raggiunto. Il primo quesito, in un certo senso esistenziale, che ci poniamo è questo: la prossima annata agonistica che prenderà il via tra circa due settimane sarà all’altezza di quella del 2007? Ci assesteremo su di un gradino più basso? Usando una metafora, sarà un anno inevitabilmente d’argento dopo uno d’oro? Che implicitamente contiene l’eterna domanda “cosa fare?”. Vi proponiamo alcune considerazioni sul tema.

La sollecitazione a scrutare l’orizzonte parte da una convinzione che, seppur soggettiva, trova sicuramente molti a condividerla; e cioè che quanto abbiamo tesaurizzato a Riccione è il risultato di una crescita di natura spontanea, in cui la Fidal più che soggetto trainante e di riferimento, ha goduto di luce riflessa. Per chi è di memoria corta, vale la pena ricordare che i Campionati Mondiali Master sono stati lasciati nella fase della candidatura all’iniziativa di un comitato promotore composto per lo più da membri del Comitato Regionale dell’Emilia-Romagna e da altri tenaci figure locali. Successivamente e solo dopo l’assegnazione della manifestazione è arrivata la Federazione Nazionale. Rimane poi da capire il giudizio finale della Fidal. E’ piuttosto lampante che il Mondiale ha avuto grande successo a livello di numeri; ma non meno palesi sono stati i disservizi e le ingenuità registrate. Il nostro forum è pieno di evidenze più o meno gravi. Ora, tornando al giudizio della Fidal, a quanto ci risulta, in consiglio federale il tema “Mondiali Master” non è stato formalmente affrontato mentre ufficiosamente sono circolati documenti a firma di figure interne alla Federazione e al consiglio stesso in cui da una parte si autoelogia l’attività organizzativa della Fidal e dall’altra si tuona contro coloro che hanno “osato” dissentire da questo clima idilliaco. E comunque anche a cose fatte da Roma ci si è fatti belli del buono e si è scaricato sul comitato organizzatore il brutto. Molto pilatesco.

Da quest’analisi, per lo meno dal punto di vista dei master, sarebbe del tutto improprio per la Giunta Federale presentarsi alla prossima assemblea elettiva alla fine 2008 sbandierando i numeri dei master come un proprio merito. Semmai diamo a “Cesare quello che è di Cesare”, e questa volta non è solo un modo di dire perché il vero motore dell’Anno d’Oro 2007 è merito dell’assegnazione dei Campionati Mondiali Stadia a Riccione ottenuta grazie ai buoni uffici presso la World Master Athletics di Cesare BECCALLI, di cui solo dopo la sua scomparsa i più comprenderanno presto quale peso avesse. Di lui e del suo preziosissimo operato, rimandiamo all’articolo scritto alcuni giorni fa all’indirizzo: http://www.atleticanet.it/master/notizia.asp?id=8672

Per capire meglio la nostra situazione è bene e opportuno soffermarsi proprio sulla figura di questo sottovalutato dirigente sportivo di statura internazionale. Quando per la F.I.D.A.L. i master erano un oggetto misterioso, BECCALLI ha aperto in Italia nuovi orizzonti; ha portato il sogno dell'atletica all'infinito. E' stato un grande promotore sportivo, assolutamente trascurato e dimenticato da Mamma FIDAL. Tra quanto questo milanese concreto ha fatto in Italia c’è qualcosa di particolare ma molto significativo ed emblematico: all'inizio degli anni '80 i Campionati Italiani Master dell'associazione da lui fondata (I.M.I.T.T.) erano a formula “open”, ovvero aperti alla partecipazione degli stranieri. Ebbene l'atletica master risponde proprio ad un principio fondamentale di apertura, di porte aperte comunque e sempre per chi voglia cimentarsi in questo sport …a differenza della visione burocratica che ancora prevale nella F.I.D.A.L. BECCALLI congiunse un ideale (l'atletica a qualsiasi età) con un grande senso pratico: era un possibilista rifiutando visioni e posizioni limitatrici.

Dal nostro punto di vista, nel 2008 continuerà la separazione già in essere tra l’ordinaria amministrazione della F.I.D.A.L. verso il Settore Master rispetto all’enorme vitalità e sviluppo del movimento degli over-35. Per spiegare meglio il discorso va ricordato che il rapporto tra la Federazione ed i masters è anomalo su diversi fronti. In primo luogo i masters hanno un costo relativo al tesseramento ingiustificatamente elevato rispetto alle altre categorie. Unitamente all’aggravio economico vi è anche la beffa dell’assoluta assenza di rappresentanza politica di un movimento che si attesta oltre il 40% dei tesserati. Si vorrà convenire che la cosa è un’anomalia piuttosto grave. Fino a quando non se n’è potuto fare a meno (leggi Mondiali in Italia) il movimento è stato sempre sistematicamente lasciato a se stesso per trasferte, settore tecnico, abbigliamento e dirigenza. E’ senza dubbio evidente che questa “non gestione” ha causato e causa forti malcontenti. Però i tempi stanno cambiando e gli atleti reclamano il loro status; si chiede presenza vera a livello di dirigenza, di gestione tecnica, d’intelligenza regolamentare e molto altro ancora.

Siamo di fronte ad un bivio tra un programma per favorire la crescita del movimento master ed una sterile gestione ordinaria di una fetta di tesserati consistente ma priva di rappresentanza. Basta rileggere le disposizioni emanate dalla Federazione per l’anno 2008 e rendersi conto che non esistono iniziative di promozione per i masters. L’estensione del programma gare dei Campionati di Società Master con l’introduzione dell’ibrido dei 200 ostacoli e del salto triplo darà un sussulto alla partecipazione a quest’appuntamento fondamentale per i praticanti? Tutt’altro! Le società forti resteranno tali, quelli piccole saranno ancor dippiù spinte a desistere. Del resto non si trova ancora il coraggio di prevedere l’automaticità del tesseramento MM35 per tutti gli atleti che abbiamo raggiunto tale soglia d’età. Il motivo? Non alterare i meccanismi di premio dei fondisti nelle corse su strada.

Insomma non si vede (e non si vedrà nel 2008) una politica della Federazione dedicata ai masters con obiettivi prestabiliti ed interventi mirati. Come avviene invece per il settore assoluto, per quello giovanile o per le singole specialità. Purtroppo ci si deve ripetere, non esiste un progetto per l’atletica master nella F.I.D.A.L. E questo “non fare” ci farà perdere una parte importante di quello che abbiamo conquistato nell’anno che si chiude.

Tirando le somme, noi master cosa ci dobbiamo aspettare dal 2008?
1) Innanzitutto vedere relegare ancora peggio il Settore Master in un angolo della Federazione, nell’anno Olimpico in cui tutta l’attenzione sarà spostata sui nostri semidei a caccia in Cina di qualche medaglia.
2) Poi un discreto numero di medaglie conquistate sia ai Campionati Mondiali Indoor di Clermont-Ferrand ed a quelli Europei Outdoor di Lubiana, grazie all’onda d’entusiasmo che ancora spinge tanti dopo i Mondiali casalinghi e grazie alla vicinanza geografica delle due sedi. Per questo motivo sarà un Anno d’Argento.
3) Però aspettiamoci di non rivedere numerosi neomasters che hanno fatto capolino sulle piste e pedane di Riccione dopo anche decenni d’assenza. Quindi meno masters sulle piste.
4) Infine mettiamo in conto un’Assemblea Elettiva della Federazione dove il rischio sarà ancora una volta di non trovare nel nuovo assetto della F.I.D.A.L. alcun rappresentare realmente espresso dall’enorme movimento masters e la solita inutile formalità di un consigliere che si vedrà affibbiata (controvoglia) la delega al settore più per contentino che per vero riconoscimento delle proprie capacità dirigenziali. A meno che il mondo dei masters, nel frattempo, sappia coordinarsi e gestirsi in modo da porsi come interlocutore forte con la Federazione… e questa sarebbe la “buona notizia” che ci piacerebbe dare nel 2008.

fonte: Atleticanet / Foto: Bellantoni
fonte foto: M. Bellantoni

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