UCCISO IL KENIANO LUCAS SANG, CORSE LE OLIMPIADI DI SEOUL

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Lucas Sang, quarantacinque anni e membro della staffetta 4×400 del Kenia ai Giochi Olimpici del 1988 è stato ucciso ad Eldoret, martedì scorso mentre rientrava a casa. Sang è rimasto vittima dei violentissimi scontri che stanno scuotendo l'intero Kenia per le elezioni presidenziali del Paese.

Alle Olimpiadi del 1988 a Seoul, Sang corse la seconda frazione della staffetta che finì ottava nel tempo di 45″08 risultato il tempo più veloce del quartetto che includeva anche Paul Ereng che ricordiamo medaglia d'oro a Seoul (a sorpresa dopo una faticosa qualifica nei trials keniani) nel doppio giro di pista (in foto, da destra: Lucas Sang con gli altri membri della staffetta del 1988, Simeon Kipkemboi e Paul Ereng)
Sang, dopo il suo ritiro dal mezzofondo praticato si è dedicato alla coltivazione della terra ma è rimasto comunque legato al mondo dell'atletica e del mezzofondo in particolare curando di tanto in tanto con Ereng anche la promozione dell'atletica per tutto il Kenia.

In Italia Sang era approdato verso il fine carriera, tra il 1993 e il 1994 quando venne nel nostro paese per correre il meeting di Rieti come pacemaker.

Il suo amico di sempre Ereng ha dichiarato: “Lucas è stato un grande amico, uno su cui si poteva sempre contare,…con lui perdo un fratello di sport, un patriota, un grande atleta ed un uomo di valore,… mi mancherà enormemente”. Ereng, già medaglia olimpica e primatista mondiale indoor degli 800, attualmente, oltre a collaborare con la IAAF nel settore tecnico, è allenatore di mezzofondo e cross all'Università di El Paso in Texas.

Sang, al momento della sua morte ricopriva la carica di tesoriere dell'associazione nazionale olimpica keniana(NAKO).

fonte: Bob Ramsak – IAAF / Foto: IAAF – Paul Ereng
fonte foto: IAAF (Paul Ereng)

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