GEBRE VOLA NELLA MARATONA DI DUBAI

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Haile Gebreselassie continua a stupire nella maratona. L’atleta etiope ha trionfato a Dubai scendendo ancora sotto le 2h:05 facendo segnare la seconda miglior prestazione di sempre. Vittoria in campo femminile per la connazionale Berhane Adere.

Sarà lui l’uomo da battere alle prossime Olimpiadi di Pechino. Haile Gebreselassie ha confermato di aver acquisito dimestichezza anche con la maratona, imponendosi nella maratona di Dubai a qualche mese dal primato del mondo. Una gara impostata sul record, con un bel nugolo di pacemakers a fare il ritmo e tanti soldi a solleticare l’appetito.

Per Gebre più che i soldi era importante ripetere un tempo a ridosso del record del mondo per rafforzare la fiducia nei propri mezzi e dimostrare di essere il migliore, anche se i pensieri della vigilia lasciavano intravedere nella testa dell’etiope il sogno di poter scendere sotto le 2h04’.

Così dopo appena 10 km il plotone di testa faceva segnare 28’39, passaggio fortissimo già ritmo da primato mondiale. Una partenza veloce che col passare dei minuti si è concretizzata in passaggi sempre più sostenuti. La mezza maratona ha fermato i cronometri addirittura in 61’27, per una proiezione finale attorno alle 2h03’. Troppo forte davvero, anche per Gebre, abituato a lottare contro il tempo.

La rotondità della falcata e la rapidità del piede a terra hanno così gradualmente lasciar posto alla fatica, non prima però di ottenere l’ennesimo passaggio da record al 35° km. Da quel momento in poi l’etiope ha cominciato a perdere secondi, non tanti, ma sufficienti a fargli sfuggire il record mondiale: 2h04’53 il crono finale, secondo miglior tempo al mondo all time, appena 27 secondi in più del suo stesso primato ottenuto a Berlino lo scorso 30 settembre. La delusione per il record mancato in una giornata cliamticamente perfetta per correre una maratona, può essere alleviata dalla consapevolezza di avere le carte in regola per riprovare l’impresa e dai 250000 dollari di premio per il vincitore.

Da correggere secondo le parole dello stesso campione etiope è il passaggio intermedio, da mantenere attorno ai 62 minuti non meno.
Per la cronaca sul podio sono finiti due atleti keniani, Isaac Macharia con 2h07’16 e Sammy Korir in 2h08’01.

In campo femminile la vittoria è rimasta di colore etiope grazie a Berhane Adere, ormai a suo agio nella maratona. Per lei il tempo è stato di 2h22’42, al termine di una gara combattuta ed avvincente. La Adere ha fatto meglio delle due connazionali Bezunesh Bekele e Askala Tafe Magarsa, entrambe sul podio con tempi rispettivamente di 2h23’09 e 2h23’23. Ritiro a metà gara invece per l’esperta keniana di cittadinanza olandese, Lornah Kiplagat, e per la serba Jevtic attorno al 30° km.

fonte: IAAF – Foto:www.fettan.com

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