I PRIMI PASSI DELL’ATLETICA CATANESE

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Non si può stabilire con esattezza quando sia nato il podismo a Catania, ma già ai primi del Novecento si disputavano gare di corsa su strada in occasione di qualche manifestazione popolare, senza però regolamentazioni precise. Il 9 giugno del 1900 a Messina – in occasione del 350° Anniversario della fondazione dell’Ateneo – si svolse una grande festa ginnica interprovinciale che durò due giorni, alla quale parteciparono anche i collegi di Giarre e Acireale nel catanese. Nel resoconto si legge: «Ha avuto luogo una corsa di resistenza nella quale si sono distinti i campioni di Acireale e quelli del Real Convitto Alighieri».

Il 23 febbraio del 1905 fra i programmi per il XXI Carnevale un quotidiano di Catania riporta per la prima volta una notizia di podistica su strada con eliminatorie e finali: «Giovedì 2 marzo, alle ore 16, corsa umoristica di pedoni vestiti in maschera con premi in denaro. I corridori parti¬ranno dal Palazzo Ferrarotto (attuale piazza dei Martiri) e arriveranno in piazza d’Armi (oggi piazza Giovanni Verga), angolo casa De Cristoforo. I primi quattro arrivati avranno 10 lire ognuno in premio. Fra essi vi sarà una finale dove il vincitore avrà altre 10 lire». Non sappiamo come si siano presentati i concorrenti e l’esito, ma riteniamo che i costumi dovevano essere carnevaleschi.

Le società ginnastiche di Catania or¬ganizzavano i brevetti «Audax» e «Fortior» di podismo e marcia e incominciavano anche a disputarsi le prime vere podistiche. Il 30 maggio 1907, malgrado l’inclemenza del tempo, fu indetta a Messina, al Viale Principe Amedeo, dalla Sezione Podistica Cristoforo Colombo e dalla Squadra Ginnastica della Società Operaia, la «gara podistica del chilometro». I concorrenti erano trenta e il tempo mas¬simo era stabilito in 3’30”. Vinse Arturo Reggio della Cristoforo Colombo di Messina che coprì la distanza di metri 1000 in 3’01”, al secondo posto si piazzò Calarese di Messina (3’07”) e terzo il catanese Vagliasindi (3’08”), nativo di Randazzo, che gareggiava però per la Società ginnastica Garibaldi di Messina. Seguirono nell’ordine in tempo massimo: Ferro V., Correnti, Belluso, Marino, Gazzara, Ferro A., Cotugno, Mento, Biondo e Valenti. Questo è il primo risultato ufficiale di una manifestazione podistica disputata in Sicilia su una distanza misurata e con un tempo controllato da cro¬nometristi ufficiali.

Un’annata d’oro il 1907 con la disputa del primo cam¬pionato siciliano di podismo che registrerà la vittoria del palermitano Giovanni Blanchet e a Catania l’inaugurazione nella piazza d’Armi, che d’allora si chiamerà piaz¬za Esposizione e adesso Giovanni Verga, dell’Esposizione Agricola Siciliana, la seconda edizione, essendosi svolta la prima nel 1902 a Palermo. Nel contesto di questo memorabile evento internazionale, visitato anche dal Re Vittorio Emanuele III e protrattosi per parecchi mesi, si organizzarono diversi sport: un torneo internazionale di scherma per le tre armi, tiro a segno, una grande regata internazionale, ciclismo com¬preso l’arrivo di una tappa del Giro di Sicilia e podi¬smo.

Ancora a Messina, dal 7 al 9 ottobre del 1907, in un Congresso Ginnastico nazionale parteciparono le migliori squadre di Roma, Milano e altre città d’Italia compresa la Società «Ardor» di Catania. In tale occasione venne disputata anche la velocità sui 100 metri e una podistica di resistenza. In realtà quest’ultima era una prova di marcia sul percorso Messina-Ganzirri e ritorno, vinta da Vagliasindi, che coprì la distanza in meno di due ore.

Nel 1908 anche a Catania lo sport comincia a svilupparsi su basi più solide e abbiamo il primo elenco ufficiale dei podisti catanesi regolarmente brevettati. Il 5 aprile si assegnò il brevetto «Fortior podistico italiano», per ottenere il quale gli atleti dovevano coprire 50 chi¬lometri in nove ore compresa una di riposo. Dalla cronaca locale: «I concorrenti partirono da Piazza dei Martiri alle 6,30 precise, giun¬sero a Mangano alle 10,30 dove furono accolti da battimano di numerosa gente. Ristorati dal riposo di un’ora, gli atleti fecero ritorno alle 11,30 e giunsero a Catania alle ore 15,25. Gli arrivati sono: Antonio Scaffaro, Agatino Scaffaro, Salvatore Valenti, Carmelino Desi, Biagio Piccolo, Giuseppe Fabiano, Salvatore Moncada e Giovanni Consoli. A tutti quanti, arrivati in ottime condizioni, venne consegnato il Gran Diploma d’Onore e medaglia «Fortior Podistico d’argento».

Il grande avvenimento però che segnerà una data sto¬rica per lo sport catanese e sopratutto per il podismo è la costituzione della prima società sportiva sorta prima come Associazione Cittadina Pro Educazione Fisica e successiva¬mente divenuta Società Pro Patria sotto la presidenza del cav. Francesco Sturzo d’Altobrando. Sarà proprio questa società a organizzare il primo “Giro di Catania” – progenitore del Trofeo S. Agata (nato nel 1960) – che ebbe luogo l’11 ottobre del 1908 e che vide alla partenza ventisette dei migliori fondisti si¬ciliani. La gara venne vinta dall’imbattibile Blanchet da¬vanti ai messinesi Federico Ferri e Silvio Benincasa, mentre i cata¬nesi Michele Cucè (titolare del negozio di Via Manzoni) e Gaetano Ventimiglia furono costretti al ritiro quasi al termine della corsa. Nello stesso anno si disputarono a Catania altre gare di velocità e mezzofondo e i pionieri di queste prime manifestazioni atletiche erano oltre a Ventimiglia, Ruggero Albanese, Salvatore Vassallo, Alberto Pappalardo, Alfredo De Matteo, Francesco Ruggeri, Anto¬nino Scaffaro, Luigi Spedini e altri.

fonte: Michelangelo Granata

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