LE INDOOR DI QUESTO WEEKEND

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Apriamo con l'impianto di Ancona che il 17 ha ospitato una riunione infrasettimanale. Pochi atleti ma qualcosa di buono si è visto specie nei 3000 donne con Judit Varga (Assindustria Sport Padova) in 9'36 e nei 60hs con Pizzoli, Cocchi e Lanthaler. Il decathleta tra l'altro ha partecipato anche alla gara del getto del peso con l'altro decatleta Frullani.
Fermo l'impianto il sabato per la Convention dei Tecnici, si è gareggiato solo la domenica. Ben 14 le batterie dei 60 uomini su cui segnaliamo la prestazione di Marco Torrieri che apre la prima batteria con il tempo di 6”75. Non correrà la finale ma il tempo della batteria è senz'altro più che soddisfacente. Bene anche Andrea Luciani dell'Easy Speed 2000 che da promessa corre in 6”79.

Ottime notizie anche dallo sprint femminile: Vincenza Calì che in finale sfreccia davanti al traguardo fermano gli orologi sul tempo di 7”39; davvero un grande e gradito ritorno per la fiamma azzurra!
Passando ai 400 (17 serie uomini e 10 quelle femminili) rileviamo il risultato della 21enne Marta Milani (ATL. Bergamo 1959 CREBERG) che corre in 54”32 e delle due promesse maschili Isalbet Juarez e Alessandro Berdini che hanno corso la loro gara rispettivamente in 48”89 e 49”10. Segnaliamo in gara anche la presenza del decathleta Lukas Lanthaler che ha corso con una discreta prova in 49”77 dopo il 60 corso in 7”25 e l'asta conclusa a 4,00 in una gara vinta da Matteo Rubbiani in 5,10 e col secondo, Sergio D'Orio alla stessa misura.
Di grande impressione la gara del triplo dove lo junior dell'Atletica Vomano, Daniele Greco balza fino a 15,85 facendo tremare anche il rientrante Camossi che in contemporanea ha gareggiato ad Udine col risultato di 16,52.
Nel settore salti femminile evidenziamo nell'alto la prova ad 1,85 di Elena Meuti e nel lungo la vittoria di Valeria Canella che con 6,53, a due centimetri dal minimo dei mondiali indoor di Valencia.

A Modena segnaliamo nella velocità il duo Tobia – Pelizzoli, entrambi della Pro Patria Cus Milano. Il primo del 1986, vince la gara in 6”91, il secondo di due anni più piccolo gli arriva dietro in 7”03. Sentiremo parlare di questi due atleti nel corso della stagione.
Ma il bello arriva nei 60 femminili dove Audrey Alloh, Daniela Graglia ed Elena Sordelli se le danno di santa ragione sia in batteria che in finale. Ha sempre la meglio la Sordelli che corre in 7”41 e 7”40, brava la Graglia che sigla un buon 7”43 in finale ma soprattutto segnaliamo il 7”46 della Alloh che ha dalla sua circa 10 anni di meno dalle sue avversarie. Per Modena, chiudiamo con il risultato della juniores Serena Capponcelli che dopo aver corso con una discreta batteria di 60hs in 9”68 ha vinto nella gara di salto in alto con la buona misura di 1,71.

Rimaniamo in tema di salto in alto spostandoci a Padova dove l'astro nascente della specialità Carollo continua indisturbato i suoi voli sopra i 2 metri. Questa volta niente di particolare (per lui) con un 2,06 di ordinaria amministrazione. In gara anche un nome illustre e figlio d'arte, si tratta dello juniores Roberto Azzaro figlio dei saltatori Erminio Azzaro e Sara Simeoni. Per lui la misura di 2 metri valicata…buon sangue non mente!

Chiudiamo questa carrellata sull'attività indoor di questa settimana con la spumeggiante Chiara Rosa che nella sua Padova scaglia l'attrezzo a 17,43 dimostrando che la condizione buona è in arrivo…magari giusta giusta per i mondiali del prossimo marzo.

fonte: Comitati Fidal regionali

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