COMUNICATO JAKY-TECH APUANA

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Riceviamo dalla segreteria della Jaky-Tech Apuna il seguente comunicato che integralmente pubblichiamo.

In risposta agli ultimi avvenimenti, e allo stupore che ha determinato la partecipazione di alcune atlete come Renate Runnger e Marzia Caravelli a importanti gare di inizio anno, in forza di nuove squadre, la Jaky-Tech Apuana, vincitrice di numerosi titoli italiani negli ultimi due anni, campione italiana in carica di cross e corsa su strada, tiene ad informare l’intero movimento dell’atletica leggera che la FIDAL, nella persona del Segretario Generale, dott. Carabelli, ha disposto d’ufficio, il 20 dicembre 2007, che 13 atlete della nostra società fossero sciolte dal vincolo sociale senza che altre società dovessero pagare l’indennità di preparazione. Il provvedimento è stato preso il giorno dopo che la Commissione Giudicante Nazionale ha comminato all’associazione e a due suoi dirigenti una grave squalifica per la mera violazione del principio di “lealtà sportiva”, causato da ritardi o presunti inadempimenti nel pagamento dei rimborsi-spese nei confronti di (poche) atlete tesserate.

La pronuncia – depositata presso la FIDAL e mai pubblicizzata – è contestata dall’associazione sia nei presupposti di fatto sia nei presupposti in diritto, e, pur mantenendo la Jaky Tech ogni fiducia nei confronti della giustizia sportiva, è stata appellata. Attualmente non è definitiva.

Ciononostante, la Segreteria della FIDAL, senza che la pronuncia fosse passata in giudicato, senza, per quanto se ne se, consultare alcun organo politico e, quel che più importante, senza alcuna base giuridica e normativa, in palese contrasto con l’elenco tassativo dei motivi di svincolo previsto nell’ordinamento federale, ha ritenuto, apoditticamente, di svincolare queste 13 atlete, addirittura minacciando provvedimenti disciplinari se l’associazione avesse tentato di rinnovare il tesseramento.

Il provvedimento appare del tutto ingiusto e ingiustificato.
La Jaky-Tech Apuana, pertanto, ha intenzione di contestare in ogni modo tale provvedimento, ricorrendo nelle sedi competenti, sia federali che del CONI, e a tal fine ha già dato mandato al proprio legale. Va da sé come, a causa del notevolissimo pregiudizio economico e sportivo subito, l’associazione sarà costretta a ridimensionare i propri progetti per la prima parte della stagione, ed è in forte dubbio anche la partecipazione al c.d.s. europeo di cross prossimo venturo.

Nel caso in cui tale provvedimento risultasse illegittimo, sarà ovvia conseguenza la richiesta dell’integrale risarcimento dei danni nei confronti di tutti coloro i quali abbiano determinato questa situazione.

Firmato: Jaky Tech Apuana

fonte: Jaky-Tech Apuana – Segreteria

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