BERNARD LAGAT PROTAGONISTA A NEW YORK

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Lo statunitense ha conseguito una delle migliori prestazioni ai tradizionali Millrose Games della metropoli americana. Vittoria nel miglio e Craig Mottram battuto. Per il resto pochi acuti dal track and field americano.

Lo aveva pronosticato alla vigilia ed ha mantenuto fede alle promesse: neanche l’australiano Craig Mottram si sarebbe potuto inserire fra Bernard Lagat ed il suo sesto successo alla manifestazione indoor più antica d’America. Alla fine 3:57.51 è stato il crono necessario per respingere la volata di un Mottram comunque in grande condizione, giunto a 39 centesimi dall’atleta d’origine keniana.
Lagat, doppio oro ai Mondiali di Osaka su 1500 e 5000, ha confermato la sua partecipazione anche per l’edizione 2009 dei Millrose alla ricerca del record assoluto di vittorie in un meeting particolarmente sentito oltre oceano.

Per il resto non si è visto molto, con molti big alla finestra nella stagione indoor ed altri alla prima apparizione della stagione.
Buona prova sulle 600 yards per un ritrovato Bershawn Jackson, che si è imposto in un buon 1:10.34. Jackson ha dichiarato dopo la gara di sentirsi ai livelli del 2005 quando divenne campione del mondo sui 400 hs, dopo un paio di stagioni costellate da infortuni. Ritorno vincente anche per Lashinda Demus nella gara femminile, dopo l’anno di stop per maternità. Per lei un buon rientro corso in 1:20.79.

Successo significativo anche per Kara Goucher, la medaglia di bronzo sui 10000 ad Osaka, vincitrice nel miglio con 4:36.03. Un successo ottenuto per soli 8 centesimi sulla connazionale Sara Hall, che assume però valore se si pensa che poco prima di Natale la Goucher aveva subito un’operazione chirurgica di pulizia alle cartilagini del ginocchio.

Mezza sorpresa nell’asta femminile, con Jenn Stuckzynski sconfitta da Jillian Schwartz, sebbene a pari misura con 4,63. Addirittura disastrosa la prova di Brad Walker nella gara maschile, ultimo con 5,50, in una gara vinta da Tom Skipper con 5,70.

Solita gara di grandissima qualità nel peso, con Adam Nelson che fa segnare uno dei risultati più qualitativi della serata con 22,07, misura inavvicinata da Christian Cantwell (secondo con 21,33) e da Reese Hoffa (terzo con 21,13).

Ultime note infine dallo sprint, dove rispetto agli anni passati negli States si stenta a trovare personaggi da grandi risultati sui 60 piani: a New York vittorie per Leonard Scott con 6.59 e Carmelita Jeter con 7.29. Discorso diverso per gli ostacoli, dove si segnala il buon 7,53 di Antwon Hicks, mentre tra le donne Damu Cherry cede il passo alle canadesi Priscilla Lopes-Schliep e Perdita Felicien.

fonte: ESPN
fonte foto: Simone Proietti per Atleticanet

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