GIOVANILI INDOOR: SU TUTTI, I RECORD DI MORO, GRECO E CAROLLO

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Su tutti sono stati i primati del triplo, ad opera dell’allieva bergamasca dalla Italgest (ex Camelot) Maria Moro e dello junior pugliese Daniele Greco, ad accendere la prima giornata dei campionati Italiani Giovanili, in scena oggi e domani ad Ancona.
Ma non da meno il record (il terzo di questa prima parte di stagione) nell’alto allievi di Giuseppe Carollo, che aggiunge ancora un cm al suo primato e salta 2,13m.
Per il giovane allenato da Raimondo Orsini si tratta di un risultato grandioso, il primo della sua carriera oltre i 16m: fettuccia che ha raggiunto ben tre volte oggi, al terzo salto (16,00m), al quinto con 16,07m (già nuovo primato italiano, con la qual misura è andato a scalzare niente di meno che Andrew Howe!) e poi all’ultimo salto, con il 16,12m della vittoria finale.
Per lui c’è stato anche il bis della maglia tricolore, dopo la vittoria che aveva ottenuto anche lo scorso anno, sempre tra gli junior, ma con la misura di 15,58m!
Secondo alle sue spalle il romagnolo Matteo Eusebi (Riccione sessantadue), già sesto 12 mesi fa, con la misura di 14,79m. Terzo il trentino Jeudi Brito (14,44m).
Anche per la lombarda Maria Moro c’è stato il bis: non solo per quanto riguarda il titolo tricolore tra le allieve, già conquistato l’anno scorso, ma anche per quanto riguarda il record italiano; ma mentre lo scorso anno lo aveva solo uguagliato (con la misura di 12,71m al pari di Vanessa Alesiani), quest’anno l’ha fatto definitivamente suo al primo salto, uccidendo la gara, con un balzo a 12,80m. Seconda la leccese Sofia Romano, per la prima volta sopra i 12m, con la misura di 12,08m mentre terza è stata Morena Mannucci (Fondiaria-Sai) con la misura di 11,87m.
Questo ma non solo ha offerto questa prima giornata di campionati; in ordine di categoria una piccola rassegna dei nuovi Campioni Italiani:

ALLIEVI
Strepitoso sul finire di serata il molisano di origini albanesi Eusebio Haliti, capace di scendere a metà gennaio sotto i 49” (48”84 per segnare il nuovo record italiano allievi proprio qui ad Ancona) e di confermarsi ancora sotto il vecchio record (49”12 datato 1983 di Danilo Berteggia) fermando i cronometri a 49”02 e infliggendo 1”29 al secondo classificato, il friulano Alessandro Pedrazzoli (50”31). Haliti, già terzo 12 mesi fa, si pone così in grande evidenza con il miglioramento ottenuto in questo mese.
Nei 60H la vittoria è andata al modenese, primo anno di categoria, Davide Malpigli, con il tempo di 8”10; dietro di lei è secondo il vicentino Mattai Bassetto (8”13) e terzo il campano Marco Perna (8”17).
Come già annunciato, primato italiano nell’alto per il veneto Giuseppe Carollo (Atl.Schio), già bronzo lo scorso anno, che salta 2,13cm mentre è ancora dominio pugliese nel triplo grazie alla vittoria di Leonardo Bruno (14,21m).
Nel lancio del peso la vittoria è andata, con la misura di 16,53m, ad Antonio Martino (N.Atl.Fiamma Aranca) davanti al giovane ligura Montanari (già quarto 12 mesi fa) con la misura di 16,02m.
JUNIOR MASCHILI
Nei 400m la spunta al fotofinish il novarese Andrea Gallina (49”12 contro 49”18 per il secondo classificato, il vicentino Domenico Fontana); prima gara di mezzofondo, quella dei 1500m vinta dal trentino Giordano Benedetti (4’02”23) terzo lo scorso anno, davanti al compagno di squadra Stefano Grimaz (4’04”40).
Gli ostacoli alti hanno salutato la vittoria del romagnolo Federico Cavina (8”08) mentre secondo e terzo a paritempo il milanese Redaelli e il piemontese Zecchin (8”10).
Nei salti 2,10m saltati dal piemontese Marco Fassinotti nell’alto per vestire la maglia tricolore davanti al goriziano Lorenzo Biaggi (2,06m) e al marchigiano Pruscini (2,04m); nell’asta porta a casa la vittoria Matteo Costanzi (già sesto lo scorso anno) con la misura di 4,60m davanti al livornese Luca Marsi (4,40m).
Bissa il successo dell’anno scorso anche il pesista lombardo Alberto Sortino, che quest’anno ha scagliato l’attrezzo a 17,35m scavando un metro e più dal secondo classificato, il campano Stefano Vetere (16,31m).
PROMESSE MASCHILI
Nei 400m è vendetta per il bergamasco Isalbet Juarez, che porta a casa la vittoria con il discreto tempo di 48”53 dopo l’esperienza negativa dello scorso anno, quando aveva portato a termine per onore di firma, la finale chiudendo con 1’13”; vittima sacrificale di oggi, il marchigiano Alessandro Berdini, 12 mesi fa Campione tra gli junior che oggi taglia il traguardo con il tempo di 49”10. Terzo il torinesi Stefano Fornaia (49”17).
Poco spettacolo nei 1500m che vedono la vittoria di Merhium Crespi con il tempo di 4’08”77 (già tricolore tra gli juniores 12 mesi fa), davanti al veneto Mattia Picello (4’09”42) e al lombardo Dario Ceccarelli (4’09”49).
Nei 60H vittoria per Stefano Tedesco con 7”92, che si prende la sua rivincita dopo l’argento dello scorso anno, quando partiva con i favori dei pronostici ma fu battuto inaspettatamente dal livornese Andreani, assente a quest’edizione dei campionati. Secondo Paolo Dal Molin (8”12) mentre terzo è finito il marchigiano John Mark Balocca (8”14) che era accreditato del migliore tempo d’iscrizione.
Nell’asta miglioramento e primo 5,00m per il fermano Lorenzo Catasta, già campione lo scorso anno tra gli juniores; nel triplo altra misura discreta quella del toscano Simone Maestrelli, capace di 15,81m al terzo tentativo davanti al romano Emanuele Catania, fermo a 15,24m.
Nel getto del peso si riconferma campione italiano Eugenio Mannucci: oggi sono bastati anche una decina di cm in meno rispetto a 12 mesi fa e il suo 17,15m ha scavato comunque un abisso dal secondo classificato, il toscano Federico Apolloni (15,27m).
Nella prima gara di marcia della due giorni, test importante per Giorgio Rubino che ha fermato il tempo a 19’14”33 sulla distanza dei 5km; dietro di lui è secondo il campione uscente Alberto Contu (20’21”08) mentre terzo è il carabiniere bergamasco al primo anno di categoria, Matteo gipponi (20’25”61).

ALLIEVE
Nei 400m la vittoria è andata alla comasca Valentina Zappa, unica a scendere sotto i 58”, con il tempo di 57”91; dietro di lei la reatina Giulia Latini (già terza 12 mesi fa), la migliore delle batterie, con 58”74 mentre terza è Beatrice Mazza (Italgest) con il 59”68.
Il titolo dei 60H lo porta a casa la lombarda Alessandra Feudatari, già argento lo scorso anno, con il tempo di 8”64 davanti alla veneta Silvia Zuin, anche lei abbondantemente sotto i 9” (8”81).
Nel peso ottima misura, 12,95m per la toscana Martina Baldacchino (argento 12 mesi fa); seconda a 80cm, la laziale Beatrice Zocchi (12,15m).
Infine, per la marcia 3km, vittoria per Antonella Palmisano, già in evidenza la scorsa stagione e che ferma i cronometri a 14’13”87.
JUNIOR FEMMINILI
Dopo il bronzo dello scorso anno, Sabrina Mutschlechner conquista il titolo tricolore dei 400m con il tempo di 55”76 (unica della finale a scendere sotto il muro dei 56”), davanti alle lombarde Chiara Varisco (Pro Sesto, 56”82) e Elisa Romeo (Italgest, 56”91).
I 1500m hanno salutato la vittoria della pugliese Veronica Inglese, che già nei cross aveva dimostrato un ottimo stato di forma, e che oggi ha siglato il personale femrando il cronometro a 4’34”19 correndo per buona parte in solitaria; seconda la trentina Silvia Chemotti (4’45”09).
Tris di titoli italiani per la toscana della Fondiaria-Sai Giulia Pennella, che dopo il tricolore indoor e outdoor 2007, inizia bene anche la stagione 2008 con questa nuova affermazione con l’ottimo tempo di 8”54.
Nel salto in alto altra affermazione per la bolognese Serena Capponcelli (seconda lo scorso anno) con la misura di 1,78m davanti alla marchigiana Enrica Cipollini (1,72m per lei che lo scorso anno era stata argento tra le allieve). Il salto triplo ha visto ancora l’ennesimo duello, questa volta rivincita tra la piemontese Eleonora D’Elicio, nuova campionessa italiana con 12,90m e la marchigiana Francesca De Santis (12,79m per l’argento).
Successo di misura nel peso per Aurora Narcisi (Adriatletica) con 12,43m sulla bresciana Giulia Bernardi (12,38m).
PROMESSE FEMMINILI
I 400m hanno salutato la vittoria della bergamasca, da poco in forza all’Esercito, Marta Dilani che l’ha spuntata sul rettilineo d’arrivo sulla milanese Sistoli (Italgest) e la forestale Arcioni: 54”49 per la vincitrice contro 54”75 e 54”88 per la seconda e terza.
Ottimi progressi anche nei 1500m per la piemontese dell’Esercito Valentina Costanza; la compagna di squadra di Elena Romagnolo (primatista italiana delle siepi a livello assoluto) si è imposta sulla sua distanza preferita con il tempo di 4’22”55, nuovo personale (dopo quello ottenuto la scorsa settimana nei 3000m con un tempo di poco superiore ai 9’20”); la gara ha visto come protagonista anche le azzurre Sara Palmas ed Eleonora Berlanda che hanno corso fuori gara siglando rispettivamente i tempi di 4’25”81 e 4’32”05; seconda tra le promesse la molisana dell’Esercito Katia Libertone con il tempo di 4’29”32.
I 60H sono stati teatro di un piccolo giallo ai danni della milanese Sara Balduchelli; squalificata al termine della prima batteria si è vista accettare il ricorso ed ha quindi avuto la possibilità di rincorrere la finale, correndo le semifinali. Lo stress non l’ha assolutamente turbata e alla fine si è imposta anche in finale con il tempo di 8”47; seconda la finanziera Veronica Borsi, in pieno recupero, che ha corso in 8”53.
Nell’alto vittoria per la versiliese Maria Vittoria Palattella con la modesta misura di 1,69m come modesto anche il 12,64m bastato alla reggiana Barbara Prandi per conquistare il titolo italiano del salto triplo. Discreto invece il 14,83 di lancio del peso che ha regalato la maglia tricolore a Julaika Nicoletti (Fondiaria Sai), che fa le scarpe alla campionessa uscente Elena Carini (Esercito).
Infine la marcia, sui 3km ha salutato la vittoria della ligure Federica Ferraro con il tempo di 13’47”56.

fonte: www.fidal.it
fonte foto: www.atleticaestrada.it

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